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Sulle tracce dei templari

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LERICI – Si ripercorreranno le tracce lasciate sul nostro territorio da uno dei più noti ordini cavallereschi medievali, spiegandone le origini e rivivendone storia e atmosfere.

Si svolgerà venerdì 15 luglio alle ore 21 al Castello di Lerici il convegno organizzato dal Comune “Sulle tracce dei templari”, che ospiterà il Presidente dell’Accademia lunigianese di scienze “Giovanni Capellini” Giuseppe Benelli, presentato dallo studioso e ricercatore del settore Enrico Calzolari.

Una serata dedicata al potente ordine religioso, avvolto da numerose e affascinati leggende, esaminato attraverso il rapporto che lo lega al nostro territorio al fine di sensibilizzare i cittadini alla conservazione del suo valore storico e trasmetterne domani la conoscenza alle nuove generazioni.

«Scopo di questa conferenza è illustrare il contenuto della pergamena dell’Archivio di Stato di Pisa del 1255, in cui emerge l’importanza della Stazione Navale di Pertusola dove risiedeva il Maestro di tutte le Stazioni Navali d’Italia dell’Ordine del Tempio, fra Dalmazio da Fenoclaria – spiega Enrico Calzolari -. Il toponimo risale a prima dei Templari, dal momento che la grande tenuta era stato dono dei Marchesi Obertenghi di Vezzano ai Monaci del Tino nel 1050. Un atto molto importante, che tratta della vendita di questa tenuta nel 1245, si trova nel “Registrum Vetus” del Comune di Sarzana. Oggi il toponimo rimane nella batteria di Finocchiara, detta anche Forte dei Pianelloni. Alla chiusura dell’ordine questa stazione passò poi all’Ordine di Malta».

Episodi storici legati al nostro territorio, leggende e molto altro verranno richiamati e spiegati dai due studiosi durante l’incontro.

«E’ un’ottima occasione, rivolta agli appassionati del tema ma non solo, per approfondire uno degli argomenti più affascinanti e misteriosi di sempre, analizzato attraverso l’autorevole voce di due esperti dell’argomento – commenta l’assessore al Turismo, Luisa Nardone -. Invitiamo tutti a partecipare all’appuntamento, attraverso il quale approfondire la conoscenza del nostro territorio e scoprirne nuovi aspetti».

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