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Tutto pronto per la quarta edizione de “La Forza del Sorriso Festival”

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Gene Gnocchi sul palco con il suo ‘Sconcerto Rock’,  anticipato dal Centro teatrale MaMiMò… chiudono ‘Le Tarde’. 

FOSDINOVO – Sarà sicuramente Gene Gnocchi, l’ospite più atteso della Quarta Edizione de ‘La Forza del Sorriso Festival’ che il 26, 27 e 28 agosto si terrà nel suggestivo Borgo medievale di Fosdinovo. Il comico, conduttore televisivo e scrittore, porterà in scena il suo spettacolo dal titolo ‘Sconcerto rock’ (Sabato 27 alle 21.30). Lo spettacolo è una presa in giro di tutti i concerti rock. Una band intitolata “I figli di Renzi”, rappresentata fisicamente da Gene Gnocchi e dal musicista che lo accompagna, viene in Italia costretta a fare un tour per riuscire a pagare il canone RAI (che non aveva mai pagato). Ne nascono diverse esibizioni che sono gag continuamente interrotte, che costituiscono una presa in giro di tutti i luoghi comuni del rock (sesso esibito, canzoni strappamutande, ecc…). Ne nasce un’esibizione esilarante, paradossale e ricca di colpi di scena. Gnocchi che si definisce: «Un cantante che ha spaccato a metà la critica: quelli che mi volevano bene dicevano che ero il Ray Charles bianco, mentre quelli che mi volevano male dicevano che ero il Toto Cutugno nero.» è tra i volti più noti della televisione italiana con la sua attività molto variegata: ospite fisso a diverse edizioni di “Quelli che il calcio”, ha collaborato con innumerevoli trasmissioni televisive non solo calcistiche (es. “Meteore” e “Striscia la notizia”), è stato anche cantante e calciatore (ingaggiato anche dal Parma Calcio per “provocazione”). Tuttora è autore ed attore di show teatrali e continua ad apparire sul piccolo schermo in svariati contesti.

Ci sono altri due interessanti spettacoli che animeranno le giornate del Festival. Domenica 28 Agosto (ore 21.30), infatti, andrà in scena l’ultimo evento in programma della rassegna: lo spettacolo comico-musicale ‘Meglio tarde che mai’ interpretato da Franca Pampaloni e Nicanor Cancellieri, regia di Rita Pelusio. Franca  e Nicanor interpretano due attempate e divertentissime vecchiette, Elsa e Ada, musiciste che suonano in ricordo della terza loro compagna Rose, il cui ritratto è sempre presente sul pianoforte. Le due musiciste, di ritorno sul palco dopo anni d’assenza, dimostreranno di essere tutt’altro che “arrugginite” dando vita a uno spassoso concerto comico dove sonorità inedite, arie classiche e interpretazioni impeccabili fanno da sfondo ad animazioni di figura, gag virtuose e surreali, trucchi di magia. Forte di più di 150 repliche in Italia, Europa e Brasile e della selezione all’International Showcase Openstreet Festival, “Meglio Tarde che mai” lascerà il pubblico a bocca aperta.

Da non perdere neppure lo spettacolo ‘Scusate se non siamo morti in mare’ (Venerdì 26, ore 21.30) del Centro teatrale MaMiMò. In un futuro non troppo lontano, la crisi economica (che invece di finire si è aggravata) ha trasformato l’Europa in un continente di emigranti. I cittadini europei, alla ricerca di un lavoro e di un futuro migliore, cercano di raggiungere i paesi più “ricchi”, ma devono farlo clandestinamente perché questi paesi, nel frattempo, hanno chiuso le frontiere. Fra i tanti mezzi per espatriare illegalmente uno dei più diffusi è il container: i clandestini salgono a bordo, pagano mille dollari alla partenza e mille all’arrivo, senza sapere dove verranno scaricati. I personaggi di questa storia sono quattro e non hanno nome, sono identificati dalle loro caratteristiche fisiche: il Robusto, la Bella e l’Alto sono i tre migranti e il Morbido è il proprietario del container. Partendo dal presente e immaginando un possibile futuro, il testo s’interroga sulla migrazione, sia come fenomeno politico che come evento naturale.

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