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Comitato BOSS: «Oggi la Pinetina è diventato uno spazio vivo, fruibile, e aperto»

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LA SPEZIA – «Con la scusa di attaccare le scelte politiche e culturali dell’amministrazione comunale, viene presa di mira senza mezzi termini l’esperienza dello Spazio BOSS, un’esperienza al suo quarto anno di vita, il cui valore è indiscutibilmente sotto l’occhio di tutti. Potremmo solamente lasciare parlare il programma di questa edizione, che è costellato da 5 mostre fotografiche di caratura nazionale, da più di 50 eventi musicali e culturali e da tante collaborazioni con realtà artistiche e sociali della nostra città. Ma ci sono momenti nei quali bisogna rispondere a testa alta, per fare chiarezza laddove viene infangato il proprio nome e laddove viene strumentalizzato un progetto che non è stato da alcuni ben compreso.

Il progetto dello Spazio BOSS è nato quattro anni fa, concretizzando l’idea di unire le forze dei nostri 4 circoli assieme alla Dialma Ruggiero per creare una rassegna di eventi estivi all’aperto. L’amministrazione comunale ha deciso di fare una scelta culturale innovativa e di dare fiducia al progetto assegnandoci l’area della Pinetina, dandoci la grande opportunità di portare la cultura indipendente e alternativa che proponiamo all’interno dei nostri circoli, in uno spazio all’aperto, sotto la luce dei riflettori. E’ stata una scommessa e si è rivelata essere una scommessa di enorme successo.

Se siamo onesti con noi stessi, chiediamoci cosa era la Pinetina fino a 4 anni fa. All’inizio, quando Spazio BOSS era soltanto un’idea, c’era chi rideva e c’era chi ci guardava come se fossimo pazzi a volerci proporre per gestire un’area come quella del centro Allende del tutto fatiscente. Era uno spazio che non faceva gola a nessuno, un posto che la città non viveva, se non per sporadici convegni, un posto che tra l’altro è stato affidato per vent’anni direttamente dal Comune ad un’altra associazione, che proponeva serate di ballo e che faceva al suo interno attività di somministrazione. Oggi la Pinetina è uno spazio ben differente, ha dei limiti strutturali che non abbiamo potuto cambiare, ma è uno spazio rinnovato, che abbiamo contribuito a rivalorizzare. E’ diventato uno spazio vivo, fruibile, e aperto; che, caso strano, adesso sembra interessare a tanti.

Possiamo poi parlare del contributo che l’amministrazione comunale concede al comitato. Per organizzare gli 82 giorni di eventi di questa edizione oltre all’uso gratuito dello spazio, il contributo è stato di 32.000 €, ribassato ulteriormente rispetto allo scorso anno e ancora ribassato rispetto alle prime due edizioni. Parliamo di un budget che fino ad anni fa era speso per organizzare una sola serata, un solo evento, un solo concerto e che invece viene sfruttato al meglio per garantire una rassegna estiva continuativa che presenta eventi praticamente tutti i giorni della settimana. Parliamo di un budget, permetteteci il termine, ridicolo rispetto alla quantità e alla qualità degli eventi in programma, un contributo che va a coprire a malapena un terzo dei costi vivi che ci sono dietro all’organizzazione di una rassegna di questa portata; costi che il nostro comitato può sostenere proprio grazie a quell’attività di somministrazione che ci viene tanto contestata. Non dimentichiamoci inoltre che grazie all’esperimento dello Spazio BOSS, la nostra città vanta un primato unico in tutta Italia, perchè non esiste altra città che organizzi una rassegna culturale no stop di questo tipo.

Spazio BOSS è diventato un contenitore che si riempie delle attività culturali del nostro comitato, ma che accoglie anche quelle di tantissime altre associazioni e realtà che si propongono per collaborare con il Comune e con il comitato nell’organizzazione di propri eventi. E Spazio BOSS cerca di essere attento alle istanze che vengono dalla città. E’ stata infatti una scelta quella di non fare attività di ristorazione in questa edizione, una scelta dettata dalla consapevolezza di aver creato del malumore in alcune attività del centro. Ci siamo confrontati, anche con l’amministrazione, e dal dialogo è nata l’idea di fare ancora una volta qualcosa di diverso, ancora per noi un’altra scommessa.
Spazio BOSS è tanta dedizione, tanto tempo, tante parole spese, tante discussioni per mettere assieme 4 circoli fatti di anime diverse, tanto lavoro, tanta fatica e tanto sacrificio.

Al di là della retorica, per noi Spazio BOSS è la somma delle nostre singole realtà, e come ogni somma è diventato qualcosa di più di ognuna di esse. Abbiamo messo in gioco la nostra esperienza e le nostre capacità, ci siamo esposti in prima persona, portando avanti un’idea e questo non impedisce ad altre realtà di fare altrettanto. Anzi speriamo che dalle veementi critiche nascano invece delle proposte concrete per la città perchè gli spazi da rivalutare sono tanti.»

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