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Unioni civili: al via le prenotazioni presso gli uffici demografici del comune

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Casini: “Vogliamo essere operativi da subito. Questa legge è un traguardo importantissimo poiché si tratta della conquista di un diritto che moltissime persone attendono da anni”

SARZANA – Dopo l’entrata in vigore della legge Cirinnà che disciplina l’istituto delle unioni civili e la conseguente pubblicazione in Gazzetta ufficiale delle disposizioni transitorie, l’Amministrazione comunale, tra le prime in provincia e in regione, ha tempestivamente attivato le procedure per l’attuazione del nuovo istituto.

Si tratta, in sostanza, di un servizio di prenotazione disponibile presso gli Uffici demografici del comune. I cittadini interessati, infatti, potranno presentarsi presso lo sportello dello stato civile unicamente con il documento d’identità e con la richiesta di costituzione di unione civile redatta sull’apposita modulistica messa a disposizione dagli uffici.

Successivamente, una volta predisposti i software necessari, i richiedenti fisseranno insieme all’Ufficiale di stato civile un appuntamento per firmare la costituzione dell’unione civile e comunicheranno le generalità dei due testimoni.

“Vogliamo essere subito operativi – spiega l’assessore alle pari opportunità Beatrice Casini -. Questa legge è un traguardo importantissimo poiché si tratta della conquista di un diritto che moltissime persone attendono da anni, un provvedimento che colma un gap dell’Italia rispetto agli altri stati europei. In questo modo, non appena verranno predisposte tutte le operazioni, potremo celebrare immediatamente le prime unioni (di cui, peraltro, abbiamo già una richiesta). Ci sembrava opportuno dare un segnale di tempestività su una vicenda che ha visto migliaia di persone attendere per anni, persone che oggi, finalmente, possono realizzare il loro sogno, frutto di una battaglia di civiltà giusta e doverosa che noi condividiamo pienamente”.

La richiesta può essere effettuata anche dai cittadini stranieri purchè presentino una dichiarazione dell’autorità competente del proprio paese dalla quale risulti che, secondo l’ordinamento giuridico di appartenenza, nulla osta alla costituzione dell’unione civile.

All’atto della costituzione dell’unione civile le parti possono dichiarare la scelta del regime patrimoniale ed eventualmente indicare uno dei due cognomi quale cognome comune dell’unione civile, che potrà essere aggiunto al cognome dell’altra parte (dichiarazione che comporta la variazione del cognome nell’atto di nascita dell’interessato e la conseguente modifica del codice fiscale).

I costi saranno i medesimi rispetto a quelli applicati per il matrimonio civile, ovvero gratuito per i residenti (almeno uno dei due) e a pagamento per i non residenti, con tariffe variabili a seconda del giorno, dell’orario e del luogo scelto per la cerimonia (Palazzo comunale, Fortezza Firmafede, Fortezza di Sarzanello).

 

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