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Emergenza spazzatura: l’Opposizione presenta una mozione urgente

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La sinistra si rifiuta di affrontare il tema in Consiglio comunaleMaria Grazia Frijia, FdI, promotrice dell’iniziativa consigliare dichiara: “Di fronte al disastro l’unica soluzione è vessare i cittadini. Giusto rispettare le regole,  ma questo deve valere per tutti anche per l’azienda. L’amministrazione non vuole nemmeno prendere in considerazione l’utilizzo di metodi diversi”.

LA SPEZIA – Ieri sera in Consiglio comunale l’Opposizione ha presentato, prima firmataria il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Maria Grazia Frijia, una mozione urgente per affrontare il tema dell’emergenza spazzatura in città.

Spiega Frijia: “ purtroppo la Sinistra non ha voluto votare l’urgenza ritenendo che fosse più utile rimandare la questione in Commissione. Peccato che per un mese e più le commissioni non verranno riunite e ieri sera era l’ultimo giorno utile per discutere del tema del servizio di raccolta differenziata che in questi giorni sta evidentemente dimostrando tutta la sua fragilità”.

“Spiace molto – continua Frijia – dover prendere atto di questo atteggiamento di chiusura soprattutto perchè nel nostro documento venivano riprese anche le richieste, emerse durante i lavori della Commissione consigliare II, dei sindacati e lavoratori di Acam relativamente al miglioramento del servizio”.

“Dobbiamo prendere atto che oggi l’unica soluzione che si sta mettendo in campo e si intende adottare è quella di una politica vessatoria nei confronti dei cittadini. E’ giusto multare chi non rispetta le regole ma sarebbe altrettanto giusto, così come chiedevamo noi con la Mozione presentata e respinta dalla Sinistra, che l’amministrazione si facesse carico realmente di lavorare al servizio del cittadino mettendolo nelle condizioni di fare il suo dovere civico attraverso una maggiore e forte attività di informazione, sensibilizzazione, conoscenza e prevenzione su questo tema. Cosa che oggi, con rammarico, possiamo dire che è stata portata avanti in maniera molto debole”.

“Oltre quindi a pagare la Tari, il Comune ha trovato un nuovo metodo per fare cassa sulle spalle dei cittadini scaricando su di loro tutte le responsabilità della sporcizia della nostra città. Con il documento si chiedeva anche di valutare, conti alla mano, se fosse possibile utilizzare sistemi di raccolta intelligenti utilizzando cassonetti con tracciabilità del rifiuto sfruttando metodi che in altri comuni funzionano con successo”.

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