laspezia.cronaca4.it - La Spezia News in Tempo Reale

Festival Paganiniano di Carro: il concerto di chiusura il 14 agosto

Più informazioni su

CARRO – Si avvicina alla conclusione anche questa 15esima edizione del Festival Paganiniano di Carro, realizzata con il contributo della Fondazione Carispezia nell’ambito del Bando “Cultura in Rete” 2016 e sponsorizzata anche quest’anno da Isagro Spa. Due concerti, a Bolano e a Riccò del Golfo, saranno il preludio al grande concerto di chiusura, previsto per domenica 14 agosto a Carro, sede dell’unica dimora paganiniana ancora esistente.

Venerdì 12 agosto, invece, a Riccò del Golfo andrà in scena il recital del vincitore del Concorso Pianistico svoltosi lo scorso luglio a Baselga di Pinè: Nicola Parisi eseguirà musiche di Aleksandr Nikolaevič Skryabin, Fryderyk Chopin, Johann Sebastian Bach e Franz Liszt, in memoria di Roberto Melini, musicista originario di San Benedetto, Riccò, tragicamente scomparso sulle montagne di Trento nel 2013.

La quindicesima edizione del Festival Paganiniano di Carro vedrà infine il suo epilogo nella giornata di domenica 14 agosto; alle ore 18.00 presso Casa Nasca a Carro avrà luogo l’ultima Conversazione paganiniana dal titolo “L’Europa e la musica: un dialogo senza confini?”, a cura di Cinzia Laurelli, esperta di politiche e progettazione culturale europea. Alle 21.00 invece, in piazza della Chiesa, le note del concerto di chiusura saranno suonate dal violoncello di Vittorio Ceccanti e dal pianoforte di Marco Vincenzi. I due musicisti di fama internazionale daranno degna conclusione a questa manifestazione, che, ancora una volta, è riuscita a ricreare un’atmosfera culturalmente suggestiva, nel contesto delle bellezze paesaggistiche della Val di Vara.

Credo di poter affermare che questa 15esima edizione del Festival Paganiniano di Carro ha regalato a tutti, sia al pubblico, sia agli organizzatori, momenti di fortissima emozione e, per quanto mi riguarda, grande soddisfazione – commenta Bruno Fiorentini, Direttore artistico del Festival. – Abbiamo avuto la fortuna di portare in Val di Vara grandi nomi del panorama artistico nazionale ed internazionale, come Massimo Quarta, Domenico Nordio, il gruppo cameristico dell’orchestra del Concertgebouw di Amsterdam. Abbiamo dato spazio ai giovani, con il Campus e la Masterclass di perfezionamento musicale e i concerti dei loro giovani protagonisti. Abbiamo avuto anche serate più insolite, come lo spettacolo di Mauro Pirovano e i Liguriani e la serata ‘Paganini Rediscovered’. L’alta affluenza di pubblico, anche in luoghi non così facilmente raggiungibili, ci ha dimostrato che è questa la strada su cui continuare. Lunedì 15 agosto ci concederemo una vacanza, ma da martedì 16 cominceremo già a pensare alla prossima edizione di questa bella manifestazione.

Siamo molto soddisfatti del riscontro che anche questa edizione del Festival ha avuto sui piccoli borghi dell’Alta e Media Val di Vara – precisa Monica Amari, Presidente dell’Associazione Amici del Festival Paganiniano,e non possiamo che ringraziare per la collaborazione tutti i Comuni che ci hanno sostenuto. Ma abbiamo notato un coinvolgimento profondo da parte di tutta la popolazione del territorio, che si è fatta partecipe della manifestazione. Si tratta di un’evidenza di grande rinascita, turistica, culturale e sociale di questi territori: ci sono state tantissime, come chiamarle, “gemmazioni” del Festival, artisti che hanno proposto la loro arte con mostre collaterali, e momenti anche di svago e buon cibo, come le degustazioni enogastronomiche di prodotti tipici. È stata davvero un’edizione di incroci, creativi e non solo.

Più informazioni su