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Applausi a Prato per “Il Nabucco” con il Coro Lirico La Spezia

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PRATO – E’ stata salutato con lunghi applausi il Nabucco che mercoledì sera 29 giugno è andato in scena alla Corte delle Sculture della Lazzerini nell’ambito della Prato Estate. La produzione dell’associazione Omega, sotto la direzione artistica di Angelo Fiore, ha portato a Prato grandi nomi del panorama lirico in quest’opera che ha visto come regista Fabrizio Buricchi, ex assessore alla cultura a Carmignano. Uno spazio non certo adatto per l’opera quello della Corte della Sculture ma dove i protagonisti sono riusciti a regalare al pubblico uno spettacolo davvero ben riuscito. Hanno dato prova della loro bravura i cantanti Marzio Giossi, Silvava Froli, Alfredo Zanazzo, Monica Minarelli e poi Alessandro Fantoni che ha dovuto sostituire uno degli artisti e che ha riscosso l’apprezzamento dei presenti. Sia lui come gli altri sono affermati cantanti lirici che si sono esibiti nei più prestigiosi teatri. Il Coro Lirico La Spezia diretto da Kentaro Kitaya era la ciliegina sulla torta e magistrale l’intepretazione dell’orchestra Nuova Europa diretta dal maestro Alan Freiles.

La regia di Buricchi ha fatto centro, giocando sui colori e le luci particolarmente ad effetto. L’ex assessore è un grande appassionato di opera lirica e dal 1990 si dedica anche alla regia. Di lui si ricorda un Gianni Schicchi in versione teatrale dove venne modificato il testo per essere riadattato. Poi quattro anni fa insieme all’amministrazione comunale di Carmignano lanciò l’idea di promuovere la lirica alla villa di Artimino e coinvolse l’associazione fiorentina Omega.

“Un palcoscenico unico quello della villa – sottolinea Fabrizio Buricchi – Lì abbiamo portato Traviata, Tosca, Turandot e quest’anno Rigoletto”. Tranne quella di quest’anno le altre opere hanno visto la regia di Buricchi. Che è piaciuta all’associazione Omega e che lo ha invitato a firmare anche il Nabucco. E così l’ex assessore carmignanese per la prima volta è stato a Prato in veste di regista.

“Ho pensato ad una regia semplice, delicata – spiega Buricchi

– dove ho giocato con i colori: il fondale nero e i costumi colorati dei protagonisti. E’ così che mi piace fare, con un approccio rispettoso della partitura. Ed anche le luci di Nabucco di mercoledì sera nella loro semplicità erano d’effetto e l’acustica era ottima”

Profili degli artisti e foto nel blog di Sala CarGià : http://salacargia.blogspot.it

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