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L’Accademia del Gusto riscopre Caran foto

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LA SPEZIA – La conviviale estiva dell’Accademia del Gusto si è svolta presso il giardino dell’Antica Osteria Da Caran, sui caratteristici tavoli all’aperto con le panche in muratura. I locali originariamente appartenevano ai conti Massa Carrani (da qui la storpiatura del nome), possidenti della zona e famosi per il loro vino padronale considerato piuttosto pregiato. Si erano susseguite diverse storiche gestioni e poi l’Osteria aveva chiuso sino a quando il Comune della Spezia con un apposito bando volto alla conservazione della tipicità del locale non l’ha affidata a Diego Sommovigo e alla moglie Monica Guidi che avranno il compito di continuare a scrivere la storia di Caran, una storia di spezzinità e piatti tipici. Nel corso della serata il presidente dell’Accademia del Gusto, Nicola Carozza in compagnia della food blogger Daniela Vettori, autrice del volume “Liguria salute in cucina” hanno discusso di piatti tipici e salute. l più bel modo di “gustare” la Liguria è attraverso il viaggio.

Dal mare ai monti, da levante a ponente, questa lingua di terra distesa davanti al Mediterraneo offre mille scenari differenti in uno spazio ridotto. Il libro evidenzia alternando ricette e schede nutrizionali, curate da medici ed esperti, che i piatti tipici della nostra tradizione sono molto validi anche dal punto di vista nutrizionale grazie ai principali ingredienti: pesce, verdure, olio di oliva, legumi, olive, ecc una dieta variegata e bilanciata ottima per la salute.

Le suggestioni dei luoghi della Liguria scandiscono le ricette della tradizione e spiegano le ragioni storiche del loro sviluppo e della loro celebrità. I temi emersi durante la presentazione hanno stimolato una ricca discussione che ha visto interventi di Valter Taglieri, Elena Esposito, Diego Carpitella, Antonella Simone, Anita Majocchi e Gino Federici. Ecco il menu degustato dagli Accademici durante la cena: affettati misti, pecorino, torta di riso, torta di verdura; trenette al pesto con patate e fagiolini; baccalà al tegame con pomodoro, olive, patate e pinoli; pinolatina.
La serata si è conclusa con la consegna a Diego Sommovigo del gagliardetto dell’Accademia del Gusto.

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