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Yoshin Ogata al Castello di Lerici

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Il Castello di Lerici riapre alla sua città in grande stile.

LERICI – Verrà inaugurata oggi, sabato 9 luglio alle ore 18, in tre sale del Castello, la mostra di Yoshin Ogata “Il ciclo della vita”, così definita dal critico d’arte Luciano Caprile, che rimarrà aperta al pubblico fino al 2 ottobre.

Sarà l’occasione per riaprire le porte della fortezza ai cittadini e allo stesso tempo introdurre loro uno dei più importanti scultori giapponesi in vita.

Sono 48 le opere dell’artista esposte all’interno del castello, tra le quali anche 11 quadri, a cui si aggiungono 13 sculture allestite negli angoli della città, come in una sorta di mostra itinerante.

Di queste una in particolare è stata donata dall’artista al Comune, che ha scelto di posizionarla all’ingresso della galleria Primacina, come benvenuto per turisti e cittadini.

La mostra, che gode del patrocinio del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, è stata organizzata dal Comune di Lerici in collaborazione con Stl, Autorità Portuale della Spezia, Eco del Mare e con il sostegno di Contship, Cantieri Sanlorenzo, Carispezia , Banca Carige, Istituto di vigilanza la Lince, Hotel Florida, Doria e Miticoltori spezzini.

E’ il rapporto dell’artista con l’acqua il tema principe dell’allestimento, ben sintetizzato nella figura della goccia colta nell’attimo del precipitare in uno specchio d’acqua. Ne scaturiscono cerchi concentrici in cui, come spiega lo stesso Caprile “è racchiuso il senso rinnovabile dell’esistenza”.

Nato a Miyakonojo, Yoshin Ogata si trasferisce a poco più di vent’anni a Londra, dove studia al British Museum. Viaggia poi in tutto il mondo, si trasferisce negli Stati Uniti e in Messico fino a giungere in Italia, dove si laurea in scultura all’Accademia di Belle Arti di Brera. Approfondisce i suoi studi a Firenze, Roma e Carrara, ma è a Zanego che trascorre la maggior parte del suo tempo. Passando per la pittoresca località non sarebbe difficile riconoscere la sua casa, che in giardino raccoglie una piccola mostra personale composta da sculture di ogni genere di dimensioni.

«Quando ho iniziato a scolpire, negli anni ’70, ero particolarmente attratto dalla mitologia giapponese. Approfondendo il tema, ho incontrato l’immagine di una divinità nell’atto di mescolare il fango primordiale con una lancia che gli era stata donata dagli dei. Ritraendola, caddero delle gocce d’acqua salata, da cui nacque la prima isola, quella di Onogoro. Per me la goccia è sinonimo di nascita, di vita – spiega l’artista Yoshin Ogata -. E’ la prima mostra personale che allestisco nella provincia e per me rappresenta una grande soddisfazione. Inoltre nessuna cornice poteva essere più suggestiva della poetica Lerici, fonte di ispirazione per tanti grandi artisti».

Un’esposizione dai molteplici toni, che si inserisce in quella che è stato definito “l’anno del Giappone in Italia”, specchio di un artista poliedrico che ama lavorare ogni tipo di pietra, marmo e granito, dal marmo della Turchia a quello del Canada, dal travertino al pregiato marmo di Carrara.

«Siamo orgogliosi di restituire il Castello di Lerici alla città e soprattutto di farlo attraverso questa mostra, che raccoglie alcune delle opere più significative di un grande artista – commenta il Sindaco di Lerici, Leonardo Paoletti -. Grazie alla scultura che ci ha donato abbiamo inoltre avuto modo di ravvivare l’ingresso alla nostra città, dando a Lerici e a tutto il territorio il biglietto da visita che merita».

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