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Laboratorio Palmaria: «“NO” alle speculazioni sulla Palmaria, “SI” ad un modello ecologico di fruizione dell’isola»

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PORTO VENERE – Si è costituito, ormai da marzo 2016, il Laboratorio Palmaria, di cui fanno parte associazioni ambientaliste, comitati e semplici cittadini.

L’obiettivo è quello di tutelare e difendere la nostra isola e per farlo il Laboratorio non si limita ad

opporsi, doverosamente, a ipotesi di snaturamento e di speculazione sulla Palmaria, ma vuole anche avanzare proposte concrete per un modello di fruizione sostenibile ed ecologica dell’isola. Destano più di una perplessità le modalità con cui Regione e Comune hanno portato avanti la questione “Palmaria”, ad iniziare dall’aver indicato un improbabile e inaccettabile modello “Capri” come risulta dalla stampa, per proseguire con la composizione di una “Cabina di Regia” politica e di un Tavolo “tecnico” dove si fatica ad intravedere lo spazio per una partecipazione di tutti i soggetti interessati.

Malgrado le enunciazioni, Regione (e di conseguenza Comune) stanno procedendo con una progettazione che viene calata dall’alto. Noi chiediamo invece:

Una Gestione Partecipata con le Amministrazioni locali e regionali per sviluppare un Progetto di Uso dell’Isola innovativo e diverso da quelli tradizionali urbanistico-mercantili finora annunciati (Masterplan) specificando che:

Il MASTERPLAN è uno strumento di valorizzazione economica ed immobiliare, che ha bisogno di investitori PRIVATI (che avranno necessariamente il loro tornaconto) e che, viceversa, si può pensare ad un Contratto d’ISOLA come Programma di gestione partecipata, strumento in costruzione continua, attento allo spreco delle risorse naturali e rispettoso degli abitanti e delle preesistenze storiche militari, basato su un‘economia ecologica.

Il Laboratorio procede su tre indirizzi di lavoro che vuole confrontare liberamente con i cittadini, le Amministrazioni e tutti gli altri Enti interessati.

Il primo indirizzo a carattere legislativo partecipativo sostenuto in particolare dalle Associazioni nazionali facenti parte del Laboratorio tramite:

    Un ACCORDO PROCEDIMENTALE con gli enti preposti in grado di formalizzare un percorso partecipativo sulla base di un ben definito percorso urbanistico (che al momento non risulta chiaramente esplicitato)

    IL RICHIAMO, in caso di Proposta Ufficiale di valorizzazione, del RISPETTO delle

normative europee, dei VINCOLI UNESCO, e delle recenti sentenze in merito, in particolare all’obbligatorietà della Valutazione Ambientale Strategica.

Il secondo indirizzo prevede di intervenire fin da ora per promuovere attività di informazione, divulgazione, e fruizioni sostenibili dei beni dell’Isola tramite:

 LA SALVAGUARDIA delle strutture militari (i Forti) e del loro USO COMUNE e le attività compatibili

 La COSTITUZIONE di un PRESIDIO SOCIO-AMBIENTALE QUALIFICATO per la

GESTIONE del BENE COMUNE         ISOLA PALMARIA (la PRO-LOCO)

Il terzo indirizzo è quello progettuale, portato finora avanti dal Gruppo Progettante del Laboratorio

Sulla base della Convenzione Europea del Paesaggio (Firenze, 2000) il Gruppo ha effettuato un’attività di conoscenza esperienziale dell’Isola, riconoscendo l’isola Palmaria come:

– un’isola selvatica, in continua evoluzione.

– con Tino e Tinetto, costituisce un reale arcipelago mediterraneo di Flussi e di Relazioni, di terra e di mare.

– una solitaria fonte di vita, nel morente Golfo dei Veleni, della cementificazione costiera

totale, e della vita ecologica perduta, nella Città del Golfo della Spezia e nel suo mare.

– una presenza di eccezione nella Costa Ligure

Conseguentemente l’Isola è un bene raro, fragile e vitale nella sua unicità, per il quale si conferma e si rafforza non solo il ruolo di PARCO, ma quello di un Bene di tutta la Comunità che non può essere smembrato, frazionato, posseduto e privatizzato, che va gestito unitariamente.

Possiamo così aprire un Processo di Progettazione Partecipata, per un Progetto di Uso sociale del Bene Palmaria, nel rispetto e nell’evoluzione della sue straordinarie qualità ambientali, andando oltre la valorizzazione, il Masterplan. Un PROGETTO STRATEGICO verso forme più innovative di programmazione partecipativa (Contratto di Isola e simili) lanciando anche ipotesi più affascinanti:

Palmaria isola della pace, con la Natura e tra tutti gli Esseri viventi, PALMARIA BENE COMUNE

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