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E’ spezzino uno dei 58 progetti selezionati dal MIUR

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Bando “laboratori territoriali per l’occupabilità”. 750 mila euro per un laboratorio pluridisciplinare dedicato a energia, ambiente, difesa del suolo.

LA SPEZIA – Si chiama “Scuola aperta al territorio” ed è spezzino uno dei 58 progetti selezionati in tutta Italia dal MIUR nell’ambito del bando per i “laboratori territoriali per l’occupabilità”, finanziati nell’ambito del Piano Nazionale Scuola Digitale con lo scopo di avvicinare i giovani al mondo del lavoro.

A promuoverlo l’Istituto Superiore Statale Cardarelli insieme all’Istituto Einaudi – Chiodo, al Liceo scientifico Pacinotti e al C.P.I.A (Centro per la Formazione degli Adulti) della Spezia. Tra i partner del progetto: Provincia e Comune della Spezia, Autorità Portuale della Spezia, Camera di Commercio, Università degli Studi di Genova (facoltà di architettura e ingegneria), Università degli Studi di Pisa (facoltà di ingegneria) , INGV, Ordine dei Geometri, ANCE- Scuola Edile Spezzina, Parco delle Cinque Terre, Fondazione Manarola e enti di formazione.

“Scuola aperta al territorio” prevede la realizzazione di un laboratorio pluridisciplinare su ambiente, energia e difesa del suolo articolato in: laboratorio cartografico, geomatica, difesa del suolo e conservazione; laboratorio energetico; laboratorio di recupero architettonico e paesaggistico; laboratorio sulle professioni di gestione del territorio e di promozione turistica. (v.schede progettuale di dettaglio allegata)

Il progetto ha ottenuto il contribuito massimo previsto di 750 mila euro. Degli oltre 500 progetti presentati, sono stati 151 quelli ammessi alla prima fase e 58 i progetti finalisti finanziati, tra cui proprio quello presentato dagli istituti spezzini, l’unico in Liguria.

Il laboratorio avrà sede presso l’Istituto Superiore Statale Cardarelli della Spezia ed entrerà in funzione, come previsto dallo stesso bando ministeriale, entro dicembre 2016.

I laboratori territoriali sono concepiti come spazi dall’alto profilo innovativo a disposizione di più scuole del territorio, dove sviluppare pratiche didattiche avanzate che possano favorire il raccordo con il mondo del lavoro e delle imprese. Hanno lo sguardo rivolto al made in Italy e alla vocazione produttiva di ciascun territorio. Il loro fine è quello di favorire la conoscenza, l’inserimento e il reinserimento dei giovani nel mondo del lavoro mediante la valorizzazione delle specificità e delle vocazioni territoriali.

Presentazione 16 luglio

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