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OTO Melara e prospettive dell’indotto

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Istituzioni locali e organizzazioni sindacali hanno incontrato l’assessore regionale al lavoro Giovanni Berrino.

LA SPEZIA – Si è tenuto ieri a Genova un incontro tra l’assessore regionale al lavoro Giovanni Berrino, il sindaco della Spezia Massimo Federici, l’assessore al lavoro Luca Erba e le rappresentanze delle organizzazioni sindacali sulle problematiche relative all’indotto di OTO Melara. Per le organizzazioni sindacali erano presenti i segretari confederali Matteo Bellegoni (CGIL), Antonio Carro (CISL), Nadia Maggiani (UIL), i segretari di categoria Mattia Tivegna, Massimo Sensoli, Riccardo Bronzi e le rappresentanze delle RSU Francesco Grillo (FIOM), Maurizio Rufrano (FIM), Graziano Leonardi (UILM).

L’Amministrazione Comunale e le organizzazioni sindacali hanno manifestato una forte preoccupazione sul destino dell’azienda e del suo indotto.  L’impostazione data dall’Amministratore Delegato Finmeccanica Mauro Moretti per l’accesso alle commesse, infatti, ha già oggi determinato l’esclusione delle piccole e medie imprese dell’indotto del territorio. Il sistema produttivo locale, che conta migliaia di lavoratori, è messo a dura prova e la prospettiva è che i carichi di lavoro consentano di reggere non oltre il gennaio 2017.

Di qui la richiesta che il Presidente della Regione Giovanni Toti e l’assessore Giovanni Berrino si attivino per fissare al più presto un incontro con i vertici di Finmeccanica.

“Il territorio spezzino, nella sue rappresentanze istituzionali e sindacali – ha dichiarato il sindaco della Spezia Massimo Federici a commento dell’incontro – fa quadrato per difendere una realtà produttiva importante quale OTO Melara e le imprese dell’indotto, un patrimonio di lavoro e know how a cui non vogliamo e non possiamo rinunciare”

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