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Siglato accordo di programma per la gestione del Sito Unesco “Porto Venere, Cinque Terre e Le Isole Palmaria, Tino e Tinetto”

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Presidente Toti: lavoro sinergico che si tradurrà in sviluppo e valorizzazione. 

GENOVA – Parte il piano di gestione del sito UNESCO Porto Venere, Cinque Terre e isole Palmaria, Tino e Tinetto. E’ stato siglato questa mattina il protocollo d’intesa tra Regione Liguria, Ministero dei Beni Culturali e Ambientali, Parco Nazionale delle Cinque Terre e i Comuni di Portovenere, Levanto, Monterosso, Pignone, Riomaggiore, La Spezia, Vernazza, Beverino, Riccò del Golfo. Alla firma erano presenti il Presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, l’assessore regionale all’Urbanistica, Marco Scajola, il sottosegretario ai Beni e alle Attività Culturali, Iaria Borletti Buitoni, il Presidente del Parco Nazionale delle Cinque Terre, Vittorio Alessandro e i sindaci dei Comuni dell’area, oltre ai rappresentanti di Filse, la finanziaria regionale. Per la prima volta da quando l’area è stata dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Umanità e inserita sotto la tutela dell’UNESCO nel 1997, si è ritenuto di estendere il piano di gestione anche agli 8 Comuni dell’area interessata, oltre a Portovenere, per promuovere nel modo più ampio possibile il valore eccezionale del sito. L’accordo prevede che i soggetti si impegnino ad attuare, in modo coordinato, tutte le attività in parte specifiche e in parte comuni indispensabili per raggiungere le finalità dell’Accordo.

“Questo è un accordo che arriva in concomitanza con l’approvazione di importanti piani della Regione, ad esempio quello per la valorizzazione dell’isola Palmaria e delle stesse Cinque Terre – ha spiegato il Presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti – Si tratta di un’intesa operativa e tecnica tra enti di gestione, fondamentale per una serie di iniziative da mettere in campo per mettere in sicurezza e ripristinare il territorio, come il recupero della Via dell’Amore e la valorizzazione dell’isola Palmaria. Per questo ci auguriamo che arrivino fondi non solo dal Ministero della Cultura. A questo proposito abbiamo un’interlocuzione aperta con il Governo per utilizzo dei fondi europei FSC e del Ministero dell’Ambiente contro il dissesto idrogeologico”.

“L’approvazione dell’accordo – ha continuato l’assessore, Marco Scajola – rappresenta un aggiornamento e un passo avanti rispetto alla precedente intesa, in quanto si superano i due ambiti originari quello delle Cinque Terre e del Comune di Portovenere, ampliando l’area interessata dalla gestione e coinvolgendo più Comuni, attraverso la creazione di un gruppo di lavoro tecnico che sarà in grado di assicurare la tutela del sito attraverso il recupero di fondi comunitari per il periodo 2014-2020”.

“Oggi si celebra una giornata positiva – ha sottolineato il sottosegretario ai Beni e alle Attività Culturali, Ilaria Borletti Buitoni – Il fatto che si vada tutti verso un’idea di valorizzazione rispondendo a quello che l’UNESCO ci chiede mi sembra un cambiamento di metodo importante e il riconoscimento del valore assoluto di un territorio articolato che comprende natura e complessi paesaggistici. Tale riconoscimento può avere una grande ricaduta sul territorio grazie al percorso di valorizzazione che viene avviato. E’ evidente che si dovranno trovare i fondi, visto che è un territorio fragile che richiede interventi; di questo siamo tutti consapevoli”.

Sarà l’Ufficio UNESCO costituito dal Parco Nazionale delle Cinque Terre e dal Parco Regionale di Porto Venere a monitorare tutte le azioni per la valorizzazione dell’area, in accordo con il Centro del Patrimonio Mondiale.

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