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“The Walk” di Cuocolo e Bosetti

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Mercoledì 24 agosto.

FRAMURA – Si chiude, con un doppio appuntamento, la 4a rassegna di teatro contemporaneo Nuove Terre Nuove Visioni ideata e organizzata da Officine Papage.

Alle ore 19, con partenza in piazza della Chiesa (Località Costa), IRAA Theatre propone THE WALK di Renato Cuocolo e Roberta Bosetti. Il pubblico, composto da quaranta spettatori forniti di cuffie, è invitato a camminare nel borgo, seguendo fra vicoli, piazzette e belvederi, il racconto intimo e toccante di Roberta. Al centro della storia, c’è il delicato e commosso ricordo della perdita di una persona importante. Insieme all’attrice, si inizia a camminare e a pensare, mentre la voce in cuffia accompagna lo spettatore attraverso un percorso personale e collettivo ad un tempo. Non sai amare le persone che ami fino a quando non scompaiono all’improvviso”. Mettersi in cammino significa da sempre rivolgersi verso se stessi e il proprio mondo. Camminare è una modalità del pensiero. È un pensiero pratico: senza fretta; in ascolto con il mondo; non dimenticandoci di noi strada facendo.

L’invito a immergersi nel paesaggio e nella poesia prosegue in serata a Ca’ du’ Zin (giardino di casa Lodi, ore 21 e 30) con CORPO A CORPO di Gianni Lodi, una lettura scenica con Daniela Campagnolo, Gianni Lodi, Giordano Putrino, Paolo Putrino. La storia ci porta in un casello ferroviario dismesso trasformato in palestra da boxe. Qui un Vecchio Pugile si allena nonostante sia notte. Ma l’irrompere di un adolescente egiziano sans-papier e di una ragazzina della periferia, inseguiti da una banda di scafisti, diventa l’occasione per fare un bilancio di un’esistenza difficile.

La rassegna Nuove Terre Nuove Visioni – realizzata con il sostegno dei Comuni di FramuraDeiva Marina e Bonassola, della Compagnia di San Paolo (Scadenza Unica 2016 Performing Arts) e della Fondazione Carispezia(Bando “Cultura in rete” 2016) – conferma il grande successo già registrato lo scorso anno. “Ogni evento – dichiara con soddisfazione il direttore artisticoMarco Pasquinucci – è stato accolto da piazze affollate ed entusiaste. Evidentemente, anche dove di solito il teatro non arriva esiste un pubblico che cerca e chiede cultura, condivisione e partecipazione. Noi abbiamo voluto scommettere proprio su questo. E abbiamo vinto.”

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