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A padre Giulio Albanese il premio “Angelo Narducci” 2016

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Notizie dalla diocesi. 

LA SPEZIA – Il premio “Angelo Narducci” 2016 è stato assegnato al religioso comboniano padre Giulio Albanese e sarà consegnato a Lerici, nel corso della festa di “Avvenire”, mercoledì 3 agosto. E’ il premio che, ogni anno, “Avvenire”, la diocesi della Spezia – Sarzana – Brugnato e la parrocchia di Lerici destinano ad una personalità del mondo cattolico particolarmente distintasi nel campo del giornalismo e della comunicazione. Il premio prende il nome da uno storico direttore di “Avvenire” nei primi anni di vita del giornale (anni Settanta), Angelo Narducci, scomparso prematuramente nel 1984. Padre Giulio Albanese, il quale sarà intervistato in pubblico da Alessandro Zaccuri, giornalista di “Avvenire”. Ma chi è il vincitore ? Padre Giulio, nato a Roma nel 1959, ha diretto per un anni un centro di informazioni missionarie a Nairobi, in Kenya, ed ha fondato nel 1997 la “Missionary Service News Agency”, importante agenzia giornalistica per notizie e servizi sulle missioni. Collabora inoltre con varie testate per i temi legati all’Africa e al Sud del mondo: “Avvenire”, “Vita”, Radio Vaticana e il Giornale Radio Rai, tra le altre. Dal febbraio del 2007 insegna Giornalismo missionario e giornalismo alternativo alla Pontificia Università Gregoriana di Roma ed è direttore delle riviste delle Pontificie Opere Missionarie “Missio Italia”, “Popoli e missione” e “Il Ponte d’Oro”: testate che i fedeli conoscono bene perché vengono diffuse dal centro missionario diocesano, specie nel periodo dell’”ottobre missionario” di ogni anno. Albanese è anche autore di alcuni libri di argomento missionario. Ha ottenuto sinora ben undici premi giornalistici e quattro letterari. Tra gli altri, il “Premiolino” (Milano 2001), il premio “San Vincent” (Roma 2002), il premio letterario “Città di Latina” (Latina, 2004) e il premio letterario “Città di Melfi” (Melfi, 2004). Come si vede, padre Giulio Albanese ha un’esperienza davvero molto grande nel campo delle missioni, e nell’anno giubilare l’assegnazione proprio a lui del riconoscimento legato da tanti anni alla festa di “Avvenire” assume un significato ancora più forte. Nell’incontro serale del 3 agosto a Lerici tutto ciò potrà essere messo in luce in modo adeguato ed utile per tutti.

I giovani spezzini partono per Cracovia
La “Giornata mondiale della gioventù” di Cracovia è ormai alle soglie. Anche dalla Spezia, i primi giovani stanno per partire alla volta di Radom, la città della Polonia “gemellata” con le diocesi della Liguria allo scopo di vivere insieme, giovani italiani e giovani polacchi, le due settimane precedenti alla “Giornata”. La settimana di Radom inizia martedì 19 luglio. Da Radom, poi, i giovani liguri si sposteranno poi a Cracovia domenica prossima. Ricordiamo che la grande manifestazione mondiale dei giovani cattolici, voluta proprio da Papa Giovanni Paolo II (e quindi la sede di quest’anno a Cracovia, la città dove fu arcfivescovo, è anche particolarmente in suo onore), si concluderà domenica 31 luglio con la grande Messa presieduta da Papa Francesco.

Nei “Luoghi della musica” molte le chiese e i “sagrati”
E’ stato presentato nei giorni scorsi alla Spezia, nella sede della Fondazione Carispezia, il cartellone 2016 del festival “I luoghi della musica”, giunto alla ventiduesima edizione. I concerti inizieranno giovedì prossimo 21 luglio per terminare il 16 settembre. Il festival è curata, come sempre, da cinque tra le più significative associazioni musicali spezzine: l’associazione “Il pianoforte” quale capofila, il gruppo strumentale “Hyperion”, gli “Amici della musica” di Sarzana, l’associazione “Cèsar Franck” e “Associazione cultura in musica”. Saranno ben ventinove gli eventi musicali, previsti in diciassette diversi Comuni: Arcola, Bolano, Brugnato, Calice al Cornoviglio, Castelnuovo Magra, Follo, Framura, La Spezia, Lerici, Maissana, Monterosso al Mare, Riccò del Golfo, Rocchetta di Vara, Santo Stefano di Magra, Sarzana, Sesta Godano e Vernazza). Pur non trattandosi direttamente, salvo in alcuni casi, di musica sacra – alla quale il bando “Musica in rete 2016” riserva altre iniziative, come la rassegna “Antichi organi” – anche in questo caso le “radici cristiane” del territorio spezzino, che ben si collegano con la bellezza della musica, emergono dalla scelta dei luoghi di svolgimento di questi eventi: tra gli altri, i sagrati delle chiese di Bolano, dei Santi Giovanni e Agostino e di Nostra Signora della Salute in piazza Brin alla Spezia, di Trebiano, di Campore, di Suvero, oltre alle chiese parrocchiali di Ponzò, di Piana Battolla, di Piano di Follo e l’oratorio “Mortis et orationis” di Monterosso. In generale, questo cartellone è divenuto ormai un punto di riferimento culturale per tutti, con l’obiettivo di animare e di valorizzare piccoli e grandi centri di notevole bellezza, alcuni dei quali ormai con ben pochi residenti, come Campore di Maissana che ne ha appena sessanta. In questo modo si intende anche creare un virtuoso collegamento tra l’entroterra e la costa. I concerti saranno tutti ad ingresso libero, con orario d’inizio alle 21.15. Il programma completo è reperibile sui siti www.iluoghidellamusica.onweb.it.

Il vescovo al campo dell’Azione cattolica ragazzi
Martedì pomeriggio il vescovo Luigi Ernesto Palletti salirà al centro estivo “Monsignor Mori” di Centocroci. Incontrerà, con i loro educatori, i partecipanti al campo estivo dell’Azione cattolica ragazzi.

Madrignano e Santa Margherita
In occasione della festa patronale di Santa Margherita, la parrocchia di Madrignano presenta lunedì, alle 18, il restauro di un antico armadio in dotazione alla chiesa parrocchiale. Alla presentazione sarà presente il vescovo.

Celebrazioni col vescovo
Monsignor Luigi Ernesto Palletti celebra oggi, domenica, a Cassana di Borghetto Vara la Messa per la festa della Madonna del Carmine, e alle 18, la Messa e le Cresime nella riaperta al culto antica Pieve di Baccano di Arcola. Venerdì alle 18 sarà a Castelnuovo Magra per la Messa e le Cresime nella festa patronale di Santa Maria Maddalena.

La parrocchia di Santa Maria di Sarzana risponde sul “campetto”
Con una nota inviata alla stampa, il consiglio di amministrazione per gli affari economici della parrocchia di Santa Maria Assunta di Sarzana, basilica concattedrale, ha preso posizione sulla vicenda dei lavori in corso per la sistemazione del cosiddetto “campetto” alle spalle della casa canonica, dove, insieme ad alcuni box interrati per auto, verrà realizzata la vasca antincendi a servizio del vicino teatro comunale degli Impavidi. Il consiglio, nella nota, replica duramente a quanto affermato sulla stampa dal dottor Piero Donati nel cui scritto “il parroco viene rappresentato come un qualsiasi uomo d’affari che, anziché testimoniare il Vangelo, considera il centro storico come una mucca da mungere”, mentre la verità dei fatti è del tutto diversa. Viene infatti precisato anzitutto come sia stato il consiglio per gli affari economici della parrocchia, e non il parroco, in considerazione delle condizioni di degrado in cui versava da tempo l’oratorio, a ritenere di dar seguito a quanto previsto nel vigente piano regolatore (ovvero la realizzazione dei box) con l‘unico obbiettivo di riconferire piena fruibilità, decoro e piena sicurezza ad ambienti da sempre destinati ad accogliere i ragazzi della città. Così facendo, il consiglio ha accolto le pressanti richieste del Comune a poter collocare nel sottosuolo del “campetto” la vasca antincendi di cui deve essere dotato il teatro degli Impavidi. Ed ha, infine, accettato di accollarsi per intero gli oneri per realizzare l’impianto, consentendo così al Comune stesso di risparmiare cospicue somme di denaro e di evitare alla città il disagio ben maggiore derivante dalla collocazione della “vasca” in spazi pubblici esterni. Pertanto, precisa la nota, mentre gli eventuali profitti derivanti dalla realizzazione e vendita dei box auto andranno unicamente all’impresa costruttrice, il Comune di Sarzana potrà ultimare il restauro del teatro degli Impavidi, riconsegnandolo dopo vari anni alla città, mentre la parrocchia potrà mettere a disposizione dei ragazzi spazi adeguati e del tutto rinnovati. E dunque “le accuse (offese ?) rivolte al parroco, oltre ad apparire del tutto infondate, risultano mal indirizzate e rivelano un rancoroso pregiudizio che certamente non aiuta, ma anzi condiziona ed offusca il già debole pensiero di chi le ha formulate”. La nota è firmata da Roberto Bottiglioni, Riccardo Butta, Emilio Doni, Roberto Marrani, Giancarlo Mauro, Giancarlo Pietra.

Lo spettacolo di Sarubbi a San Terenzo
Simpatia, commozione, entusiasmo: è quanto ha trasmesso il maestro Pietro Sarubbi, mercoledì sera a San Terenzo al mare, con lo spettacolo “Seguimi, da oggi ti chiamerai Pietro”, proposto dall’associazione “Lerici Domani”. Oltre duecento persone – tra cui molti turisti – hanno affollato la chiesa parrocchiale, dove lo spettacolo è stato spostato a causa del forte vento. «Ho riso e ho pianto, ed ho vissuto davvero quanto scritto nei Vangeli», ha sintetizzato una catechista. In effetti, attraverso l’umanità di Pietro ed una grande capacità scenica, l’artista lucano ha reso vivi le parole, i gesti e il pensiero di Gesù: ecco così deliziose scorpacciate di fichi, la camminata sulle acque, la casa di Pietro da sistemare, la tenerezza e il perdono di Gesù. «Gesù non toglie niente di ciò che di bello e di buono c’è nel mondo. La Sua presenza riempie ogni istante, e gli dà senso». Sarubbi ha parlato anche della propria conversione, un cammino iniziato sul set di “The Passion”, film nel quale interpretava Barabba.

Il pellegrinaggio a Loreto delle Confraternite
Sono state circa cinquanta le persone che hanno partecipato con gioia al pellegrinaggio di due giorni promosso dal priorato delle Confraternite al santuario mariano nazionale di Loreto. Il pellegrinaggio, presieduto dal vescovo Luigi Ernesto Palletti, è stato organizzato dal diacono Pier Carlo Mostarda, segretario dell’ufficio Pellegrinaggi, ed ha visto la partecipazione del priore diocesano delle Confraternite Luciano Currarino, del segretario Oscar Calisto, e di confratelli provenienti, con le rispettive insegne, da vari paesi e località della Val di Vara e della Riviera: Buto, Mattarana, L’Ago, Borghetto Vara, Salino, Legnaro di Levanto, Monterosso. Il santuario di Loreto custodisce al suo interno, come è noto, la casa di Nazaret, dove Gesù è cresciuto con Maria e con Giuseppe. Concelebrando la Messa insieme a don Italo Sommi, direttore dell’ufficio diocesano Pellegrinaggi, monsignor Palletti ha auspicato che la preghiera «nella casa dove Gesù è venuto per salvare l’umanità sia per noi frutto di conversione, ed esperienza forte nell’anno della misericordia». «La casa è luogo di accoglienza, per tutti – ha aggiunto il vescovo della Spezia – Sarzana – Brugnato –: Gesù è vissuto per un lungo periodo nella casa di Nazareth, fino al battesimo. Tale periodo è sintetizzato in modo sublime nel Vangelo: “Gesù cresceva in età, sapienza e grazia”. E “stava sottomesso” a Giuseppe e Maria, nell’umiltà e nel silenzio. Il silenzio evangelico non è assenza di suoni, ma silenzio pieno, di crescita, tipico di quando c’è qualcuno da ascoltare. “Maria meditava queste cose serbandole nel suo cuore”. Il silenzio è Cristo. Gesù è Parola, sapienza, Dio fatto uomo in mezzo a noi. C’è ascolto, perché c’è la presenza che si realizza in mezzo a noi, Gesù. La famiglia si riunisce intorno a Gesù. La capacità di vivere la salvezza ha bisogno della misericordia, la porta del cuore di Dio per cui noi siamo fatti. Mettiamo sull’altare le nostre sofferenze e chiediamo il dono della Grazia per quello che Dio vuol compiere per noi». «Sull’esempio di Maria, possiamo collaborare alla redenzione di Cristo. Chiediamo a Maria di poterla portare ad abitare nelle nostre case, perché si realizzi la comunione di ogni comunità cristiana con Gesù».

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