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Guerri: “Il nuovo impianto di illuminazione appena installato in via Marconi è vetusto e fuori-norma”

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LA SPEZIA – “Prendiamo atto che nella disastrata via Marconi (chiusa per frana da 5 anni e mezzo malgrado i 3milioni di euro finora spesi dal Comune per cercare di riaprirla) oggi la stessa amministrazione comunale ha deciso di installare un nuovo impianto di pubblica illuminazione, richiesto e atteso dalla cittadinanza sin dal 1984. Peccato che fra gli abitanti di Isola l’evento – anziché essere stato salutato come una buona notizia, seppur sporadica, in uno scenario complessivamente disastroso, e decisamente tardiva – sembra essere stato accolto in modo assai critico, stando alle segnalazioni che molti cittadini in queste ore mi hanno fatto giungere.”

Così il consigliere comunale Giulio Guerri, capogruppo della lista civica “Per la Nostra Città”, in una nuova interrogazione avente ad oggetto i lampioni appena posati dal Comune lungo via Marconi.

“I residenti, anche attraverso il Comitato di Tutela Isola-Montalbano, che, come è noto si avvale di attivisti che oltre che abitanti della zona sono anche stimato tecnici, hanno documentato che il nuovo impianto risulta essere decisamente vetusto, basandosi su lampioni collegati da una ragnatela di cavi volanti e muniti non di fari a led ma di lampade di vecchia generazione, in barba alla promessa, da anni ripetutamente portata in giro per la città dai membri della giunta comunale, di dotare di illuminazione a led tutte le nostre strade. Oltre a questo fatta – osserva Guerri – è stata rilevata dai residenti una problematica di sicurezza dovuta alle decisione di posizionare parte dei nuovi lampioni all’interno della carreggiata, creando una situazione di pericolo che risulterebbe apertamente in contrasto, secondo quanto rilevato da addetti ai lavori, con il Codice della Strada”.

Guerri, dopo aver svolto un apposito sopralluogo, ha chiamato in causa il sindaco, per rappresentare, con tanto di allegati fotografici, le perplessità, le preoccupazioni e le lamentele della cittadinanza, facendole proprie e chiedendo tutti i chiarimenti al riguardo.

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