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Carispezia Hockey Sarzana: mille sacrifici per regalare la Serie A1 alla città

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Corona: “Abbiamo riportato a casa Borsi e De Rinaldis e preso un campione come Festa”. Maurizio Corona, presidente del Carispezia Hockey Sarzana, lancia la campagna abbonamenti 2016-2017 e prova a cercare la soluzione che possa bi-passare questo periodo di difficoltà economica, tracciando la strada per  il rilancio del primo sport cittadino. “lo slogan della nostra tessera d’abbonamento recita “Se credi in te stesso tutto può succedere” con lo sfondo della serata magica contro lo Sporting Lisbona dove abbiamo regalato alla Città di Sarzana il più grande evento sportivo di sempre. Ora esigiamo più rispetto da parte di tutti facciamo mille sacrifici per regalare la Serie A1 alla città e questo deve essere motivo d’orgoglio soprattutto per l’Amministrazione Comunale.”

Presidente parliamo prima delle cose positive: Carispezia che riporta a casa Francesco De Rinaldis , Davide Borsi e si regala la classe di Sergio Festa?
Quella di Sergio Festa è stato il primo obiettivo di mercato per provare a regalare entusiasmo al nostro pubblico, la trattativa è stata subito messa in discesa dal fatto che Sergio voleva Sarzana per cancellare un anno assurdo e noi volevamo lui perché sapevamo che la sua classe e le sue giocate potevano riportare entusiasmo tra i tifosi. Davide e Francesco erano i nostri principali obiettivi io speravo che rientrassero lo sperava anche tutta la nostra gente e non solo per loro innegabile valore tecnico ed il loro curriculum ma anche, per il lato “affettivo”legato a questo ritorno. Francesco e Davide sono cresciuti con noi, e sono per noi come due figli ed il loro ritorno ci riempie di grande gioia. Voglio gente motivata a vestire la nostra maglia, posso dire di aver visto negli occhi di Sergio, Davide e Francesco la voglia di vestire la nostra casacca. Sarà una squadra tutta Italiana, anche se comunque con Osvaldo Raed che da quest’anno sarà il nostro osservatore ufficiale in sudamerica stiamo lavorando sul mercato argentino e abbiamo messo gli occhi su tre ragazzi del 1998 che comunque usciranno dall’Argentina dopo il prossimo Mondiale Under 20 del 2017. Ora speriamo che la nostra gente risponda con gli abbonamenti ripagando con il loro calore la voglia di Sarzana di questi ragazzi, spero di riavere un Vecchio Mercato stracolmo di persone, che dovrà trascinarci a compiere qualche impresa impossibile.

Presidente siamo alla vigilia della stagione sportiva del Carispezia Hockey Sarzana, e nonostante una buona campagna acquisti come sempre lei parla di salvezza ?
La salvezza prima di tutto, il Campionato di Serie A1 è ogni stagione sempre più difficile, tutte le squadre stanno allestendo formazioni importanti, con acquisti di primo piano. Io penso che nella prossima stagione ci sono tre squadre nettamente sopra le altre. Le tre sarebbero Lodi, Forte dei Marmi e Cgc Viareggio con il Forte dei Marmi credo ancora leggermente favorito e le altre due sul medesimo gradino. Poi Bassano, Cremona, Breganze, Valdagno, Follonica e Monza sulla griglia centrale. Per la retrocessione, allo stato attuale di mercato, vedo lottare assieme a noi, Sandrigo, Giovinazzo, Trissino e Correggio. Naturalmente tutto sulla carta poi come sempre a parlare sarà la pista. Noi purtroppo non abbiamo le risorse economiche per confrontarci ad armi pari con le altre società, abbiamo fatto una scommessa con Francesco Dolce nelle vesti di allenatore ma siamo certi che sarà una scommessa vincente, il mister lavorerà a tempo pieno per noi guiderà oltre la prima squadra due formazioni giovanili, e svolgerà il doppio ruolo oltre che di mister anche quello di giocatore. Abbiamo spalancato le porte a chi voleva tornare e Borsi e De Rinaldis hanno riabbracciato la maglia della loro città. Abbiamo acquistato Sergio Festa e confermato tutta la rosa della scorsa stagione al di fuori degli atleti stranieri. Ma come detto in precedenza non sarà facile conquistare l’ottava salvezza consecutiva, noi dobbiamo come ci ha contraddistinto in questi anni tenere una basso profilo e lavorare sodo”

Lei perciò vede un “domani” difficile per il Carispezia Hockey Sarzana, a livello economico?
Purtroppo oggi ci troviamo di fronte ad una grave crisi economica che attanaglia tutto il nostro paese e la nostra provincia ne è particolarmente e profondamente colpita; tutto lo sport spezzino sta pagando un prezzo altissimo, sono sempre di più le imprese che non riescono a contribuire alla causa e anche molti sponsor, da sempre vicini alle realtà sportive, stanno attraversando momenti di difficoltà. Noi abbiamo la fortuna di avere Carispezia al nostro fianco ma il solo Istituto di Credito non può certo essere sufficiente per un bilancio importante di una squadra di serie A1.

Quale potrebbe essere il futuro per l’Hockey Sarzana ?
La drammaticità del momento ci mette di fronte a scelte importanti, la prima che dobbiamo ancor di più investire nel nostro settore giovanile, noi senza i ragazzi del nostro vivaio non potremmo fare la serie A1. Perciò il nostro settore giovanile dovrà essere di qualità, dove la meritocrazia dovrà essere alla base. Noi dobbiamo produrre almeno tre o quattro atleti che nell’arco di tre/quattro anni vadano a far parte della rosa della serie A1 in pianta stabile, il materiale è buono penso che si siano le condizioni che questo accada.

Il vostro rapporto con l’ Amministrazione Comunale?
 Io personalmente vorrei vedere più attenzione e maggior rispetto nei nostri confronti. Abbiamo portato Sarzana a giocare contro lo Sporting Lisbona, per quella notte magica abbiamo investito migliaia di euro, mi sarei aspettato almeno un grazie. La nostra serie A1 è diventata quasi “routine” a volte penso che non si rendano conto degli sforzi che facciamo per mantenerla. E’ certo che vorremmo qualche attenzione in più, portiamo in giro per l’ Italia, in Rai e sui mass-media nazionali il nome di Sarzana. Dove giochiamo è sotto gli occhi di tutti, non ho voglia di fare l’elenco dei problemi anche perché sono molteplici, mi auguro che sia nei loro obiettivi che l’hockey rimanga un fiore all’occhiello della città.

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