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Mario Giordano appassiona il suo pubblico a Bocca di Magra con “Profugopoli” foto

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AMEGLIA – Ieri è stata la volta di Mario Giordano direttore del Tg4 ed editorialista di Libero alla rassegna “Le grandi inchieste” a Bocca di Magra organizzata dall’Avvocato matrimonialista Annamaria Bernardini De Pace.

Giordano si è precipitato nella villa dell’Avvocato direttamente dagli studi del Tg4 ancora al lavoro telefonicamente per gli ultimi aggiornamenti dei titoli del Tg. Volto noto anche dei talk show dove spesso partecipa con la sua verve polemica, ha presentato il suo ultimo libro “Profugopoli” sugli scandali intorno all’accoglienza dei migranti.

Snello e verace, non ha mancato di incuriosire il pubblico che ormai lo conosce bene. Habituée di Montemarcello e del Golfo dove ha alcuni amici (tra cui l’assessore Giacomo Giampedrone) si è districato tra le domande dei presenti ben felici di vederlo dal vivo.

“Appena posso fuggo dalle stanze chiuse della redazione per girare l’Italia a presentare il mio libro – ha affermato – Il nostro è un paese meraviglioso e mi incavolo quando vedo che non lo sappiamo gestire” Sempre pronto a tirare strali infuocati su ciò che non va, ha spiegato la sua decisione di scrivere “Profugopoli”.

“Ho sempre dedicato la mia vita professionale a denunciare gli scandali. Mettono in pratica una truffa quelli che sventolano il buonismo ma in realtà speculano alle spalle di chi veramente si occupa dell’accoglienza e della solidarietà. Rubare soldi significa distruggere l’immagine del paese da parte di quei furbetti che ci marciano su alle spalle degli immigrati. Credo che si stia facendo ben poco per debellare questo fenomeno. La magistratura se ne dovrebbe occupare più a fondo”

Che differenza c’è tra il giornalismo televisivo e quello della carta stampata?
“Non c’è nessuna differenza come spiego solitamente ai miei studenti quando vengo chiamato a tenere lezioni di giornalismo. Si tratta solo di tecniche diverse. Quello che conta è la passione e soprattutto l’attenzione alle persone, ma non agli altolocati bensì alla gente comune”.

Cosa prova a scrivere un libro?
“Scrivendo libri di attualità si approfondiscono tematiche che nella Tv, nei giornali o sul web vengono solo sfiorati. I fatti che appaiono in Tv come ad esempio una protesta vengono sì raccontati ma non si capisce quel che c’è dietro. Col libro si fanno capire i meccanismi intrinseci ad un fatto”.

Che ne pensa di come il nostro Governo e l’Ue stanno trattando il tema dell’immigrazione?
“L’UE non esiste. Non prende decisioni sulla sicurezza che sta a cuore ai cittadini. Nei dibattiti tutti dicono che il Governo si dovrebbe collegare all’UE su queste tematiche. Ma in realtà ciò non avviene”.

Non resta che leggere “Profugopoli” per saperne di più e conoscere l’altro “volto” di Mario Giordano, giornalista battagliero e sempre in prima linea sugli argomenti scottanti del Paese.

Simona Pardini

Nella foto di gruppo da sinistra ilsindaco Ameglia Andrea De Ranieri, Annamaria Bernardini De Pace,Mario Giordano, assessore Giacomo Giampedrone.

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