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Paita e Michelucci: “Sulla Ripa la regione ha sbagliato impostazione”

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I consiglieri regionali del Pd Raffaella Paita e Juri Michelucci: “Ancora una volta il nostro territorio e’ stato penalizzato”. 

GENOVA – Quello che è accaduto alla Ripa è la conseguenza di un’impostazione completamente sbagliata, che come Partito Democratico avevamo denunciato fin dall’inizio.

La Regione doveva aiutare la Provincia che, com’è noto, versa in precarie condizioni economiche che non le consentano di portare avanti interventi così onerosi, a realizzare una messa in sicurezza più profonda dei versanti, investendo ciò che Federici aveva chiesto, e cioè un milione euro. Questo avrebbe consentito a tutti di stare più tranquilli, in attesa che andasse avanti il percorso amministrativo per l’indizione della gara necessaria a realizzare la galleria paramassi proposta dall’amministrazione regionale.

Vorremmo ricordare inoltre che, questa scelta, e cioè il fatto di dividere l’intervento della Ripa in più lotti – il primo dei quali non consentirà comunque di eliminare una parte di senso unico alternato –, resta a nostro avviso un’impostazione sbagliata. L’amministrazione regionale avrebbe dovuto avere l’onestà intellettuale di rimpiegare tutte le risorse che ha cancellato al nostro territorio (10 milioni di euro) per dar vita a un unico grande lavoro sulla Ripa, che non prolungasse i tempi di esecuzione e che mettesse la parola fine all’importante tema della sicurezza in questa realtà. Qui, invece, è stata smantellata l’ipotesi di realizzare il ponte Ceparana-Santo Stefano e il relativo finanziamento, e così alla Ripa sono arrivati solo spiccioli, sia per la fase di messa in sicurezza (500 mila euro invece del milione chiesto dalla Provincia), sia per la realizzazione dell’intervento con galleria, per cui è coperto solo il primo lotto. Andando avanti a singhiozzo faremo solo del male a quel territorio, mentre la provincia spezzina aveva il diritto di recuperare fino all’ultimo centesimo quei 10 milioni e vederli investiti in questa realtà. Ma si sa che purtroppo, ormai, lo sport preferito dell’assessore Giampedrone è penalizzare il nostro territorio (per ora non un euro per Levanto, ma neppure per Arcola e Vezzano dopo i danni causati dal maltempo) e poi scaricare le responsabilità a destra e a manca. Talvolta il giochino gli riesce, talvolta no, come in questo caso.

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