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Assemblea pubblica dei comitati di frazione di Lerici e San Terenzo

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LERICI – In piazza per parlare della raccolta porta a porta iniziata un paio di mesi fa. A convocare per domenica alle 10 un’assemblea pubblica in piazza Garibaldi a Lerici sono i comitati di frazione di Lerici e San Terenzo. Un’assemblea pubblica congiunta, la prima nella ultradecennale storia della partecipazione popolare nel comune rivierasco, per fare il punto della situazione sulla nuova forma di raccolta dei rifiuti iniziata a maggio che sta manifestando la necessità di alcuni correttivi.

Dagli interventi dei cittadini – l’invito è allargato anche ai residenti nelle altre frazioni – gli organizzatori si aspettano arrivino critiche e segnalazioni di carenze che, e sta qui la sfida degli organizzatori, dovranno essere trasformate in proposte e suggerimenti per richiedere l’introduzione di migliorie ad un servizio che a giudizio di molti lericini ha evidenziato alcune problematiche.

Su due cose comitati di frazione e Comune sono d’accordo: la lotta agli incivili che continuano ad abbandonare sacchetti dove capita e la denuncia delle improvvisate discariche che fioriscono qui e là in tutto il territorio e spesso fanno brutta mostra di sé senza che vengano rimosse per molti giorni. Se quello contro gli abusi deve essere un compito di Comune e operatori della raccolta, quello di migliorare il servizio è dovere di tutti e Bernardo Ratti, presidente del comitato di frazione di Lerici e Claudio Ceretti che presiede quello di San Terenzo, non si sottraggono all’incombenza.

Terminali di molte proteste di residenti e turisti che hanno provveduto a girare all’assessore alla Nettezza urbana e al sindaco, Ceretti e Ratti ora hanno scelto di dar voce ai cittadini chiamandoli in piazza in una assolata domenica di fine luglio perché l’argomento è importante ed è urgente trovare sin da subito soluzioni migliorative ai problemi che sono sorti. Su molte questioni il dibattito è già divampato sui social network con segnalazioni di carenze di cestini porta rifiuti, mancanza di servizi alle imbarcazioni che una volta attraccate non sanno dove depositare la spazzatura. Poi ci sono le scogliere piene di rumenta, l’assenza di contenitori nei quali gettare le deiezioni dei cani che i proprietari raccolgono e sono costretti a portarsi a casa e molte altre cose ancora.

Insomma una serie di fronti aperti che creano problemi a residenti e turisti che in questo periodo affollano il Lericino. All’incontro sono stati invitati sindaco, assessori e anche il tecnico che ha redatto il piano di smaltimento dei rifiuti.

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