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Sara Cecchini: «Il “Liceo Classico Costa” patrimonio prezioso per la nostra città»

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Dott.ssa Sara Cecchini D.S. Liceo Costa.

LA SPEZIA – «Sulla cronaca cittadina sono comparsi in questi giorni alcuni articoli riguardanti la perdita di autonomia amministrativa da parte del Liceo Classico Costa, perdita dettata dalla quantità (584 studenti invece che i 600 richiesti dalla legge). Convinta che tutte le opinioni, purché improntate a genuino desiderio di informare, siano degne di essere valutate da parte di un’opinione pubblica che si interessa a quanto accade nella istituzioni scolastiche della propria città, e che sia quindi tanto più interessata alle vicende di un Liceo antico, importante e significativo quale è il Costa oggi, avevo pensato di ritagliare a mia volta uno spazio sulla questione, tuttavia solo dopo la conclusione del mio impegnativo compito istituzionale di Presidente di Commissione agli Esami di Stato. Ho però ritenuto di rimandare questa decisione di fronte all’articolo firmato dal dott. Filippo Paganini, comparso l’8 luglio nella cronaca de “Il secolo XIX”. Metto fra parentesi il tono rissoso (provocatorio?) e il linguaggio sopra le righe (o meglio, sotto le righe) per l’uso di vocaboli “comico-realistici” (cfr. “seghe mentali” e simili) che contraddistinguono l’autore in questione, preferendo rivolgermi in modo argomentato, anche se, per evidenti ragioni di spazio, sintetico, contro gli aspetti più fuorvianti, disinformati e perfino lesivi dell’articolo stesso.

Il dott. Paganini, decretando la morte culturale del Liceo Classico, scuola di élite gentiliana, (e sembra di capire del Costa in primis), afferma che oggi “ha senso una scuola che insegni a conoscere, a maneggiare i linguaggi, a riflettere criticamente” e che il Classico, data l’assenza di tali caratteristiche, è un “ramo secco”. Prosegue attaccando a testa bassa alcuni autori, comunque importanti, della tradizione filosofico-letteraria e, operazione subdola, identificando in essi l’intero contenuto del curricolo di studi ( ma perché, al fine di informarsi e di fare una sana autocritica, non legge i nostri programmi presentati agli Esami di Stato 2016?). A tutto ciò si aggiungono offese immotivate agli studenti del Liceo che uscirebbero dalla scuola senza conoscere l’alfabeto greco, farebbero finta di studiare le materie scientifiche e, ciliegina sulla torta, scriverebbero peggio dei ragazzi che seguono il corso per cuochi all’ Istituto Professionale. Quanto all’ultima affermazione, apro e chiudo una parentesi ribadendo che abbiamo amici dovunque, quindi anche all’Alberghiero. Nel contempo faccio rilevare al dott. Paganini, qualora non se ne fosse accorto, come, con il suo inopportuno esempio, oltre a offendere tutti gli studenti del Costa (e i loro genitori e docenti), abbia soprattutto offeso gli studenti dell’Alberghiero, dicendo che Il Costa è peggiore perfino di loro. Ma se ne è reso conto?

Ebbene, sperando davvero che l’articolo in questione sia frutto di un “demone meridiano”, cattivo consigliere di toni esasperati e di contenuti non corretti e che la brezza leggera del mattino torni a spirare portando ristoro nei giorni di calura, consiglio al dott. Paganini di informarsi seriamente sullo stato dell’arte al “Costa” . Potrebbe infatti scoprire che

– nei banchi del Costa non vi sono solo i figli di papà, ma vi sono anche ragazze e ragazzi di tutta la provincia, di tutte le classi sociali e anche di tutte le religioni e etnie;

– oltre ai linguaggi superati e “antichi” (studiati ben oltre l’alfabeto, ma assimilati tramite gli alti prodotti letterari della civiltà greca e latina), oltre allo studio degli autori italiani e dei filosofi che hanno contrassegnato la storia del pensiero, al Costa si fanno tante UDA (unità di apprendimento) utilizzando informatica e inglese, si fa cineforum, si producono cortometraggi di alto valore etico-storico, si va a teatro, anzi si fa ogni anno teatro, si suonano strumenti musicali, si canta, si allestisce perfino un musical;

– si può studiare una seconda lingua straniera (spagnolo o tedesco) e che il Costa è gemellato con due scuole tedesche, una austriaca e una spagnola;

– dalla Biblioteca del Costa passa una significativa parte dell’aggiornamento culturale della nostra città;

– partecipiamo tutti gli anni alle Olimpiadi della Lingua Italiana e qualche volta le vinciamo (ad esempio proprio quest’anno è successo);

– partecipiamo con onore alle Olimpiadi di Matematica della Bocconi, alcuni dei nostri studenti hanno seguito quest’anno la Masterclass della Facoltà di Matematica di Unige e lo scorso anno ci siamo aggiudicati il primo premio nella sezione “Rigore Scientifico” del progetto di Chimica in collaborazione con Unige.

Per concludere, riservandomi di chiedere cortese ospitalità in seguito, credo che sia davvero utile, invece che indulgere a toni urlati, fare tesoro del patrimonio che oggi rappresenta il Costa per la nostra città, un patrimonio prezioso, accumulatosi e rinnovatosi nel tempo, al fine di delineare quanto ancora possa essere fruttuoso negli anni a venire. Questo senza disgiungere l’argomento dal più ampio quadro della situazione culturale odierna e dal dibattito scientifico sulla “classicità”. Questo potrebbe essere davvero un tema interessante di riflessione e proposta!

Infine, desidero ringraziare tutti coloro (alunni di oggi e di ieri, genitori, docenti, colleghi Dirigenti, Dirigenti di Enti e Associazioni che con noi collaborano, semplici cittadini) che, a partire dalla giornata di ieri, hanno dimostrato stima, apprezzamento e, mi si consenta di dirlo, sincero e disinteressato affetto nei confronti del LICEO CLASSICO LORENZO COSTA.»

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