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5 Agosto 2016: Tax Free Day per le aziende spezzine

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Da oggi le imprese iniziano a produrre reddito per se stesse e smettono di produrlo solo per pagare le tasse. 

LA SPEZIA – L’iniziativa “Comune che vai fisco che trovi” dell’Osservatorio Nazionale della CNA giunge al terzo anno di rendiconto della pressione fiscale che pesa sulle aziende, calcolando la Total Tax Rate, l’aliquota fiscale totale che misura, in percentuale, la somma di tutte le imposte e contributi obbligatori a carico delle imprese ed applicate ai profitti commerciali, ossia dopo la contabilizzazione di deduzioni consentite ed esenzioni, rispetto ai profitti commerciali complessivi.

L’osservatorio CNA calcola, valutata l’incidenza della tassazione ed un’impresa tipo di riferimento, a seconda del luogo di domiciliazione aziendale nel contesto nazionale e annuale, il numero di giorni che l’impresa lavora per lo stato rispetto a quelli in cui produce reddito disponibile. Arrivando proprio a definire il “Tax free day” il giorno in cui si comincia a produrre per la famiglia.

Per La Spezia si è migliorato il posizionamento considerando che nel 2014 si lavorava per lo Stato sino al 26 Agosto mentre per il 2016 si inizia a produrre reddito per l’impresa da oggi:  5 Agosto.

Quest’anno, infatti, La Spezia si colloca al 77esimo posto, con percentuale di incidenza delle tassazioni uguale a quello dello scorso anno del 59,5%, rispetto ad un 65,5% del 2014.

“Il peso della tassazione complessivo è divisibile in un 70% di tributi di carattere erariale, comunali al secondo posto con più del 20% ed il restante 10% quella regionali –  spiega Federica Maggiani, Presidente CNA La Spezia – Purtroppo al di là dell’analisi dei dati locali, la considerazione da fare è di carattere globale, è circa il dato medio di percentuale di pressione fiscale livello di media europea che vede in Italia un 19,4% in più di tassazione per le imprese. Un elemento che ci vede assolutamente svantaggiati in termini di competitività”.

Per alleggerire la pressione fiscale sulle aziende associate, Cna lavora su tre punti in particolare: rendere l’IMU sugli immobili strumentali completamente deducibile dal reddito d’impresa, introdurre l’ Imposta sul reddito delle imprese per consentire alle imprese personali di allineare l’imposizione sui redditi re-investiti in azienda a quella applicata alle società capitali e introdurre il principio di cassa nella determinazione del reddito d’impresa

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