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San Vincenzo Dè Paoli modello di carità

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LA SPEZIA – Tra gli appuntamento cari al presbiterio diocesano vi è ogni anno l’incontro di riflessione, di preghiera e di fraternità che si svolge a fine agosto nella casa estiva di Cassego, in alta Val di Vara, durante la settimana del Seminario. Ad animare la riflessione è stato quest’anno il padre Luigi Nuovo, sacerdote vincenziano e docente di storia della Chiesa, il quale ha sviluppato una meditazione dal titolo “Una carità che forma e che manda”. Il tratto che contraddistingue la vocazione presbiterale – ha ricordato il religioso – è proprio la carità pastorale. E per poter comprendere cosa significhi vivere la carità pastorale è assai utile volgere lo sguardo ai santi sacerdoti che hanno espresso con chiarezza nella loro vita i tratti del Vangelo. Tra di essi, testimone notevole di sacerdozio e figura ancora oggi assai attuale è san Vincenzo de’ Paoli, il quale ha incentrato tutta la sua attenzione verso la cura dei poveri e la formazione dei ministri. Vincenzo – ha osservato il padre Nuovo – sembra esprimere con grande chiarezza nella sua vita proprio quelle attenzioni che la Chiesa italiana si è posta al recente convegno ecclesiale di Firenze, attenzioni bene espresse dai cinque verbi: uscire, annunciare, abitare, educare, trasfigurare. Vincenzo diventa prete a diciannove anni. Aveva scelto la vita ecclesiastica per sfuggire alla povertà e per avere una posizione “sicura”. Ma il Signore, in un lungo cammino di conversione durato altri diciotto anni, lo porta a capire che deve uscire da queste sue certezze umane e trovare la vera gioia nel servizio a quei poveri dai quali sino ad allora cercava di fuggire … Così, il futuro santo comprende che i poveri sono abbandonati spiritualmente e che proprio a loro egli è mandato ad annunciare il Vangelo di salvezza. Dimostra così di essere uomo che sa “abitare” il proprio tempo con la capacità di intuizione di cogliere le persone nei loro autentici bisogni. Egli si pone come obiettivo specifico il desiderio di educare alla gratuità, certo che senza gratuità non c’è carità. Trasfigura così l’ambiente ecclesiale attraverso proprio il servizio della carità. Con la lettura di alcuni brani tratti dai testi di san Vincenzo, il padre Luigi ha poi ripercorso i tratti essenziali del suo pensiero. Anzitutto san Vincenzo mostra di avere in grande stima il sacerdozio, amando ricordare sovente come il sacerdote non appartenga a se stesso, ma appartenga a Cristo, per cui soleva dire “Gesù agirà in voi e per mezzo vostro”. Il sacerdote è chiamato dunque ad aderire a Cristo, a far vivere in lui Cristo, e questo lo può fare solo se è uomo di orazione: “Datemi un uomo di orazione e sarà capace di tutto… tutto posso in Colui che mi da forza”. Il sacerdote vivrà così un ministero fecondo nella misura in cui saprà spogliarsi di se stesso e rivestirsi di Cristo. Vincenzo diceva con fermezza: “Un prete dovrebbe morire di vergogna se cercasse il proprio onore”. Al contrario se uno è pieno di Dio e solo di Dio, le sue parole saranno efficaci. Le due virtù necessarie al sacerdote sono la carità e l’umiltà: tenendo presente che, senza umiltà, non c’è carità. Il padre Nuovo ha poi ancora ricordato come san Vincenzo si rivolgesse ai sacerdoti particolarmente oberati di attività pastorali e come ad essi indicasse la necessità di non lasciarsi travolgere dalle cose, bensì di diventare uomini di vita interiore, cercando anzitutto la gloria di Dio: “Non bisogna affannarsi nel fare delle cose trascurando Dio, ma piuttosto occorre cercare Dio nelle cose che siamo chiamati a fare”. Spesso, ha ricordato il padre Luigi, non possiamo offrire a Dio grandi cose, ma di certo posssiamo offrirgli tante piccole cose fatte con amore. Impegni concreti che possiamo ricercare sono lo sviluppare una carità veramente gratuita unita ad un autentico zelo pastorale. Noi sacerdoti – ha detto in conclusione il relatore – dobbiamo davvero abitare questo tempo in modo profetico ed una delle dimensioni che potrebbero essere oggetto di particolare impegno è il rafforzamento della fraternità sacerdotale. Al termine della meditazione è stato consegnato a sacerdoti e diaconi presenti il calendario diocesano 2016 – 2017, ed è stato rinnovato l’invito a far pervenire in tempi rapidi le adesioni per la partecipazione al congresso eucaristico nazionale che si terrà in settembre a Genova. E’quindi seguita, nello spazio all’aperto dietro la casa, la concelebrazione della Messa presieduta dal vescovo Luigi Ernesto Palletti, che ha tenuto l’omelia.

Il “campo” ministranti

Nei giorni precedenti la settimana del Seminario, la casa di Cassego – centro “San Pio X” – ha ospitato il “campo ministranti”. Ministranti (”chierichetti”, come si diceva un tempo) di molte parrocchie hanno preso parte a questa iniziativa estiva, che si collega quelle che il centro diocesano vocazioni promuove durante l’intero anno. Il “campo ministranti” è stato coordinato dal responsabile vocazionale e rettore del Seminario don Franco Pagano. Si sono alternati interessanti momenti di riflessione e di preghiera con attività ricreative, nel corso delle quali don Pagano non ha mancato di “utilizzare”, a beneficio di tutti, il suo diploma di … conservatorio musicale.

Il Mirteto tra storia e preghiera

L’Istituto internazionale di studi liguri (Sezione Lunense) e il circolo culturale «Nicola Nostra», in collaborazione con Pro Loco ed Anspi di Ortonovo Alto, organizzano per venerdì prossimo 2 settembre al santuario della Madonna del Mirteto il convegno di studi “Lacrimata est sanguinem” (”Ha pianto lacrime di sangue”). L’iniziativa si inserisce nel contesto delle celebrazioni per i 450 anni del santuario, la cui costruzione terminò nel 1566. Quasi mezzo millennio, dunque, di tradizioni religiose, di storia e di arte, con un forte richiamo devozionale per le popolazioni della Val di Magra e della vicina area carrarese e massese, sino alla Versilia. Il programma prevede, alle 15.30, il saluto del rettore, padre Mario Martin Villafuerte, dei Missionari di Maria. Seguiranno interventi del sindaco di Ortonovo Francesco Pietrini, del sindaco di Ameglia Andrea De Ranieri, del presidente del Parco Pietro Tedeschi e della capo delegazione del Fondo italiano ambiente Marinella Cure Caporuscio. Quindi, coordinate da Eliana Vecchi, seguiranno cinque relazioni: Riccardo Barotti, di Archivi lunensi, parlerà sul tema «La diocesi di Luni. Sarzana nel Cinquecento», monsignor Paolo Cabano, direttore degli Archivi lunensi, sulle «Apparizioni mariane nella diocesi di Luni. Sarzana tra Riforma e Controriforma», Elio Gentili, del circolo «Nicola Nostra», sulla «Compagnia dei Disciplinati di Ortonovo e il miracolo del Sangue», Piero Donati, storico dell’arte, sulla «Casaccia del Mortineto: i manufatti superstiti» e Giuseppe Cecchinelli, di «Nicola Nostra», sul «Pellegrinaggio mariano nella tradizione popolare». Tarcisio Andreani, della Pro Loco, declamerà alcune laude mariane, mentre la corale «Cantus firmus», diretta dal maestro Renato Bruschi, eseguirà alcuni brani scelti. Tutti sono invitati.

La Giornata del creato

Domenica 11 settembre si terrà al santuario della Madonna del Mirteto, a Ortonovo, un altro evento importante: la celebrazione ecumenica a livello provinciale della «Giornata del Creato», che avrà per tema «La misericordia del Signore per ogni essere vivente». La celebrazione sarà preparata e condotta dai rappresentanti di tutte le confessioni cristiane presenti nel territorio spezzino.

Lo studio di Bibbbia e Corano come impegno di civiltà 

Ventotto tra studenti universitari e studiosi della materia hanno approfondito in questi giorni, nella quiete del monastero carmelitano di Bocca di Magra, un tema quanto mai attuale e talora controverso: il rapporto tra le Sacre Scritture, in pratica Bibbia e Corano, che stanno alla base delle tre grandi religioni monoteiste, ebraismo, cristianesimo e islam. L’occasione è stata rappresentata dalla “summer school” sul tema “Scritture sacre, testi, storia, interpretazioni”, organizzata dal dipartimento di Scienze religiose dell’Università Cattolica del “Sacro Cuore” di Milano, con la collaborazione logistica del centro di cultura per lo sviluppo “Niccolò V” di Sarzana. Proprio al pontefice Niccolò V, Tommaso Parentucelli, vissuto nel Quattrocento a cavallo tra Medioevo ed Età moderna, ha fatto riferimento, nella sua prolusione di martedì scorso, tenuta a Sarzana, il direttore del corso, Gian Luca Potestà, docente di Storia del cristianesimo alla Cattolica. Nell’iniziativa “umanistica” del Papa sarzanese di dar vita alla Biblioteca Vaticana, raccogliendo testi del mondo classico ed ospitando a Roma eruditi e studiosi di varie nazionalità, Potestà ha infatti visto anzitutto un metodo di grande attualità: il metodo del dialogo e del confronto, che, mettendo nell’angolo ogni genere di fondamentalismo, dovrebbe caratterizzare soprattutto le fedi religiose e le culture che ne derivano. In tal senso, ha sostenuto Potestà, riprendere ed approfondire lo studio storico e critico dei testi sacri delle diverse religioni monoteiste rappresenta oggi un vero e proprio “impegno di civiltà”. Su tale falsariga si sono sviluppate le lezioni dei giorni successivi, enute da autorevoli studiosi e ricercatori di varie università europee. Venerdì, ad esempio, l’orientalista Massimo Campanini, docente a Trento, ha insistito a lungo sulla complessità di una lettura del Corano, argomento che sempre, nella storia musulmana, ha portato con sé il tema della possibile intepretazione, che va oltre ogni idea di rigidità strutturale. Sulle “ambivalenze” dei fondamentalismi contemporanei si è poi soffermato Enzo Pace, dell’università di Padova, distinguendo nella sua lezione tra “parola viva” e “lettera morta”. Il corso, ben coordinato da padre Marco Rainini, domenicano, ha visto anche la presenza del neo responsabile “formazione post laurea” della Cattolica, Roberto Brambilla, il quale ha inteso sottolineare il ruolo dei centri di cultura per lo sviluppo, come quello di Sarzana, in un contesto di rilancio di una formazione davvero a tutto campo e capace di superare i limiti del dibattito culturale attuale. Il corso a Bocca di Magra si conclude nella tarda mattinata di oggi.

La diocesi per le popolazioni terremotate

In seguito al disastroso terremoto dell’altra notte il vescovo Vittorio Lupi incaricato della conferenza episcopale ligure per la carità e la salute e il vescovo Luigi Ernesto Palletti hanno espresso sgomento per quanto accaduto. Anche la Caritas si è attivata sia a livello nazionale sia a livello internazionale per essere presente con le opere di sostegno. La Cei ha messo a disposizione fin da subito 1 milione di euro per le necessità immediate. A tale scopo, la Presidenza della CEI indice una colletta nazionale, da tenersi in tutte le Chiese italiane il 18 settembre 2016, in concomitanza con il 26° Congresso Eucaristico Nazionale, come frutto della carità che da esso deriva e di partecipazione di tutti ai bisogni concreti delle popolazioni colpite. Le offerte raccolte dovranno essere inviate con sollecitudine a Caritas Italiana. La Caritas diocesana della Spezia invita al momento a non raccogliere generi alimentari, indumenti o coperte. Per informazioni rivolgetevi agli uffici Caritas La Spezia in via don Minzoni, 64, oppure telefonando al 0187732418 – 0187738379, oppure alla mail contabilita@caritasdiocesana.it. Per eventuali offerte o donazioni: C/c intestato a Caritas diocesana, con causale: Terremoto Italia centrale; Presso Carispezia – Ag. A – piazza Verdi, 2 – La Spezia IBAN: IT 03 C 06030 10702 000046323472.

Corso per insegnanti di religione cattolica

Dal 10 al 13 settembre si tiene alla Spezia, nel salone di Tele Liguria Sud, l’annuale corso di formazione permanente per insegnanti di religione. Organizza l’ufficio diocesano Scuola ed educazione.

Le feste per la Madonna della Guardia

Domani 29 agosto è la festa della Madonna della Guardia. Il vescovo Luigi Ernesto Palletti celebra la Messa alle 11 a Molicciara, dove si ricorda il voto del 1944 alla Vergine, e benedice la chiesa ricostruita dopo un incendio. Già stasera alle 20.45 il Vescovo presiederà i Vespri e la processione nella parrocchia omonima a Levanto. Alla Spezia, nel piccolo santuario del Vignale, alle 11 Messa solenne e alle 17 Vespri, processione e benedizione della città.

San Bernardo alla Chiappa

Nella parrocchia di San Bernardo alla Chiappa terminano oggi 28 agosto le celebrazioni patronali. Alle 10.30 Messa del vescovo Luigi Ernesto Palletti. Dalle 17, pesca di beneficenza nel campetto parrocchiale e poi “cena insieme”.

Incontro con Massimo Gandolfini

Massimo Gandolfini, presidente di “Difendiamo i nostri figli”, sarà a Spezia sabato prossimo 3 settembre alle 11, nel salone di Tele Liguria Sud. Tutti sono invitati.

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