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Contromisure ai borseggi e altri reati sui treni delle Cinque Terre

LA SPEZIA – Al fine di fronteggiare il fenomeno dei borseggi e degli altri reati commessi quotidianamente sui treni in transito e sulle banchine ferroviarie delle Cinque Terre, il Procuratore della Repubblica e il Questore della Spezia, a seguito di indagini svolte dai competenti Comandi dei Carabinieri, hanno proposto e ottenuto dal Tribunale della Spezia la misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale con obbligo di dimora a Genova nei confronti di nove donne.

Le destinatarie delle misure di prevenzione erano state tutte denunciate più volte per contravvenzione al foglio di via obbligatorio dai Comuni delle Cinque Terre, essendo state sorprese più volte a sostare senza giustificato motivo sui vagoni ferroviari in arrivo in quelle località e sulle banchine ferroviarie di quelle stazioni. Erano anche state denunciate più volte per furto con destrezza in danno dei turisti, non svolgevano alcuna attività lavorativa e spesso erano risultate proprietarie di numerose autovetture, così da far ritenere che fossero abitualmente dedite a traffici delittuosi e che vivessero abitualmente, anche in parte, con i proventi di attività delittuose.

La misura di prevenzione personale applicata, in caso di violazione, comporta la commissione del delitto previsto dall’articolo 75, comma secondo, del Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione (decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159), punibile con la pena della reclusione da uno a cinque anni, per cui è consentito l’arresto anche fuori dei casi di flagranza.

E’ stata data disposizione alla forze di polizia giudiziaria di segnalare in futuro ogni situazione simile per provvedere nella medesima maniera, al fine di soddisfare l’esigenza di uniforme trattamento di casi analoghi prevista dalla legge.