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Giornata sacerdotale a Cassego

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Notizie dalla Diocesi.

LA SPEZIA – Giovedì prossimo 25 agosto si tiene a Cassego, nella casa diocesana in alta Val di Vara (centro “San Pio X”) la “giornata sacerdotale” promossa come ogni anno dalla comunità del Seminario, che per tutta la settima sarà ospite della casa. La giornata – presieduta dal vescovo – è ogni anno una sorta di anticipazione del nuovo anno pastorale, in vista della piena ripresa di tutte le attività diocesane dopo la parentesi estiva. Quest’anno, in modo particolare, la giornata viene vissuta all’insegna dell’anno santo della Misericordia, tuttora in corso. Si colloca in questo contesto anche il tema della meditazione che svolgerà ai presenti, dopo l’introduzione del vescovo Luigi Ernesto Palletti, il padre Luigi Novo, dei preti della Missione: “Una carità che forma e che manda”. Il padre Novo appartiene ai chierici della Missione, altrimenti detti padri Lazzaristi, ed insegna Storia della Chiesa e Storia della spiritualità rispettivamente alla Facoltà teologica dell’Italia settentrionale, sezione di Genova, ed al collegio “Alberoni” di Piacenza. Inoltre, è assistente ecclesiastico regionale ligure dei Gruppi di volontariato vincenziano, e in questa veste è ben conosciuto anche alla Spezia e in diocesi. Vediamo più in dettaglio il programma della giornata, diffuso a cura del rettore del Seminario don Franco Pagano. Le attività inizieranno alle 9.45 nel salone del centro, con la celebrazione dell’ora Media cui seguiranno gli interventi del vescovo e del padre Novo. Alle 11.30, nella spianata all’aperto dietro la casa, ci sarà la concelebrazione della Messa. In caso di maltempo, la Messa sarà celebrata nella cappella. Alle 12.30 la giornata si concluderà con il pranzo fraterno in comune. Nella Messa e poi durante il pranzo saranno ricordati i sacerdoti che nel corso dell’anno compiono tappe significative della loro vita sacerdotale (vedi articolo a fianco). All’incontro sono invitati tutti i sacerdoti della diocesi, compresi i religiosi, e i diaconi permanenti. Il giorno precedente, mercoledì 24 agosto, la comunità del Seminario ospiterà al centro “San Pio X”, insieme a monsignor Palletti, i sacerdoti “giovani”, ovvero ordinati negli ultimi dieci anni. E’ previsto per loro, a partire dalle 15.30, un momento di riflessione guidato dal vescovo, nel corso del quale si parlerà anche dei progetti di attività per i prossimi mesi. Le attività di fine agosto a Cassego, come detto, rappresentano infatti una sorta di “anteprima” del nuovo anno pastorale 2016 – 2017, che sarà poi inaugurato da una concelebrazione solenne in cattedrale, alla Spezia, la seconda domenica di ottobre.

Anniversari sacerdotali

Nell’ incontro sacerdotale che si terrà a Cassego giovedì prossimo 25 agosto verranno festeggiati i sacerdoti per gli anniversari più significativi di ordinazione. Si tratta anzitutto del decano della diocesi, il canonico don Renato Strusi, ordinato settantadue anni fa. Seguono, con sessantatre anni, il canonico don Franco Sciaccaluga e, con sessanta, monsignor Claudio Caleffi, don Nilo Gando e don Luciano Gattellini, parroco di Fabiano. Cinque sacerdoti ricordano il mezzo secolo di “Messa”. Due sono diocesani, il canonico don Mario Perinetti, arciprete del capitolo di Brugnato e parroco in Val di Vara, e don Franco Martini, parroco di Carnea e di Bastremoli. Gli altri tre sono il francescano Germano Ivaldi e due salesiani della comunità della parrocchia della Neve: il parroco don Gianni D’Alessandro e don Franco Grilli. Venticinque anni, invece, per don Sergio Lanzola, parroco di Mazzetta, e per don Giuliano Ferrari, dei “Ricostruttori”, parroco di Cavanella e di Bracelli.

Feste per san Bernardo

Sono molte le località della diocesi nelle quali è viva e forte la devozione a san Bernardo abate. Bernardo, del resto, visitò più volte il terrritorio della Liguria di Levante e, nel 1133, fu tra coloro che più si adoperarono presso il Papa Innocenzo II perché l’abbazia colombaniana di Brugnato diventasse diocesi. Così Brugnato ricorda sempre in forma solenne il santo, titolare della sua confraternita, e lo ha fatto anche ieri, giorno della memoria liturgica, in particolare con la solenne processione serale presieduta dal vescovo. San Bernardo è anche il patrono della piccola parrocchia di Taglieto, nel comune di Varese ligure, ed anche lì sale oggi monsignor Palletti, alle 16.30, per guidare il canto dei Vespri e la processione. Alla Spezia, sin dal 1904, una parrocchia cittadina è dedicata proprio a Bernardo, quella della Chiappa, la popolosa borgata posta sulla strada che porta alla Val di Vara. Per tradizione, alla Chiappa la festa patronale si tiene nell’ultima domenica di agosto, benché già ieri il parroco don Davide De Pietro abbia celebrato la Messa solenne nella memoria liturgica. Ora, da giovedì a sabato avrà luogo il triduo di preparazione, con il Rosario ogni sera alle 18 e la Messa alle 18.30. Domenica prossima 28 agosto, festa patronale, il vescovo Luigi Ernesto Palletti presiederà la Messa solenne alle 10.30. Un’altra Messa sarà celebrata alle 8. A corredo della festa liturgica, anche quest’anno la parrocchia organizza la tradizionale festa popolare nel “campetto” di via Monfalcone. La festa inizierà sabato alle 17 con l’apertura della pesca di beneficenza, seguirta dalla “cena insieme”. Domenica riprenderà poi sempre a parrtire dalle 17. Tutti sono invitati.

Insegnare religione con l’arte

La prossima ripresa della scuola sarà accompagnata anche quest’anno dal corso di formazione permanente per gli insegnanti di Religione cattolica, organizzato dall’ufficio diocesano Scuola ed educazione. Il corso, che si terrà presso il salone di Tele Liguria Sud, alla Spezia, presenterà alcune novità significative. Anzitutto, la scansione temporale. Per venire incontro alle esigenze di calendario, il corso inizierà nella giornata di sabato 10 settembre, con l’introduzione del responsabile don Giuseppe Savoca e la prima relazione, affidata al vescovo diocesano Luigi Ernesto Palletti. Quindi don Gian Luigi Figone, psicologo e docente all’istituto di Scienze religiose “Niccolò V”, svolgerà alcune riflessioni sul tema dell’affettività negli adolescenti e sulle sue implicazioni di carattere educativo e scolastico con riferimenti alle tematiche inerenti la cosiddetta “teoria del gender”. Le attività, dopo la pausa domenicale, riprenderanno lunedì 12 e martedì 13 settembre, per terminare nel pomeriggio, poco prima dell’inizio, in cattedrale, della celebrazione solenne di San Venerio, patrono del Golfo della Spezia. Novità importanti,﷯per così dire “a tutto campo”, anche per quanto riguarda le tematiche di aggiornamento. In collaborazione con i servizi educativi del Museo diocesano della Spezia, infatti, le giornate di lunedì e martedì saranno dedicate al tema “Insegnare religione con l’arte”. Ne parleranno don Franco Pagano, rettore del Seminario diocesano, che ha un diploma di conservatorio musicale, Carmela Benevento e Vicky Porfidio, insegnante e responsabile appunto dei servizi del Museo. Le loro relazioni saranno incentrate in modo particolare sul tema della misericordia, al centro del Giubileo straordinario in corso.

Bibbia e Corano al confronto

Un confronto a tutto campo tra le Scritture sacre delle tre religioni monoteiste, ebraismo, cristianesimo ed islam. E’ quello che sarà ospitato, da martedì 23 agosto sino a domenica prossima, al monastero carmelitano di Bocca di Magra. Si tratta, per la precisione, di una “summer school” (scuola estiva residenziale) promossa dal dipartimento di Scienze religiose della Università cattolica del Sacro Cuore con la partecipazione di una trentina di allievi e di alcuni docenti anche di fama internazionale. Tra gli altri, il direttore scientifico del corso, Gian Luca Podestà, ordinario di Storia del Cristianesimo, il coordinatore scientifico Marco Rainini, Remi Gounelle dell’Università di Strasburgo, August den Hollander dell’Università di Amsterdam, Wim François e Mathijs Lamberigts dell’Università di Lovanio, Massimo Campanini dell’Università di Trento, Marco Rizzi dell’Università Cattolica, Piero Stefani dell’Università di Ferrara, Enzo Pace dell’Università di Padova. Alla parte logistica collabora, insieme alle strutture del monastero, il centro di cultura di Sarzana dell’Università cattolica, presso la cui sede di via San Francesco, martedì alle 18,30 avrà luogo la sessione inaugurale, cui tutti possono assistere. I temi trattati nei giorni seguenti appaiono di particolare interesse, tanto più nel contesto dell’attuale dibattito culturale e sociale circa i rapporti tra Occidente e Islam. Questi i titoli: “La Bibbia ebraica, formazione e traduzioni”, “L’ispirazione divina come un problema e una soluzione”, “Interpretazione spirituale, i suoi strumenti, i suoi equivoci: premesse neotestamentarie, tradizione alessandrina e sviluppi sino all’età medievale”, “La Riforma del Cinquecento e la traduzione della Bibbia”, “La questione dell’ispirazione del Corano e lo studio critico del testo nel mondo islamico”, “Il Vaticano II e la riscoperta della Bibbia”, “Parola viva e lettera morta: le ambivalenze dei fondamentalismi contemporanei”. E’ la prima volta che un corso di questo livello si tiene in terra spezzina.

Padre Taddei profeta dei nuovi media

A dieci anni dalla scomparsa, avvenuta a Sarzana nel mese di giugno 2006, il ricordo e la memoria di padre Nazareno Taddei, gesuita, restano vivi soprattutto nel campo delle comunicazioni sociali, campo al quale egli dedicò non solo la sua vita ma anche e soprattutto intuizioni e ricerche di carattere profetico. Ad esempio, nell’indicare come necessaria, soprattutto verso i giovani, un’adeguata formazione alla “lettura” critica dei “media”. Così, ancora una volta, la mostra internazionale del Cinema, che si apre al Lido di Venezia il prossimo 31 agosto, ospiterà tra le manifestazioni collaterali che la caratterizzano, l’assegnazione del decimo premio “Padre Taddei”. Istituito nel 2007, in occasione del primo anniversario della morte del religioso, il premio ha avuto come madrina Claudia Koll ed è stato subito accolto in modo assai positivo dalla critica ed apprezzato anche perché è l’unico che sia intitolato a un sacerdote, gesuita, che ha dedicato la sua vita allo studio del linguaggio cinematografico e dei media, e che sostenne con la sua presenza la mostra di Venezia fin dal suo inizio. L’idea del premio è nata da un appunto del padre Taddei trovato tra i suoi scritti, nel quale egli manifestava l’intenzione di fondare a Venezia un premio “Edav” (la rivista che dirigeva sul tema dell’educazione audiovisiva), da assegnare al film in concorso capace di «esprimere autentici valori umani con il miglior linguaggio cinematografico». L’idea di quell’appunto è stata subito ripresa e tradotta in realtà dai collaboratori del gesuita scomparso ed in particolare da Gabriella Grasselli, instancabile “erede” del suo impegno culturale ed educativo. Il premio consiste in una targa d’argento, che verrà assegnata appunto ad uno dei film in concorso. La commissione giudicatrice, quest’anno, è presieduta dal giornalista dell’”Adige” Gianluigi Bozza (ricordiamo che Taddei era trentino di origine) e composta da Olinto Brugnoli, Gabriella Grasselli, Paolo Micalizzi, Gian Lauro Rossi, Marco Vanelli. Numerosi i patrocini assegnati al premio, tra i quali spicca quello della Compagnia di Gesù “riconoscendo a padre Taddei il valore dei suoi studi nel campo dei linguaggi massmediali … e lo spirito apostolico … in una dimensione di grande rilievo nella cultura contemporanea». Ci sono anche i patrocini dell’ufficio per la Comunicazioni sociali della Conferenza episcopale italiana, del ministero per i Beni e le attività culturali. Il premio “Taddei”, alla cui costituzione ha collaborato Gian Luigi Rondi, ha visto come presidenti di giuria, negli anni, i giornalisti Morando Morandini, Paolo Mereghetti, Piera Detassis e Anselma Dell’Olio. Lo scorso anno il premio è stato assegnato al film “Marguerite” del regista francese Xavier Giannoli.

Feste per san Bartolomeo

Nei prossimi giorni in molte località della diocesi si celebrano feste patronali in onore di san Bartolomeo, la cui memoria liturgica è mercoledì. A Pitelli, nel comune della Spezia, le celebrazioni ogni anno sono molto solenni e uniscono l’aspetto religioso e liturgico con quello della festa popolare. Quest’ultima, anticipando quella religiosa, si tiene quest’anno nella giornata di oggi (21 agosto), domenica. Alle 8 prende il via la tradizionale “marcia dei colli pitellesi”. Stasera, invece, “cena insieme” nell’antico oratorio dedicato al santo, e serata musicale. Sul piano religioso, in questi giorni, ogni sera alle 18.30, si tiene il triduo di preparazione. Mercoledì alle 11 Messa solenne celebrata dal vescovo con conferimento delle Cresime. Alla sera, alle 20.30, processione per le vie del borgo, guidata dal parroco don Giovanni Tassano, con celebrazione della Messa in piazza degli Orti e benedizione del paese.

Festa della “Guardia”

Al santuario del Vignale, nella parrocchia di Pegazzano, si prepara la festa titolare della Madonna della Guardia, il 28 e 29 agosto. Inizia domani 22 agosto un settenario di preghiera. Domenica Messa alle 11 e processione alle 17. Da domani corsa speciale Atc ogni giorno alle 16.15 da piazza Chiodo.

I funerali di Celestina Giuliano

Martedi scorso, nella chiesa di Maria Ausiliatrice al Canaletto, si sono svolti i funerali di Celestina Giuliano, generosa collaboratrice della “Foederis arca”. Tempo fa, aveva contribuito alla costruzione di case in India, dove il salesiano don Ciriaco stava costruendo alloggi per chi era in mezzo alla strada. L’ultima casa venne proprio offerta da Celestina, subito dopo la morte di don Ciriaco. L’associazione, per esprimerle la propria riconoscenza, ha pensato di offrire, in sua memoria, un aiuto ad una famiglia bisognosa, pagando l’affitto fino a quando non sarà in grado di farlo da sé. Ai familiari di Celestina le nostre più sentite condoglianze.

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