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Consiglio Regionale di martedì 12 luglio

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Miglioramento del sistema epidemiologico regionale

Alice Salvatore (Movimento 5 Stelle) con un’interpellanza, sottoscritta anche dagli altri componenti del gruppo, ha chiesto alla giunta, anche in considerazione dell’allarme suscitato a livello ambientale dall’ultimo incidente avvenuto in Valpolcevera, di attivare «un sistema epidemiologico regionale più efficace, completo, dettagliato e tempestivo che riguardi i dati correnti già presenti nelle banche dati della Regione, delle ASL e del Comune di pertinenza e la loro messa in rete, per fornire a amministratori e cittadini informazioni complete e puntuali sulle rispettive criticità sanitarie come, per esempio, la quantificazione dei decessi, dei ricoveri, delle malformazioni, degli aborti, nati pretermine di tutte le comunità liguri».

Per la giunta ha risposto l’assessore alla sanità Sonia Viale. L’assessore ha rassicurato che i flussi informativi dei dati sanitari sono oggetto di una raccolta sistematica dalle diverse fonti disponibili e che le strutture regionali effettuano il costante monitoraggio di questi flussi. Viale ha spiegato che è stata costituita una banca dati a cui possono accedere gli operatori interessati e che dal febbraio 2015 è stata attivata un’intesa fra Regione, Istat e Ars, in cui è stato coinvolto l’Ircss San Martino Ist, in materia socio sanitaria per garantire la completezza e la tempestività dei dati. L’assessore ha concluso ricordando il Piano regionale della prevenzione 2014-2018, che prevede l’istituzione di un rinnovato Osservatorio regionale Salute-Ambiente e nuovi indirizzi per gestire le problematiche ambientali attribuibili all’inquinamento e, inoltre, la messa in rete dei dati di mortalità e monitoraggio ambientale.

Polizia provinciale ed emergenza cinghiali

Su questo argomento sono state presentate due interrogazioni.

Sergio  Rossetti (Pd) ha illustrato un’interrogazione, sottoscritta anche da un altro componente del gruppo Raffaella Paita, con la quale ha ricordato che oggi  sono  in capo alla Regione le competenze in materia di caccia e pesca dell’ex Provincia  e si contano 9 unità per Genova e 22 per tutta la Liguria. Ma – ha ricordato – l’emergenza cinghiali a Genova «ha evidenziato uno scarso coordinamento tra gli Enti preposti a monitorare e risolvere la situazione a tutela delle persone, dei beni e degli animali». Rossetti ha quindi chiesto «di incrementare il personale e renderlo idoneo alle funzioni di vigilanza su caccia e pesca e al controllo dei cinghiali su tutto il territorio ligure»

Marco De Ferrari (Movimento 5 Stelle) ha illustrato un’interrogazione, sottoscritta anche dai colleghi del gruppo, con la quale ha evidenziato che,  nonostante le previsioni della legge regionale 2 maggio 1990, numero 30 dal mese di maggio 2016, non è stato rinnovato l’incarico alle Guardie Ecologiche Volontarie (GEV) della Spezia. Il consigliere ha quindi chiesto alla giunta come intenda vigilare e garantire il presidio sul territorio ligure con la lotta al bracconaggio, agli eco-reati e il contrasto deciso alle ecomafie.

L’assessore all’agricoltura, Stefano Mai, dopo aver ribadito che le difficoltà sono sorte a seguito della riforma delle Province, ha chiarito che il servizio Gev (Guardie ecologiche volontarie) è operativo solo alla Spezia con un’ottantina di volontari formati e risultava l’unico attivo al momento dell’entrata in vigore del riordino delle funzioni provinciali. L’assessore ha ricordato che il servizio ha continuato ad operare presso la Provincia, ma esercita solo funzioni in convenzione con altri Enti, in quanto l’amministrazione provinciale non sarebbe in grado di sopportare altri oneri. Per quanto concerne la polizia provinciale, Mai ha ricordato che lo scorso 27 giugno è stata stipulata la convenzione relativa alla Provincia della Spezia, dopo che già erano state siglate con le altre Province liguri e la Città metropolitana. L’assessore ha quindi  segnalato quanto si sta facendo per fronteggiare l’emergenza cinghiali, anche nell’area metropolitana: recinzioni, pastori elettrici, caccia di selezione e il coordinamento dei volontari. Mai ha concluso rilevando che, per incrementare il personale,  si attendono chiarimenti normativi e risorse da parte del governo e ha ribadito che non verranno aumentate le tasse per questo scopo.

Reparti specifici per gli adolescenti psichiatrici.

Alice Salvatore (Mov5Stelle) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dai colleghi del gruppo, in cui ha chiesto alla giunta di organizzare un percorso specifico per gli adolescenti psichiatrici, che attualmente sono ricoverati insieme a pazienti adulti oppure in ospedali pediatrici, quindi in strutture non realizzate nel rispetto delle loro esigenze. Il consigliere ha ricordato che alcuni  studi segnalano che il ricovero è una risorsa cruciale nel percorso di trattamento.  «I piccoli pazienti con disturbi comportamentali violenti di natura psichiatrica – ha spiegato – non trovano in Liguria strutture dedicate: negli ospedali pediatrici i pazienti adolescenti vengono ricoverati nel reparto di neuropsichiatria, insieme a malati che hanno patologie di ben diversa natura, mentre negli ospedali per adulti vengono affiancati a pazienti psichiatrici di età molto superiore. La fascia di età fra i 14 e i 18 anni – ha concluso – non ha trovato, quindi, fino ad oggi una risposta alla specifica domanda di ricovero per giovani affetti da gravi disturbi comportamentali in fase acuta e sub-acuta».

L’assessore alla sanità Sonia Viale ha spiegato di aver trovato modi differenti di affrontare la questione nelle diverse Asl. E questo – a suo parere – non è positivo. Viale ha sottolineato l’importanza, in questo campo,  di avvalersi di una struttura organizzativa unica, capace di dare disposizioni omogenee. Viale ha sottolineato  che con una delibera di giunta quest’anno è stato deciso di istituire una rete omogenea  di servizi a valenza dipartimentale nelle Asl regionali, che sia punto di riferimento e di gestione territoriale dei minori con le patologie indicate nell’interrogazione, con la presenza di specialisti ed educatori professionali. I servizi saranno inseriti nei Dipartimenti di Salute mentale e Dipendenze o nei dipartimenti Cure primarie. E’ prevista, inoltre, la creazione presso il San Martino di posti letto dedicati per adolescenti con patologia acuta, che andranno ad affiancare il posti letto  presenti all’interno dell’ospedale della Spezia.

Acquisto del ramo di azienda dell’ex Ferrania Technologies S.p.A da parte di Filse

Andrea Melis (Movimento 5 Stelle) ha illustrato un’interrogazione sottoscritta anche dagli altri componenti del gruppo, relativa all’acquisto del ramo di azienda (ex proprietà di Ferrania Technologies S.p.A.) oggi Parco Tecnologico Valbormida da parte della Regione tramite. Il consigliere ha chiesto il numero esatto degli ex dipendenti della Ferrania Technologies S.p.A. che, a seguito dell’operazione di acquisto da parte di FI.L.S.E. del 100% del pacchetto azionario del ramo di azienda hanno mantenuto, mediante trasferimento presso il Parco Tecnologico Valbormida, il posto di lavoro «ovvero sono stati reinseriti nel circuito lavorativo, a seguito del licenziamento collettivo del 2013, tramite nuova assunzione sempre presso il Parco Tecnologico della Valbormida, tenuto presente che le sole dotazioni mobiliari e immobiliari acquisite nell’ambito dell’operazione da parte di FI.L.S.E sono venute a costare alle finanze pubbliche 12.783.700,00». Il consigliere ha anche chiesto se, nell’accordo gli amministratori di Ferrania Technologies S.p.A. abbiano garantito alla Regione che i guadagni derivanti dalla transazione venissero poi impegnati per la futura riassunzione di parte dei 200 lavoratori, che nel giugno 2013 erano stati lasciati a casa in conseguenza del licenziamento collettivo.

Per la giunta ha risposto l’assessore allo sviluppo economico Edoardo Rixi che ha ricostruito le diverse fasi del progetto del Parco tecnologico sottolineando che l’operazione, partita otto anni fa, è stata condotta da precedenti amministrazioni. Nel merito Rixi ha spiegato che le risorse umane ex dipendenti Ferrania impiegate nel Parco tecnologico val Bormida attualmente sono otto. «La giunta attuale non si esprime su quanto fatto in passato ma sicuramente – ha concluso – cercheremo di fare di tutto per migliorare le performance occupazionali del Parco».

Concorsi per assumere infermieri

Francesco Battistini (Mov5Stelle) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dai colleghi del gruppo, in cui ha chiesto alla giunta di organizzare concorsi per «l’assunzione di personale infermieristico, prevedendo assunzioni in numero maggiore laddove il rapporto tra infermieri e abitanti è più esiguo, in modo da riequilibrare le risorse in campo. Chiedo anche – ha aggiunto – di concedere, nell’immediato, deroghe di assunzioni più ampie e di incentivare la mobilità interna alla Regione del personale che ne ha fatto richiesta, in modo da garantire un benessere maggiore al lavoratore, offrire un miglior servizio al cittadino e un rapido riequilibrio delle poche risorse in campo in Liguria». Il consigliere ha riportato i dati relativi al rapporto fra abitanti e personale infermieristico in ciascuna Asl: «La Asl 5 ha il rapporto infermieristico per 1000 abitanti più basso – ha aggiunto – cioè almeno il 30% di risorse umane in meno rispetto a tutte le altre aziende sanitarie liguri, con uno sbilancio rispetto alla media nazionale di 347 unità infermieristiche ed uno sbilancio, rispetto, alle asl col minor rapporto infermieri/abitanti di 147 unità».

Per la giunta ha risposto l’assessore alla sanità Sonia Viale. L’assessore ha rilevato che l’altissimo numero di partecipanti, come è avvenuto negli ultimi concorsi, provoca problemi di natura procedurale e ha spiegato che in Liguria è in via di definizione un accentramento delle procedure per l’assunzione a tempo indeterminato, in prima battuta, di circa 200 infermieri: gli uffici stanno definendo l’iter per l’espletamento di tre concorsi (ponente, area metropolitana, levante), gestiti da aziende “capofila”. Viale ha auspicando che i bandi possano essere pubblicati tra settembre e ottobre. Per una stima della conclusione delle procedure e la disponibilità delle graduatorie – ha concluso – bisognerà conoscere il numero di partecipanti. In prima istanza si procederà alle assunzioni per le quali le Aziende hanno chiesto le deroghe mentre le graduatorie degli idonei potranno essere utilizzate sia per future ulteriori assunzioni a tempo indeterminato, sia per il reclutamento a tempo determinato.

Sulla coerenza delle spese per immobili da dismettere al Galliera.

Alice Salvatore (Mov5Stelle) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dai colleghi del gruppo, in cui ha chiesto verifiche sulle spese previste dal Galliera con una finalità edilizia in rapporto a quelle previste per la prestazione di servizi sanitari e l’opportunità delle spese su immobili in via di demolizione o dismissione. Il consigliere ha ricordato che è prevista la realizzazione del nuovo ospedale sullo stesso sito ma, attraverso una serie di provvedimenti assunti dal febbraio scorso fino ad oggi, il Galliera ha deliberato opere di manutenzione straordinaria al Padiglione 2A per 41.236 euro, interventi di messa in sicurezza delle facciate e dei percorsi esterni dei padiglioni B per 516.735 euro, l’installazione di un nuovo cancello di accesso al pad. B2 per 20.618 euro, alla creazione del CUP 3 per 86.711, interventi di manutenzione straordinaria del Pad. B8 per 36.051 euro, l’adeguamento antincendio per 1.350.000 euro, a cui si aggiungono investimenti in più lotti per oltre 2 milioni e 500 mila euro. «Il totale delle spese previste nell’ultimo semestre – ha concluso – è di 4 milioni e 667 mila euro».

Per la giunta ha risposto l’assessore alla sanità Sonia Viale la quale ha spiegato che, essendo tuttora in funzione, le strutture dell’ospedale devono garantire il rispetto di tutte le norme di sicurezza per dare continuità all’assistenza rilevando che, comunque, l’ente ospedaliero Galliera definisce in autonomia il piano di interventi con relazioni tecniche di cui è stata fornita copia al consigliere. Viale ha specificato che è, invece, compito della Regione verificare se il presidio è a norma, rispetto alle condizioni strutturali, organizzative e di sicurezza per pazienti e operatori indispensabili per ottenere l’accreditamento con il servizio sanitario.

Valutazione e ristoro dei danni causati dall’alluvione del 14 giugno a Spezia Francesco Battistini (Mov5Stelle) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dai colleghi del gruppo, sull’alluvione che ha colpito il territorio spezzino il 14 giugno scorso. Battistini ha chiesto alla giunta se siano stati richiesti agli enti competenti lo stato di emergenza e lo stato di calamità naturale per intervenire sui danni e ridurre i rischi che questi stessi danni potrebbero causare, se non saranno risolti. Il consigliere, inoltre, ha domandato i tempi in cui verranno erogati i rimborsi per i danni subiti da privati ed aziende e l’entità degli stanziamenti disponibili.

Per la giunta ha risposto l’assessore Marco Scajola, per conto dell’assessore alla protezione civile Giacomo Giampedrone. L’assessore ha spiegato che l’evento ha determinato criticità estremamente circoscritte e che, dunque, non ricorrono i presupposti per la dichiarazione di emergenza mentre per la valutazione di interesse regionale la segnalazione di danni da parte di attività economiche o persone può essere fatta entro i trenta giorni successivi, che non sono ancora trascorsi. La dichiarazione di intesse regionale per reperire risorse – ha concluso – è subordinata alla ricognizione dei danni eventualmente subiti.

No a proroghe delle concessioni autostradali per finanziare la Gronda

Giovanni Battista Pastorino (Rete a Sinistra) ha ricordato che Autostrade S.P.A., per finanziare la realizzazione della Gronda di ponente, dovrebbe aumentare i pedaggi a livello nazionale di circa il 15% e, in alternativa, avrebbe proposto una proroga di concessione dal 2038 al 2045 che permetterebbe la realizzazione anche del Passante di Genova. «Se venissero concesse le proroghe previste, che sono ancora subordinate all’approvazione da parte della Commissione Europea, – ha spiegato –  tutta la rete autostradale italiana verrebbe “ingessata” con concessioni non più alterabili per trenta/quaranta anni e finiremmo presto per rammaricarcene, come avviene oggi in Francia, ma senza poter cambiare nulla se non violando i contratti con misure retroattive».

Il consigliere, dunque, ha chiesto alla giunta di  «pretendere chiarezza nel rapporto con Autostrade S.P.A. e che le opere pubbliche siano finalizzate ad accrescere i benefici per gli utenti invece che i profitti per gli investitori».

L’assessore Marco Scajola ha risposto per conto dell’ assessore alle infrastrutture Giacomo Giampedrone, premettendo  che è interesse primario della giunta pervenire alla realizzazione della Gronda autostradale di Ponente. Scajola ha precisato che il tema di come lo Stato affronterà la copertura economica dovrà essere risolto a livello centrale, coinvolgendo  anche gli organi europei, se necessario. L’assessore ha ricordato che gli investimenti devono essere coperti finanziariamente e che fino ad oggi in Italia, così come negli altri paesi europei, il costo è coperto con la rivalutazione delle tariffe. L’eventuale prolungamento delle concessioni  – ha chiarito – è, invece, materia esclusiva del Governo.

Mancato pagamento del diritto di superficie da parte dell’Asl 2 savonese

Andrea Melis (Movimento 5 Stelle) con un’interrogazione, sottoscritta anche da tutti gli altri componenti del gruppo, ha chiesto alla giunta  se la asl savonese risulti inadempiente nei confronti del Comune di Albenga, a causa del mancato pagamento  del canone annuo dovuto per il diritto di superficie relativo al lotto su cui si erge attualmente l’ospedale Santa Maria di Misericordia di Albenga.

L’assessore alla sanità, Sonia Viale  ha chiarito che non c’è un mancato adempimento, ma solo una mera sospensione del pagamento che non creerà danni al Comune in quanto il mutuo,  che doveva essere coperto dal pagamento del canone, è stato pagato. L’assessore ha evidenziato che all’epoca venne fatta una semplice scrittura privata tra le parti che in questo caso può determinare problemi, in particolare per quanto riguarda la trascrizione  degli atti.

Finanziamenti alla Fondazione Carlo Felice

Gianni Pastorino (Rete a Sinistra) ha illustrato un’interrogazione con la quale ha chiesto alla giunta se la Fondazione Carlo Felice sia in grado di garantire ai lavoratori del Teatro Carlo Felice  gli stipendi di luglio e agosto 2016. Ha inoltre chiesto che tipo di  azioni siano state intraprese nei confronti dei vertici del Ministero dei beni e delle attività culturali e del  Ministero dello sviluppo economico per l’attribuzione dei fondi della Legge Bray che non sono stati ancora assegnati al teatro genovese, creando pesanti difficoltà economiche.

Per la giunta ha risposto l’assessore alla cultura Ilaria Cavo. L’assessore ha spiegato che, secondo quanto comunicato dal Sovrintendente,  saranno pagati gli stipendi relativi ai mesi di luglio e agosto: per il pagamento si attingerà dall’incasso del contributo del Comune. Per quanto concerne  il  ritardo dell’erogazione dei fondi , l’assessore ha dichiarato di aver già scritto al ministro dei beni e delle attività culturali, Dario Franceschini, per chiedere le ragioni del ritardo e sollecitare il veloce sblocco della situazione. Altri contatti sono stati presi anche in via informale  con i competenti ministeri e già nei prossimi giorni  potrebbero esserci novità in merito. L’assessore si è impegnata ad aggiornare il Consiglio  regionale.

Assenti: Giacomo Giampedrone

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