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“Seguimi, da oggi ti chiamerai Pietro” foto

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Spettacolo teatrale di Pietro Sarubbi.

SAN TERENZO – Simpatia, commozione, entusiasmo. E’ quanto ha trasmesso il maestro Pietro Sarubbi, meroledì sera a San Terenzo per lo spettacolo “Seguimi, da oggi ti chiamerai Pietro”, il monologo sulla vita di San Pietro apostolo, la roccia su cui Gesù ha costruito la Chiesa.

La performance è stata salutata da un lungo applauso delle oltre duecento persone – tra cui molti turisti – che affollavano la chiesa parrocchiale di San Terenzo, dove lo spettacolo è stato spostato all’ultimo momento a causa del forte vento che ha impedito il regolare svolgimento al Parco Shelley.

«Ho riso e ho pianto. Ho vissuto realmente quanto scritto nei Vangeli», ha sintetizzato una catechista dal pubblico, durante una serie di domande a cui Sarubbi ha risposto al termine della rappresentazione. In effetti, attraverso l’umanità di Pietro, l’artista lucano ha reso vive le parole, i gesti e il pensiero di Gesù, vero Dio fatto uomo. La grande presenza scenica di Sarubbi fa infatti prender vita alle deliziose scorpacciate di fichi; alla camminata sulle acque, che mette alla prova la fede di Pietro; alla casa del pescatore di Galilea, che Gesù – figlio putativo del falegname Giuseppe – invita a manutenere, per evitare probabili danni; alla tenerezza e al perdono di Gesù, anche dopo il tradimento di quasi tutti i suoi discepoli. Un Gesù attento e appassionato ad ogni aspetto della vita, e capace di indicare la strada per il compimento del cuore umano. «Gesù non toglie niente di ciò che di bello e di buono c’è nel mondo. La Sua presenza riempie ogni istante, e gli dà senso», dice Pietro.

Nelle risposte, Sarubbi ha parlato anche della propria conversione, un “cammino” iniziato sul set di “The Passion”, il film diretto da Mel Gibson in cui l’attore lucano interpretava Barabba. La scintilla è stato quando Barabba ha incrociato lo sguardo di Gesù (Jim Cavieziel). La scena ha colpito a fondo l’animo di Sarubbi («Non ho avuto la fortuna di ricevere un’educazione cristiana da bambino. Al tempo di “The Passion” non conoscevo neanche le preghiere»), che passò la notte insonne, seduto sul letto dell’albergo. A distanza di tempo, l’attore ha avuto conferma dell’intuizione, leggendo quasi per caso l’enciclica “Deus Caritas Est”, di Benedetto XV, dove si legge che “Anche nella successiva storia della Chiesa il Signore non è rimasto assente: sempre di nuovo ci viene incontro — attraverso uomini nei quali Egli traspare”.

Lo spettacolo teatrale è stato organizzato dall’associazione culturale “Lerici Domani”.

(Foto Francesca Corsi)

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