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Crociere. Nel 2015 31 milioni la ricaduta economica per la città

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Di Marco Ursano

LA SPEZIA – 30,9 milioni di euro nel 2015. E’ questa la cifra che racconta le ricadute economiche del business delle crociere sulla Spezia ed il suo territorio. Il dato è emerso da uno studio a cura di Risposte Turismo, società di ricerca e consulenza nel settore turistico. La ricerca, molto dettagliata, è stata presentata questa mattina in Autorità Portuale da Francesco di Cesare, Presidente di Risposte Turismo, alla presenza di Lorenzo Forcieri, presidente dell’Autorità Portuale, Maurizio Pozzella, Presidente consorzio Discover La Spezia, e molti operatori e rappresentanti di categoria del territorio.

“Finalmente oggi si conoscono più precisamente i positivi effetti sul territorio prodotti dal settore crociere – ha detto Forcieri -I valori economici oggi presentati sono la base su cui rinnovare l’impegno che da diversi anni Autorità Portuale spezzina ed i vari operatori profondono nell’ampliamento e miglioramento continuo dei servizi offerti alle compagnie ed ai passeggeri. Ora lavoriamo per fornire ancora maggiori certezze agli armatori con la realizzazione del molo e della stazione crocieristica”.

Vediamo il dettaglio dei dati che vanno a comporre la cifra complessiva dei quasi 31 milioni di euro che lo scorso anno sono rimasti sul territorio. Le stime riferite alla spesa dei 667mila crocieristi movimentati alla Spezia nel 2015 hanno superato i 41 milioni di euro a terra; 22,7 dei quali sono quelli incassati dalle varie attività sul territorio spezzino. In media, un crocerista che scende alla Spezia spende circa 34 euro.

Inoltre, è stato stimato un contributo di quasi 1,96 milioni di euro come ricaduta diretta delle spese sostenute dai membri degli equipaggi scesi a terra durante le soste delle navi.  C’è anche la voce del valore di spesa delle compagnie di crociera, stimato essere di poco superiore ai 6,25 milioni di euro; di fatto l’indotto, pensiamo a rifornimenti, riparazioni, logistica, che genera il transito delle navi da crociera nel tessuto economico locale.

Questo movimento di  capitali e servizi è destinato a crescere in modo proporzionale nei prossimi anni; a patto che gli operatori economici, istituzionali e di categoria riescano ad aumentare e migliorare sempre di più l’offerta commerciale, turistica e infrastrutturale del territorio. A questo proposito, Forcieri ha ricordato i recenti passaggi realizzati dall’AP per l’accoglienza dei croceristi: il nuovo terminal provvisorio di Largo Fiorillo, i nuovi 7 box commerciali realizzati nello stesso terminal. A breve giro è previsa la riqualificazione delle aree di Largo Fiorillo e Porta Ricca, con la ricollocazione del Bar Costa. Forcieri si è soffermato anche sulle recenti attività di marketing, ultima la bella mostra fotografica “Buon appetito” di Oliviero Toscani sulla Passeggiata Morin.  Ma il vero pezzo forte per il futuro sarà il completamento del nuovo molo e stazione croceristica di Calata Paita; un’isola a forma triangolare che consentirà l’accosto anche di due navi alla volta, con due banchine di 394 e 333 metri e servizi annessi. Tempo stimato per la realizzazione, cinque anni.

A chiusura della conferenza è stato ricordato come l’Autorità Portuale, assieme a Discover La Spezia, sia partner della sesta edizione di Italian Cruise Day, la giornata della crocieristica italiana, in programma quest’anno proprio alla Spezia il prossimo 30 settembre.

Marco Ursano

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