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Ferraioli (PD): bisogna differenziare non ci sono alternative

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LA SPEZIA – «Mentre infuria la polemica quotidiana sulla raccolta differenziata, mentre gli esperti in tale settore si moltiplicano a vista d’occhio e chi in maniera populista raccoglie le firme del dissenso, chi si erge a paladino di sistemi nuovi, chi si infuria contro gli incivili e contro chi non digerirà mai la differenziata in qualsiasi forma, sorge spontanea una domanda che va espressa dopo un’attenta riflessione sugli eventi relativi alla cosiddetta “Rumenta”.

La nostra società è ormai una società produttrice in maniera esponenziale di rifiuti di qualsiasi genere e differenziare è la corretta alternativa a consentire di riciclare alcune materie prime per poterle riutilizzare nella costruzione di alcuni prodotti.

I metodi possono essere diversi per la raccolta ma resta il fatto che bisogna differenziare.

Nei cassonetti, intelligenti o no, con il porta a porta, nei centri di raccolta ma il rifiuto va sempre conferito differenziato nella maniera giusta.

Nella nostra città a parte alcuni disservizi da parte di Acam ambiente, il sistema è quello del porta a porta.

Numerosi devo dire sono purtroppo i Cittadini che resistono non tanto al sistema di raccolta ma alla differenziata ed allora ecco che si trovano sacchetti dell’umido nei cestini stradali, bottiglie di vetro e sacchi di plastica ovunque, carta conferita nei sacchetti di plastica e le uscite notturne ed impunite sono numerose e come una sorta di raid per liberarsi della Rumenta in orari non previsti.

I Cittadini, quelli incivili, accollano la responsabilità della loro negligenza all’Acam, all’Amministrazione, ad una certa Politica rea di non trovare sistemi per lenire tale disagio ma questi Cittadini non consci della grande responsabilità che hanno attribuiscono la colpa a tutti tranne che a loro. Dopo anni, fra pochi anni vedremo finalmente la dismissione della Centrale dell’Enel e la Città oltre che riappropriarsi di un’area di 70 ettari si inserirà in un percorso ambientale nuovo che la vedrà senza le emissioni dell’ultima ciminiera che ancora si vede alle sue porte. Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un cambio di rotta in tema ambientale e la cosiddetta coscienza ambientale si è evoluta ed è migliorata in qualsiasi ambito e la raccolta differenziata è il piccolo sacrificio che si chiede alla collettività per proseguire questo percorso virtuoso. L’alternativa per evitare questo piccolo civico sacrificio è un bel Forno Inceneritore.

Ed allora ecco la domanda “Vogliamo il Forno inceneritore?”.

Io sono assolutamente contrario ed invito tutti i Cittadini a considerare tale alternativa non tollerabile da una Città che tanto ha già dato in termini di salute. L’Amministrazione e la maggioranza Politica di questa Città sono contrarie a questa ipotesi ma ricordate che qualcuno continua a perseguirne l’obiettivo con la considerazione della sicurezza dei modelli di ultima generazione. La maggioranza Politica di questa Città scelse la strada della differenziata malgrado le resistenze da parte di alcuni erano ancora sottilmente orientate verso la costruzione di un bel Forno Inceneritore. Noi dicemmo NO ed ora dobbiamo dirlo tutti insieme e per dire un NO risoluto ad un’eventuale ipotesi riacquistiamo il nostro orgoglio di Cittadini, consideriamo il piccolo sacrificio della differenziata uno scotto da pagare per il nostro Ambiente ma non cadiamo nello sterile qualunquismo dettato prevalentemente da una pigrizia mentale e da un’avversità alle regole. Sono sicuro che insieme possiamo farcela per noi, per i nostri figli e per la nostra Città.»

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