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Il saluto rivolto dal Prefetto Mauro Lubatti alla provincia della Spezia

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LA SPEZIA – Nella ricorrenza della Festa della Repubblica, abbiamo celebrato, il 2 Giugno ultimo scorso, i valori democratici e repubblicani dando lettura del saluto del Presidente della Repubblica a quanti sul territorio svolgono pubbliche funzioni.

Il Presidente, in particolare, ha ricordato che i principi ed i valori che sono alla base del patto di cittadinanza repubblicana, si realizzano grazie all’opera diretta ad affermare la libertà nella sicurezza e la coesione nelle nostre comunità, il buon funzionamento della macchina pubblica e la garanzia dei servizi essenziali.

Questo è il compito affidato ai Prefetti ed è quanto ho cercato di fare in tutta la mia vita lavorativa a partire dal giuramento prestato il 1° marzo 1979 con l’ingresso nell’Amministrazione Civile dell’Interno.
Oggi rivolgo a tutti un caloroso saluto perché, con decorrenza odierna, sono stato posto in quiescenza per raggiunti limiti d’età dopo 38 anni al servizio dello Stato (27 in Prefettura ed uno di servizio di leva).
Il mio percorso si conclude alla Spezia, una provincia ed una città che conoscevo poco ma che ho subito amato, tanto che continuerò, almeno per un tratto, a viverci.

Qui ho lavorato intensamente in questi 18 mesi, avvertendo, da subito, che queste terre possiedono un patrimonio di cultura, di storia e di tradizioni evidente e poliedrico, più di quanto molti non dicano e che meriterebbe, invece, di essere più conosciuto e pubblicizzato.

La Spezia è una provincia dove convivono cantieri e diportistica; Marina Militare e crociere; pesca e turismo; tecnologia ed artigianato; zootecnia e mitilicoltura; dotte accademie culturali e saporose sagre; scienze e sport; tante antichità romane e diffuse testimonianze futuriste. Il tutto sotto il sole e la luna che illuminano il “mare operaio” ed il Golfo dei poeti.

E’ bello vivere alla Spezia! Tutto ho amato di questa perla sul Mediterraneo, culla di Luni e specchio delle Apuane, sempre con la volontà di svolgere – al massimo delle mie energie – il compito di servire fedelmente lo Stato.

Da Prefetto, ho interpretato la funzione di governo a garanzia e tutela dei diritti civili e soprattutto come strumento di promozione della crescita del territorio: ho offerto il mio contributo per individuare i percorsi più rapidi per dare soluzioni utili e condivise.

In questo percorso professionale il mio primo pensiero riconoscente va ai sindaci, leali referenti delle loro realtà comunali e preziosi collaboratori nella loro veste di Ufficiali del Governo; alleati indispensabili per consentire al Prefetto di onorare quel “Patto antico” che lo lega al territorio.
Rivolgo, poi, il mio grato ed affettuoso pensiero alle Forze dell’Ordine ed ai Vigili del Fuoco, solerti presidii del benessere collettivo, declinati nelle forme della sicurezza e del soccorso. Con pari sentimenti mi rivolgo alla Capitaneria di Porto, vigile garante della sicurezza in mare, della tutela dell’ambiente marino e del pregio della pesca marittima.

Va detto, altresì, che, senza l’intesa che si è stabilita con i rappresentanti delle pubbliche amministrazioni, del mondo imprenditoriale e delle associazioni di categoria, ben poco avrei potuto realizzare.

Un saluto di gratitudine particolare va alla Magistratura che svolge una preziosa opera al servizio delle ragioni della Giustizia e del Diritto.

Colgo l’occasione per rinnovare una pubblica attestazione di riconoscenza alle Organizzazioni sindacali per il documentato apporto conoscitivo e per il forte ed equilibrato spirito costruttivo, sempre dimostrato anche nelle situazioni di maggiore tensione.

Un grato, cordiale pensiero lo rivolgo ai rappresentanti delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, la cui attenta e puntuale presenza nelle celebrazioni e nelle riunioni non è mai venuta meno a testimonianza non solo del ricordo dei Militari caduti e dispersi in ogni conflitto ma anche di imperituri ideali patriottici.

A S.E. il Vescovo Luigi Ernesto Palletti va il mio grazie più sentito, per la collaborazione, l’amichevole vicinanza sempre dimostrata dalla Sua persona e da tutta la Chiesa diocesana, presente e solidale a fianco di quanti hanno bisogno di conforto e sostegno.

E’ doveroso, in questa circostanza, evocare il meraviglioso mondo del volontariato, così pronto e disponibile nella prospettiva della sussidiarietà, a dare il suo generoso apporto in una eterogenea e vastissima gamma di attività che spaziano, ad esempio, dalla donazione di sangue al concorso nella gestione della viabilità. Altrettanto votato a realizzare iniziative di carattere culturale e di intervento solidaristico in campo sociale, sempre sotto l’egida del volontariato, voglio ricordare il generoso impegno dei Club Lions e Rotary.

Nel novero delle relazioni interistituzionali, primeggia la Marina Militare che con uno stile di alto profilo, nell’assicurare la difesa, dona lustro alla bellezza cittadina e porta nel mondo l’immagine dell’Arsenale e dei natanti costruiti nei cantieri spezzini. L’ambiente del porto, poi, è stata per me una vera, entusiasmante scoperta: il traffico delle merci, la movimentazione dei container, lo scalo delle navi da crociera, il lavoro dei piloti e degli ormeggiatori, i progetti di nuove infrastrutture sono gli argomenti sui quali mi sono spesso intrattenuto con l’Autorità Portuale in vista dell’espansione dei servizi gestiti nel proprio ambito istituzionale.

Un pensiero voglio, infine, dedicare al mondo artistico e culturale di tutta la provincia, ricco di sodalizi depositari di un sapere antico e fedeli interpreti di una tradizione che rendono onore al patrimonio del Golfo, delle Cinque Terre e della Lunigiana conservandolo, con encomiabile impegno, per le generazioni future.

Un debito di riconoscenza va alla stampa ed ai media, che mi sono stati veramente indispensabili per il costante ed intelligente apporto di chi sa leggere, raccontare ed interpretare i fatti della vita e le vicende della società.

Dopo il grato e doveroso omaggio al territorio spezzino ed alle sue Istituzioni, mi sia concesso di ritirarmi tra le “mura domestiche” dell’Amministrazione dell’Interno che mi ha gratificato con un percorso professionale intenso e ricco di soddisfazioni e, quindi, rivolgo innanzitutto un grato ricordo ai colleghi Prefetti che mi hanno preceduto in questa sede e poi desidero ringraziare di vero cuore, il personale della Prefettura che, con silenziosa dedizione ha fatto funzionare al meglio la complessa macchina dell’Ufficio, in tempi difficili, caratterizzati da improvvise criticità e forti trasformazioni, lunghe attese ed improvvise accelerazioni per agire in relazione al succedersi degli eventi.

Ringrazio tutti per il grandissimo impegno e per la non comune professionalità dimostrata quotidianamente in tutti i settori di attività. Non posso non elogiare la Dott.ssa De Bartolomeis, Vice Prefetto Vicario; la Dott.ssa La Fauci, Vice Prefetto Dirigente Area Ordine e Sicurezza pubblica; la Dott.ssa Ariodante, Capo di Gabinetto e la Dott.ssa Bernardini, Dirigente l’Area Economica-Finanziaria. I miei dirigenti, presenti in una percentuale ridotta a meno del 50% della pianta organica, hanno assicurato la totale trattazione di tutti i procedimenti avviati ed hanno conseguito integralmente tutti gli obiettivi loro assegnati.
Eccezionalmente brave, ringrazio vivamente le titolari della mia Segreteria, Sig.ra Bimbi e Sig.ra Crestini per la pazienza e la fedeltà dimostrata nel supportarmi negli innumerevoli adempimenti in materia di riunioni, audizioni, incontri e rappresentanza.

Diciotto mesi fa il mio sogno nel cassetto era La Spezia. La mano del Ministero dell’Interno lo ha aperto ed io non lo richiuderò perché la benevolenza, la cordialità, la simpatia e le amicizie che ho qui trovato mi hanno convinto a restare. Spezzino anch’io!!

Prefetto Mauro Lubatti

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