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Canale Lunense: Cavarra e Baudone spiegano l’iter del progetto delle barriere di sicurezza

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SARZANA – “Il progetto della pista ciclabile sul Canale Lunense è stata un’ottima intuizione ma al tempo stesso, da subito, ha manifestato tutte le complessità di un progetto difficile da realizzare. Quali? Innanzitutto le caratteristiche delle sponde non sempre regolari del canale stesso e le

le numerose interruzioni causate dalle infrastrutture presenti come i sifoni, le griglie ed alcuni attraversamenti, che rendono il percorso frastagliato e difficoltoso”. Ad entrare nel merito del progetto sono il sindaco Alessio Cavarra e l’assessore ai lavori pubblici Massimo Baudone che spiegano: “La titolarità del progetto della pista ciclabile, che verrà presa in carico a settembre dai Comuni che hanno contribuito per la propria quota parte, è in capo alla Provincia della Spezia. Sarzana fa parte di un gruppo di lavoro, composto dai quattro Comuni e dalla Regione, chiamato a lavorare alla definizione dei tempi e dei modi per la progettazione del completamento delle barriere di sicurezza sulle sponde del Canale Lunense. Nessuno dei comuni aderenti al progetto avrebbe potuto istituire il bando di gara in questione dato che l’importo dei lavori, essendo al di sopra della soglia dei 150 mila euro, come impone la legge sugli appalti pubblici e come ben sanno gli amministratori regionali, stabilisce che l’ente preposto a occuparsene sia la Regione attraverso lo Sportello Unico per gli Appalti Regionali (SUAR)”.

Cavarra e Baudone precisano ancora: “Il progetto della pista ciclabile che è stata realizzata e che, come detto, a breve verrà presa in carico dai Comuni è stato redatto già prevedendo alcune tratte di barriere. Solo qualche tempo dopo la sua approvazione i Comuni hanno rilevato che sarebbe stato meglio integrare le barriere stesse in alcuni punti della pista. Da qui con la Regione è stato avviato un iter per reperire le risorse economiche necessarie. E’ poi bene precisare che il finanziamento per l’eventuale lotto di completamento delle barriere è stato messo a disposizione solo dopo la rinuncia ad un altro contributo regionale da parte del Comune di Sarzana avvenuto molto prima rispetto a chi ci accusa di voler mettere le barriere a seguito di un incidente verificatosi qualche tempo fa. Non c’è poi nessun legame tra la realizzazione della pista ciclabile e i lavori previsti nel successivo lotto di completamento delle barriere di sicurezza, tant’è che la pista ciclabile, così come è stata progettata, sarà fruibile da settembre. Da rilevare poi che, durante gli ultimi incontri, avvenuti tra aprile e maggio, proprio la Regione ha chiesto di valutare la possibilità di inserire ulteriore segnaletica stradale, in sostituzione delle barriere, nel nuovo progetto”.

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