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RFI, Sistema Satellitare Ersat: superato a pieni voti giudizio esperti europei segnalamento ferroviario

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ROMA – Gli specialisti delle maggiori società ferroviarie che utilizzano, come Rete Ferroviaria Italiana, il sistema di segnalamento European Rail Traffic Management System (ERTMS) per il distanziamento in sicurezza dei treni – DB Netz, SNCF, SBB, Prorail, Network Rail, Trafickverkert, Bane DK, JBV, ADIF – hanno infatti verificato e apprezzato le potenzialità operative e gestionali di ERSAT: perfetto funzionamento della localizzazione del treno attraverso la tecnologia satellitare (boe virtuali) e eccellente scambio informazioni terra/treno via Internet Protocol (IP) utilizzando la rete pubblica GSM.

La prova sul campo è avvenuta durante la corsa prova da Cagliari a Decimomannu effettuata in Sardegna in occasione dell’82esima assemblea generale dell’ERTMS User Group.

ERSAT (ERTMS + Satellite) è il sistema di segnalamento che, primo caso al mondo, interfaccia e integra la tecnologia ferroviaria – sistema di segnalamento ERTMS – con quella di navigazione e localizzazione satellitare GALILEO.

Il nuovo sistema, la cui omologazione è in corso, in futuro sarà utilizzato per controllare e gestire in sicurezza il traffico ferroviario sulle linee convenzionali secondarie, locali e regionali. A regime ERSAT potrà essere installato su quasi il 45% della rete convenzionale secondaria, sostituendo gli attuali sistemi di sicurezza, e su buona parte di quella europea. Inoltre, potrà trovare applicazione anche per controllare e gestire le linee delle ferrovie concesse, urbane e extra urbane.

RFI e DB Netz (i Gestori delle infrastrutture ferroviarie italiane e tedesche) e Trenitalia stanno effettuando in Sardegna, insieme a ASSTRA (Associazione a cui aderiscono oltre 140 aziende pubbliche e private operative nel trasporto pubblico locale, urbano e extraurbano), le sperimentazioni applicative. I test, coordinati da Ansaldo STS, saranno conclusi entro gennaio 2017. L’obiettivo – grazie al contributo dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e della European Global Navigation Satellite Systems Agency (GSA) – di integrare e validare le tecnologie satellitari nel sistema di segnalamento ERTMS e di certificare la tecnologia entro il 2017.

Per l’importanza e la novità a valenza europea dell’applicazione ERSAT, la metodologia di certificazione per la messa in servizio del sistema è direttamente dall’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie (ANSF) e dall’European Railway Agenzcy (ERA).

L’ERTMS, operativo da oltre dieci anni sulle linee del Sistema Alta Velocità/Alta Capacità italiano, l’asse verticale Torino – Milano – Bologna – Firenze – Roma – Napoli – Salerno, trasmettendo dati e informazioni utilizzando il sistema GSM-R (Global System Mobile-Railway), riservato alle Imprese ferroviarie, permette di seguire, istante per istante, la marcia del treno fornendo al macchinista tutte le indicazioni necessarie alla guida in sicurezza, con l’attivazione della frenatura d’emergenza nel caso in cui non siano rispettati tutti i parametri e la velocità del treno superi quella consentita.

Con ERSAT, una volta ricevuta via satellite la localizzazione dei treni (posizione e velocità), l’ERTMS supervisiona la situazione del traffico ferroviario tramite il dialogo terra/treno: dati e informazioni sono trasmessi ai dispositivi installati a bordo dei convogli dalle radio base posizionate lungo il tracciato ferroviario, circa ogni sette chilometri. Oggi per le stesse attività sono utilizzate boe in linea, ogni 1,3 km.

L’ERTMS integrato con il sistema satellitare GALILEO, permetterà sin da subito alle ferrovie europee di dare una risposta concreta alla sostenibilità economica delle linee ferroviarie regionali, ma non solo visto che in futuro potrebbe essere applicato a tutte le tipologie di linee, anche quelle Alta Velocità e a maggior traffico.

Il sistema ERSAT, oltre a connettere il mondo ferroviario a quello satellitare, permetterà di incrementare sensibilmente le performance nella localizzazione dei treni e di riduzione i costi manutentivi, grazie alla riduzione dei componenti a terra (eliminazione boe e cablaggi cavi elettrici).

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