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Pista Ciclabile Lunense, Battistini (M5S): “Ennesima Figuraccia. Pronti a bussare alla Corte dei Conti”

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Francesco Battistini, portavoce MoVimento 5 Stelle in Regione Liguria.

GENOVA – «Non c’è pace per la Rete Ciclabile Ligure. Sarzana è decisa a silurare, per pura negligenza, un progetto finanziato con soldi pubblici. Un altro sonoro schiaffo da parte dell’amministrazione comunale ai suoi cittadini. Un fatto grave che, come MoVimento 5 Stelle, cercheremo di colmare, riservandoci l’ipotesi di preparare un esposto alla Corte dei Conti in modo che paghino i responsabili di un tale scempio!

La pista ciclabile del Canale Lunense rischia di diventare l’ennesima opera incompiuta, questa volta non solo della città ma di tutta la vallata del Magra!

Grazie al Programma FSC 2007-2013, sono stati stanziati poco meno di 1 milione e 700mila euro di soldi pubblici per quello che doveva essere il suo più grande progetto, la Pista Ciclo-Pedonale del Canale Lunense, che prevedeva inizialmente l’installazione di barriere protettive sul canale solo in alcuni tratti. Una mancanza progettuale grave, messa a nudo da un incidente mortale occorso proprio a Sarzana, che ha reso necessario un’ulteriore iniezione di 170mila euro, sempre di fondi FSC, per la messa in sicurezza totale della rete ciclabile.

Sarzana fu designata come comune capofila tra Santo Stefano, Ortonovo e Castelnuovo. Mai scelta – oggi lo possiamo dire – fu più nefasta, visto che entro il 30 Giugno il comune avrebbe dovuto provvedere all’aggiudicazione dei lavori, almeno in via provvisoria, cosa che invece non è mai accaduta. A questo punto ci chiediamo: forse Cavarra e Baudone erano impegnati ad inaugurare un rubinetto di qualche fontanella, per “bucare” una scadenza che conoscevano già dallo scorso settembre?

Oggi, grazie alla fallimentare politica sarzanese, la pista ciclo-pedonale del Lunense rischia di non avere l’omologazione per mancanza di sicurezza. L’ennesima figuraccia che rischia di buttare via milioni di soldi pubblici, di pesare sulla credibilità degli altri Comuni coinvolti nel progetto e sulle aspettative di tutti cittadini della val di Magra.»

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