laspezia.cronaca4.it - La Spezia News in Tempo Reale

Acquabenecomune: «Aumenti dell’acqua del 5,47 %: perchè aumenti così alti?» foto

Più informazioni su

LA SPEZIA – In occasione della riunione dei Sindaci appartenenti all’ATO EST spezzino e’ stato deciso un ulteriore aumento del costo del servizio idrico; aumento che il Presidente dell’Assemblea ha riferito essere conseguenza della rigida applicazione del metodo tariffario disposto dall’AEEGSI (l’Autorita’ governativa nazionale).

A voler copiare Toto’ ci verrebbe da dire … “ma mi faccia il piacere !”.

E’ vero che l’AEEGSI interviene – a nostro avviso malamente – nella determinazione tariffaria ma solo per individuare le formule di calcolo.

Se nelle voci costi del servizio (compresa la remunerazione del capitale oggi reintrodotta sotto la voce “oneri finanziari”, in barba al referendum del 2011) metto certe cifre in aumento e’ ovvio che utilizzando la formula dell’AEEGSI abbiamo un incremento tariffario.

Ma ci chiediamo – ed abbiamo chiesto ai Sindaci – ma se le voci di costo di Acam Acque fossero abbattute utilizzando gli oltre 2 milioni di euro di utili che la societa’ ha fatto secondo uno degli ultimi bilanci pubblicati, ci sarebbero stati aumenti cosi’ salati ?.

Ai nostri Sindaci, abili contabili, la risposta ….

Se e’ vero che le tariffe dovevano essere applicate entro un termine e una forma precisa, e’ altrettanto vero che il motivo per il quale gli aumenti siano stati cosi’ elevati resta un mistero. Ci domandiamo : forse sono cosi’ elevati perche’ le tariffe dell’acqua servono a sostenere il piano di risanamento dell’ACAM, come espressamente indicato nei documenti depositati in Tribunale?

E tutto cio’ senza dimenticare gli oltre 17 milioni di euro che hanno gravato e graveranno ancora per il 2017 sulle bollette e per il recupero delle c.d. partite pregresse : cioe’ il gestore Acam Acque negli anni dal 2008 al 2011 non ha incassato quanto era previsto nel Piano (fatto malamente dai nostri Sindaci …), per cui oggi ti dice : quel metro cubo che hai consumato nel 2008 non costa piu’ 1 euro, ma 1 euro e 50 cent, e quindi oggi mi devi restituire la differenza, pur avendo consumato la stessa quantita’ di acqua

Si tratta del paradosso che avevamo evidenziato fin dai giorni della promozione del referendum: da un lato, e’ dovere civico e responsabilita’ collettiva preservare per le generazioni future un bene comune essenziale come l’acqua e quindi ridurne i consumi. Da altro lato, con l’attuale sistema tariffario (= tutti i costi di gestione e di investimento devono essere garantiti dai ricavi delle bollette) il risparmio dell’acqua comporta minori introiti rispetto ai piani del gestore (nel nostro caso Acam Acque) e quindi le tariffe devono essere aumentate.

In sintesi : se sei uno sprecone, paghi di meno.

Che fare ? PRIMA DI TUTTO RISPETTARE I RISULTATI DEI REFERENDUM. Inoltre, in tale ottica, abbiamo gia’ evidenziato le nostre proposte :

1) ripubblicizzare il servizio idrico.

2) eliminare il sistema di intera remunerabilita’ del servizio a carico della tariffa.

In caso diverso arriveremo ad un punto dove non sara’ piu’ garantita la sostenibilita’ sociale dei costi dell’acqua, pur essendo questo un bene comune, primario ed insostituibile.

comitato spezzino acquabenecomune

Più informazioni su