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Con il ritorno di Francesco De Rinaldis si chiude la campagna acquisti del Carispezia

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Francesco De Rinaldis, l’ex capitano rossonero rivestirà la maglia numero ottantotto del Carispezia 2016-2017, dopo tre stagioni con la maglia dell’ Amatori Lodi, di cui l’ultima ricca di successi e soddisfazioni culminata con la vittoria in Coppa Italia e la finale scudetto persa alla quinta partita contro la corazzata Forte dei Marmi. De Rinaldis rientrerà nella prossima stagione nel club che lo ha cresciuto e cercherà con il suo apporto di regalare l’ottava salvezza consecutiva al Club di Piazza Terzi. “Se si toglie quest’anno, anche a Lodi abbiamo sempre lottato per la salvezza. Quindi penso che da questo punto di vista non ci siano problemi. Dove può arrivare questa squadra l’ho detto al presidente, ma per adesso lo tengo per me anche perché sono molto scaramantico” (ha dichiarato Francesco De Rinaldis ritratto con il Presidente Maurizio Corona e la neo Vice Presidente del club rossonero Elisabetta Sacconi).

SARZANA – Francesco De Rinaldis, l’ex capitano rossonero rivestirà la maglia numero ottantotto del Carispezia 2016-2017, dopo tre stagioni con la maglia dell’ Amatori Lodi, di cui l’ultima ricca di successi e soddisfazioni culminata con la vittoria in Coppa Italia e la finale scudetto persa alla quinta partita contro la corazzata Forte dei Marmi. De Rinaldis rientrerà nella prossima stagione nel club che lo ha cresciuto e cercherà con il suo apporto di regalare l’ottava salvezza consecutiva al Club di Piazza Terzi. Francesco De Rinaldis è un giocatore che entrato nei cuori dei tifosi lodigiani, un giocatore amato dall’ esigente pubblico lombardo, il classico amore che si ha per un guerriero, per quello che non molla mai sino al suono della sirena finale. Tutta Lodi hockeistica è sobbalzata in piedi in gara due dei play off quando Francesco ha sorretto un Lodi falcidiato dalle squalifiche e con una tripletta da favola ha portato la formazione giallorossa a gara tre.

“Il ritorno di Francesco – dichiara il presidente Corona – era un mio grande desiderio e lo voleva anche tutto il nostro pubblico, non solo per il suo innegabile valore tecnico ed il suo curriculum ma anche, per quanto mi riguarda, per il lato “affettivo”legato a questo ritorno. Francesco è cresciuto con noi, e nonostante sia stato in due occasioni lontano da noi è come un figlio ed il suo arrivo ci riempie di grande gioia. Per mister Dolce dovrà essere il leader della difesa della prossima stagione ma, nonostante ciò, non deve ora sentirsi gravato da chissà quali aspettative da parte nostra, deve giocare con la massima serenità, prima di tutto la salvezza e se poi arriverà qualcosa in più meglio ancora.. Importantissimi nella trattativa le figure del mister Francesco Dolce e del Direttore Sportivo Maurizio Garofalo, poi con il sottoscritto si è tutto chiuso in pochi minuti perché tutti e due volevamo la stessa cosa, lui aveva voglia di rivestire la sua maglia e io volevo il suo rientro. In una squadra di fiorettisti (Festa, Borsi e Rossi) avevamo bisogno di un guerriero come Francesco che usasse la spada, di uno che sa gettare il cuore oltre l’ostacolo”.

Queste le prime parole di Francesco De Rinaldis da giocatore rossonero: Rientri dopo tre anni passati a Lodi in cui l’ultimo giocato per conquistare grandi traguardi cosa ti hanno lasciato questi tre anni?Parto dicendo che, sicuramente, sono stati tre anni bellissimi. Ho trovato un ambiente dove vivono solo ed esclusivamente di hockey; alla grande giocata tecnica di un giocatore, preferiscono piuttosto che ci si lanci di testa per intercettare un tiro! Quindi posso dire tranquillamente che sono stato avvantaggiato ad entrare nelle grazie dei tifosi, essendo un giocatore molto grintoso che cerca di giocare sempre al massimo. Comunque in questo mio periodo lombardo, ho acquisito ancora più esperienza e maturità. Avendo avuto la possibilità di vincere il mio primo titolo italiano senior, una coppa Italia, più sfiorando lo scudetto contro il Forte dei Marmi, dando un contributo importante nelle sfide di play off scudetto sopratutto in gara 2 contro Bassano quando, anche grazie ad una mia tripletta, abbiamo posto le basi per accedere alla finale per il titolo italiano. Anche per questo tutta la dirigenza e tifoseria del Lodi e’ rimasta molto legata a me e mi hanno lasciato partire con molto dispiacere.”

Passi da lottare per il vertice, come l’ultima stagione disputata in riva all’Adda, a lottare per la salvezza, sei pronto a calarti nella parte? Sicuramente sono pronto a calarmi nella parte, anche perché, se si toglie quest’anno, anche a Lodi abbiamo sempre lottato per la salvezza. Quindi penso che da questo punto di vista non ci siano problemi. Dove può arrivare questa squadra l’ho detto al presidente, ma per adesso lo tengo per me anche perché sono molto scaramantico.”

Nella squadra della prossima stagione sarai il leader del reparto arretrato, un reparto che nell’idea dell’allenatore potrebbe vedere insieme due ex punte come te e Chicco Rossi, ti senti stimolato da questo “A Lodi, il secondo anno, ho giocato molto più costantemente partendo da dietro rispetto all’ultimo anno a Sarzana, quindi posso dire che oramai sono abituato a questo nuovo ruolo e devo dire che non mi dispiace nemmeno. Penso che anche Chicco riuscirà ad abituarsi in fretta. E comunque nell’hockey moderno non esistono più difensori e attaccanti, ogni giocatore deve essere in grado di giocare da qualsiasi parte della pista.

Per mister Dolce eri di fondamentale importanza nella lista dei rinforzi presentata alla società per costruire il Sarzana della prossima stagione. Per lui, nonostante una grande carriera da giocatore è la prima da allenatore hai già parlato con lui? “Penso che essere così desiderato non possa fare altro che piacere per un giocatore. Ho avuto modo di parlare con Francesco e mi è sembrato molto carico e determinato. Anche per lui sarà un grandissima sfida e credo che sarà determinato a fare bene. Lo stesso vale per me, darò il massimo e metterò a disposizione tutta la mia professionalità ad allenatore e alla squadra”

Prima di tutto il gruppo: sette decimi provenienti dal vivaio è certamente una grande sfida cosa vuoi dire al pubblico rossonero. “Poche squadre di A1 possono vantare di avere in rosa così tanti giocatori che sono cresciuti nella stessa società, e credo che per l’Hockey Sarzana sia motivo di grande orgoglio. Con il ritorno di due importanti giocatori sarzanesi, io e Davide, mi auguro che il nostro pubblico ricominci di nuovo a riempire i seggiolini del Vecchio Mercato, anche perché ci sarà bisogno del sostegno di tutti i nostri tifosi. A loro mi sento di dire che quest’anno ci sarà da divertirsi!”

Carriera da attaccante per Francesco De Rinaldis prima della sua trasformazione tattica in difensore avvenuta nelle ultime due stagioni. Cresciuto nelle giovanili dell’ Hockey Sarzana, ha vestito la maglia rossonera fino alla stagione 2005-2006, quando, allora diciassettenne, in serie A2 mise a segno 23 reti e la stagione successiva venne acquistato dal Forte dei Marmi. Due stagioni e mezza a Forte dei Marmi con alterne fortune, poi il ritorno a Sarzana dove ha trionfato da protagonista nel Campionato di Serie A2 e ha disputato quattro stagioni in serie A1 indossando nelle ultime due la fascia da capitano. Dopo la prima stagione dell’era Cupisti è iniziata la sua esperienza a Lodi durata tre stagioni dove si è consacrato nel ruolo di difensore. Per lui anche molte maglie azzurre nel 2004, con la partecipazione agli Europei U17 di Viareggio conclusisi con la conquista della medaglia di bronzo; ancora bronzo anche nel 2006 agli Europei U20 di Saint Omer. Nel 2007 la partecipazione al Mondiale Under 20 a Santiago del Cile, nel 2008 nuovamente bronzo alla Coppa Latina U23 di Coimbra. Nel 2010 quarto nella Coppa Latina U23 di Coutras, e infine la partecipazione con la Nazionale Senior al Campionato Europeo a Wuppertal.

“Avevo detto durante la presentazione di Davide Borsi che mancava l’ultimo nostro obiettivo e che non avremmo voluto tardare ad annunciare – dice ancora il Presidente Corona – con Francesco De Rinaldis posso dire che la nostra campagna acquisti è terminata e come avevo anticipato sarà una squadra tutta italiana. Posso anche dire – continua il Presidente – che abbiamo centrato tutti gli obiettivi che ci eravamo prefissati. Ora in settimana insieme al Direttore Sportivo Garofalo parlerò con i componenti della rosa della passata stagione per poi consegnare al mister il roster ben definito. Voglio gente motivata a vestire la nostra maglia, gente che si metta al servizio dell’allenatore senza pretendere nulla, non voglio sterili polemiche da parte di nessuno. Lo stesso vale per la nostra gente che deve rispondere prima con gli abbonamenti e poi con il loro calore, spero di riavere un Vecchio Mercato stracolmo di persone che dovrà trascinarci a compiere qualche impresa impossibile. Non sarà un anno facile – conclude Corona – tutte le squadre si sono rinforzate e continuano ancora a farlo. Noi dobbiamo perseverare con il motto che ci ha contraddistinto in questi anni : basso profilo e al pezzo abbiamo una salvezza da conquistare”.

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