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La Sinistra spezzina: «NO ad alleanze col PD. Si ad una Lista Civica aperta alla Sinistra PD»

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LA SPEZIA – In riferimento agli articoli di stampa dei giorni scorsi, relativi al tema delle alleanze in  vista delle prossime elezioni amministrative, ci preme sottolineare quanto segue:

«abbiamo apprezzato che, in vista delle elezioni amministrative del 2017, per la primissima volta, una parte del PD abbia dimostrato di comprendere l’esigenza di una più marcata apertura alla società civile e ai partiti della Sinistra, proprio a partire dalla figura di candidato a Sindaco, il quale dovrà essere figura slegata dalle beghe dei partiti a partire dal PD, con radici e valori saldamente a Sinistra ma in grado di parlare a tutta la città, e rimettere in sintonia la cittadinanza con politica e istituzioni.

E’ evidente  che serva una discontinuità, almeno per quanto attiene ad alcune questioni di rilievo come un ricorso alla  partecipazione dei cittadini in forma sistematica e organizzata, la valorizzazione dei servizi pubblici locali e della loro gestione, la difesa del lavoro, dei lavoratori e dei loro diritti, l’adozione di strategie che rilancino il tessuto economico della città partendo dalle esigenze dei tanti e non dalle tasche e dagli interessi dei pochi.

Segnaliamo in ogni caso al Ministro Orlando come la sua posizione, per quanto apprezzabile e meritevole di approfondimento e confronto, sia destinata a restare tristemente minoritaria nel PD.

Non è affatto un caso, infatti, che la stessa Segretaria provinciale così come altri noti esponenti di area paitiana (in testa, manco adirlo, il Sindaco nonché Presidente della Provincia) abbiano già stoppato il tentativo del Ministro Orlando preferendo proseguire nella linea erroneamente ritenuta ”vincente” delle “Primarie ad ogni costo” e del “candidato del PD” che ha portato il Partito di Renzi a collezionare sonore sconfitte.

E’ il segno tangibile delle schizofrenia e della totale impossibilità di dialogo con una parte, che i numeri hanno indicato essere ampiamente maggioritaria nella nostra Provincia, del Partito Democratico.
Invitiamo dunque tutta quella componente del PD che (almeno a loro dire) guarda a Sinistra a rompere gli indugi, abbandonare comode appartenenze e mettersi, generosamente, a servizio della città.

Serve costruire un programma politico amministrativo a partire da una  visione di città che sappia parlare anzitutto agli ultimi, agli esclusi e, soprattutto, guardi al presente e al futuro  con progettualità e responsabilità al di fuori dei tristi e pericolosi interessi di parte.

In questo quadro ci siamo, con le nostre energie, idee e proposte.

Di contro non siamo interessati né ad accordicchi elettorali, da disconoscere il giorno dopo, né a primarie di coalizione o di partito nonché altri pasticci, da consumarsi sulla pelle di una Città che ha già sofferto fin troppo le conseguenze della guerra tra bande in atto da tempo all’interno del Partito Democratico.»

Andrea Ornati e Emiliano Ceretti – Sinistra Italiana
Massimo Lombardi e Jacopo Ricciardi – Rifondazione Comunista
Pierluigi Sommovigo e Matteo Bellegoni – Partito Comunista Italiano
Lorenzo Cimino e Michele Fiore – Possibile
Antonio Parrillo e Aldo Sebastiani – Sinistra dei Valori

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