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Commercio. Sopralluogo dell’assessore Rixi nelle aree della provincia della Spezia

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“Obiettivo una legge con regole chiare, certe e comuni su tutto il territorio nel rispetto dei criteri ambientali, rischio idrogeologico, inquinamento e viabilità”. 

LA SPEZIA – “L’obiettivo delle modifiche al testo sul commercio che stiamo approntando è dare regole certe agli operatori, grandi e piccoli, in base a criteri che tengano conto dei parametri ambientali, del rischio idrogeologico del nostro già fragile territorio, dell’inquinamento e della viabilità dei centri storici”. Lo ha dichiarato l’assessore regionale allo Sviluppo Economico e al Commercio Edoardo Rixi che oggi ha effettuato un sopralluogo alle aree dell’ex Vaccari di Santo Stefano Magra, nell’ex cava Filippi a Castelnuovo Magra, nelle aree ex Sio di via Maralunga alla Spezia.

Durante la ricognizione, l’assessore Rixi ha incontrato alcuni rappresentanti delle amministrazioni locali e delle associazioni di categoria.

“È emersa la comune intenzione di preservare il commercio di vicinato e un territorio, quello della provincia della Spezia – ha spiegato l’assessore Rixi – che negli ultimi anni è stato certamente quello maggiormente toccato dall’insediamento della grande distribuzione. Come ho già detto, il disegno di legge che abbiamo presentato è stato volutamente mantenuto aperto, quindi disponibile alle proposte dei territori e delle parti coinvolte. Non può tuttavia essere messa in discussione la necessità di dare alla Liguria una legge che finalmente dia una visione di insieme nella programmazione e che nell’iter per l’insediamento di una grande superficie di vendita la Regione possa esprimere un parere vincolante nella fase iniziale, su precisi criteri ambientali, idrogeologici, di inquinamento e viabilità. Partendo dalla fotografia della situazione delle aree esistenti e dall’analisi dell’istituto Tagliacarne-Unioncamere, stiamo quindi verificando con le amministrazioni locali gli ambiti individuati per le grandi superfici di vendita, nell’ottica della massima condivisione e collaborazione. Tra le cinque aree fotografate sul territorio della Spezia, quindi, come in quelle delle altre province, siamo aperti a recepire modifiche e suggerimenti. Certamente occorre dare regole e criteri chiari e certi, per evitare che venga colpito, come fino a ieri è successo, il piccolo commercio con effetti di desertificazione che hanno interessato interi quartieri delle nostre città”.

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