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L’alpinismo lento e la donna foto

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Protagonisti nei dati confortanti dell’industria europea del settore outdoor. 

LA SPEZIA – L’European Outdoor Group (EOG) di cui fanno parte aziende con 50 marchi del settore, in questi giorni ha comunicato che nell’anno 2015, nonostante una crisi generale che sembra confinare tutti intorno allo “zero virgola”, il compartimento ha registrato una crescita netta del + 2,5%.

Inoltre, nonostante una finestra climatica assolutamente sfavorevole, il 45% delle aziende membro EOG, ha affermato che l’ultima stagione invernale è stata la migliore delle ultime tre.

Una maggiore affluenza nella pratica sportiva e la nascita di tantissime nuove manifestazioni sono tra i motivi del successo.

A parere dell’associazione Mangia Trekking, in generale è senza dubbio, la crescente presenza femminile e la loro particolare attenzione verso la miglior tecnicità e l’affrontare lo sport in montagna in modo responsabile, nonché l’indubbia diffusione delle attività di alpinismo lento (o che ad esso si riconducono) che contribuiscono a far registrare questo molto positivo andamento nel mondo industriale dell’outdoor.

L’associazione Mangia Trekking, porta ad esempio, la recente esperienza di sue quattro protagoniste dell’alpinismo lento, ormai rinomate per le loro attività, Gabriella Sanviti, Mara Giusti, Emanuela Axianas ed Anna Rebaudengo, le quali hanno portato a compimento una interessante attività sulle Alpi, in luoghi innevati, mentre sul mare di casa loro, le spiagge sono affollate.

Ormai la donna, anche nelle attività di montagna diviene un esempio da seguire, si esprime tante volte con maggior professionalità dell’uomo, e soprattutto ha coniugato il miglior alpinismo lento con una salutare pratica divenuta un proprio stile di vita.

Appare quindi evidente, che sono la donna e le manifestazioni che promuovono sport, cultura, tradizioni e degustazione di prodotti tipici dei luoghi, che contribuiscono fattivamente a rafforzare l’industria di settore, in coniugazione (considerazione da non trascurare) con l’industria turistica nazionale.

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