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Slot machine e videolottery – scoperta evasione per circa un milione di euro

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SARZANA – I finanzieri della Tenenza della Guardia di Finanza di Sarzana hanno scoperto una società operante in totale evasione d’imposta nel settore della gestione dei giochi d’azzardo, più in particolare, nella gestione degli apparecchi a moneta con vincite in denaro.

La società è stata individuata sviluppando gli elementi derivati dall’analisi di rischio svolta dal Comando Provinciale per il contrasto all’evasione fiscale, finalizzata ad individuare tutti quei soggetti che non hanno presentato le dichiarazioni fiscali ma che comunque hanno esercitato attività d’impresa.

Nei confronti della società è stata avviata una specifica verifica fiscale grazie alla quale si è scoperto che questa, all’interno dei propri locali metteva a disposizione dei clienti – grazie a contratti stipulati con concessionari aventi rilevanza anche a livello europeo – un rilevante numero di “macchinette”, denominate APW (New Slot) e VLT (Video Lottery Terminals), che registravano un flusso di giocate milionario.

Nel periodo temporale 2011-2014 è stato rilevato un volume di gioco variante dai sei dieci milioni di euro annui.

Su tali somme, al netto delle quote dovute al cessionario europeo della rete di gioco, dell’importo dovuto al gestore proprietario delle macchinette, dell’imposta sui giochi (PREU), della quota AAMS e delle vincite dei giocatori, la società avrebbe dovuto pagare le relative imposte dirette.

Poiché la documentazione contabile reperita durante la verifica è risultata frammentaria e incompleta, i militari sono stati costretti ad un lungo e meticoloso lavoro di ricostruzione del reale volume d’affari della società anche attraverso il complesso esame dei molteplici dati archiviati nelle banche dati in uso al Corpo ed all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Sono stati identificati i numeri di matricola assegnati ad ogni APW e VLT installati presso

i locali della società nel periodo temporale 2011-2014, ed è stato possibile quantificare in quasi 900mila euro gli importi complessivi incassati.

 

In detto lasso di tempo l’impresa non ha provveduto a dichiarare alcun importo al fisco risultando di fatto evasore totale.

L’economia sommersa, l’evasione e le frodi fiscali alterano le regole del mercato e danneggiano i cittadini e gli imprenditori onesti. In questo contesto l’azione di contrasto all’evasione fiscale perpetrata dalla Guardia di Finanza permette di garantire un fisco più equo e proporzionale all’effettiva capacità di ognuno.

L’amministratore della società è stato denunciato alla Procura della Repubblica della Spezia in ordine all’art. 5 del D.Lgs. 74/2000 (omessa dichiarazione). Le sanzioni ammontano ad oltre 200mila euro e per la tutela dell’interesse erariale è stato richiesto il sequestro preventivo ex art. 321 c.p.p., finalizzato alla confisca ex art. 12 bis della stessa norma penale-tributaria.

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