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Intervento di Moreno Veschi sulla costituzione dell’associazione regionale «Il pane e le rose»

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Moreno Veschi, (Direzione Provinciale PD).

GENOVA – Si è svolta a Genova l’assemblea dei soci costitutiva dell’associazione «Il pane e le rose» aperta a tutti coloro che sono interessati a confrontarsi sui problemi e le prospettive della sinistra.

Perché «Il pane e le rose»? Da quando, nel 1912, venne scelta dalle operaie tessili di Lawrence (USA) una canzone-simbolo della loro dura lotta per il reddito e la dignità, non è più stato soltanto uno slogan,né,tantomeno,una semplice canzone. Autentico manifesto di un mondo a venire, «il pane e le rose» sintetizza l’idea di una «società dove si è più felici, realizzati, liberi».

«Il Pane e le Rose» è anche un film di KEN LOACH sulla vita di una clandestina messicana negli Stati Uniti in lotta per i propri diritti di lavoratrice in una ditta di pulizie, dalla quale viene licenziata.

L’Associazione vede la presenza di iscritti al PD (erano presenti gli onorevoli Mara CAROCCI, Mario TULLO, Brando BENIFEI), ma anche di non iscritti, di tanti giovani e persone che negli ultimi anni si sono allontanati dalla politica organizzata. Ci proponiamo di conquistare soci nelle diverse città della Liguria. Abbiamo l’obiettivo di fare cultura politica, offrire uno spazio di confronto che è stato così deludente negli ultimi tempi nei partiti della sinistra italiana. Come in Liguria dove è mancata una vera discussione sulla sconfitta politica alle regionali del 2015.

Puntiamo ad andare nel merito delle questioni, a non fermarsi agli slogan, a far diventare centrale la lotta alle disuguaglianze, anche da parte dello stesso governo. Abbiamo chiaro come soci che ciò che viene presentato come “nuovo”, spesso è stravecchio come il ritorno al lavoro a cottimo e sentiamo la necessità che un partito come il PD debba ritornare a parlare di patrimoniale sulle grandi ricchezze. Il mercato non è qualcosa di naturale ma va regolato e le opportunità di partenza sono importanti ma non sufficienti per la sinistra, decisivi sono i punti di arrivo più equi nella vita di tutti, senza, per questo, cadere nel grigio egualitarismo. Non vogliamo essere corrente interna al PD o a qualsiasi altro partito, non abbiamo un capo, aspiriamo a confrontarci nella collegialità, come troppo spesso non avviene nei partiti politici (e deve invece avvenire).

L’Associazione può essere anche un’utile occasione per contribuire ad arricchire la sinistra che si batte contro la Giunta Toti e per far vincere alle elezioni amministrative del 2017 il Centro Sinistra a La Spezia e a Genova.

Noi non siamo per un’alleanza “di sistema” contro gli “antisistema”, come propone il ministro Franceschini, come una alleanza del PD con una parte della destra contro il Movimento 5 stelle e la sinistra, ma affermiamo con chiarezza che i problemi si devono affrontare con ricette di sinistra alternative alla destra. Chi vuole annullare la distinzione destra-sinistra, come fa il Movimento 5 stelle e tanti altri,alla fine illude e imbroglia gli elettori.

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