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Torre: «Non auguriamoci che una scuola scompaia ma salvaguardiamole tutte»

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Maria Torre, Dirigente Scolastica Istituto Alberghiero “G. Casini” La Spezia.

LA SPEZIA – «Mi permetto di entrare nella diatriba sul dimensionamento del Liceo Classico “Costa” che ha occupato le pagine del Secolo XIX in questi giorni, perché chiamata in causa indirettamente, come dirigente dell’istituto Alberghiero “Casini” della Spezia, dall’articolo di Filippo Paganini di ieri 8 luglio. Articolo dal titolo “Un Classico d’élite che non ha più senso – scrivono meglio i cuochi dell’Alberghiero”.

Se da una parte sono felice che si riconoscano competenze non solo pratiche agli studenti dell’alberghiero, ritengo che l’articolo sia ingiusto e ingeneroso verso un percorso di studi che ha formato intere generazioni di studenti.

Credo che sia importante ricordare che non vi sono percorsi di studio migliori o peggiori di altri, più importanti o meno importanti, ma è proprio la diversità la ricchezza che dobbiamo salvaguardare. Credo che la scuola debba offrire ai ragazzi la possibilità di scegliere secondo i propri talenti, i propri interessi, le proprie curiosità offrendogli diverse opzioni senza pregiudizi di superiorità o inferiorità. Perché siamo diversi, fortunatamente, e tante sono le intelligenze, da quelle a carattere più operativo a quelle a carattere più speculativo.

Il Liceo Classico, lo Scientifico, i Tecnici, gli istituti Professionali come l’Alberghiero, tutti hanno l’importante compito di rendere consapevoli i ragazzi e le ragazze delle loro potenzialità e aiutarli metterle a frutto.

Quindi non auguriamoci che una scuola scompaia ma salvaguardiamole tutte, perché tutte sono importanti.

Come dirigente so che gli studenti dell’Alberghiero hanno straordinarie competenze che dimostrano non solo a scuola ma anche nel mondo del lavoro fin dagli anni del loro percorso di studi. Hanno, come amo dire, “l’intelligenza delle mani”, intraprendenza, voglia di mettersi in gioco e abilità.

Se è vero che è necessario adeguare anche le scuole al mondo che cambia, posso tuttavia testimoniare, avendo avuto l’incarico di Presidente di commissione all’Esame di Stato per due anni consecutivi (l’anno scorso e questo anno) proprio al Liceo “Costa” , che al “Costa” ho trovato insegnanti rigorosi e attenti e studenti preparati, alcuni veramente molto preparati. Studenti dotati di un linguaggio raffinato, capacità di approfondimento ed elaborazione critica, che parlano con disinvoltura in lingua inglese e sanno sostenere, sempre in lingua inglese, un’interrogazione di Matematica e di Fisica.

In fin dei conti è questo che deve dare la scuola, tutte le scuole, in ogni percorso di studi: capacità di approfondire, di comunicare e spirito critico per diventare cittadini che sappiano pensare e agire in modo autonomo.»

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