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I risultati del primo semestre di Carispezia Crédit Agricole

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Approvata dal Cda della Banca la semestrale al 30 giugno 2016. Utile semestrale a 12 milioni. VOLUMI INTERMEDIATI IN CRESCITA. Impieghi pari a 2,5 miliardi di euro (+5% a/a). Massa Amministrata pari 6,0 miliardi di euro (+2% a/a). POSIZIONE PATRIMONIALE SOLIDA E LIVELLI ADEGUATI DI LIQUIDITÀ. PROSEGUONO GLI INVESTIMENTI PER LA CRESCITA E L’INNOVAZIONE. 

LA SPEZIA – In data 15 luglio 2016 il Consiglio di Amministrazione della Cassa di Risparmio della Spezia SpA, presieduto da Andrea Corradino, ha approvato il bilancio semestrale al 30 giugno 2016.

 Carispezia conferma nel I semestre 2016 la sua solida posizione patrimoniale (Common Equity Tier 1 al 10,5% e il Total Capital ratio all’10,9%) rafforzata dall’appartenenza al Gruppo Cariparma – Crédit Agricole a cui Moody’s ha confermato il rating a livello A3 (rating massimo consentito dalla metodologia Moody’s ad una banca italiana).

Le masse intermediate raggiungono a giugno 2016 8,6 miliardi di euro (+3% rispetto a giugno 2015) mostrando una crescita sia nei volumi di impiego (+5% a/a) sia nella raccolta totale (+2% a/a).

 Nonostante il contesto finanziario particolarmente difficile per tutto il sistema bancario,

Carispezia conferma la sua capacità reddituale conseguendo, nel primo semestre

2016, un risultato netto di 12 milioni di euro (vs 15 milioni realizzati nel giugno 2015), in crescita nel secondo trimestre di oltre il 50% rispetto al primo trimestre; sulla base di tale risultato Il ROTE si posiziona all’11,4% e il cost/income (al netto degli oneri per la quota di partecipazione al Fondo di Risoluzione Unico) al 59,4%.

 L’indicatore del costo del credito si posiziona a 84 bps con un incremento del livello di copertura dei crediti deteriorati pari al 46,8% e di quelli in sofferenza al 65,3%; si conferma una buona qualità dell’attivo: contenuta l’incidenza delle sofferenze nette sul totale dei crediti netti pari all’ 1,9%

Attività commerciale in miglioramento trimestre su trimestre. In aumento la clientela, supportata anche dall’orientamento crescente del Gruppo verso il digitale e la multicanalità che consente di intercettare i nuovi target di clientela evoluta: nel semestre sono stati oltre 5.500 i nuovi clienti acquisiti.

Proseguono  gli   investimenti   per   l’evoluzione   organizzativa,  del   modello commerciale e delle infrastrutture in chiave digitale:

o continua la trasformazione della Rete Fisica, con l’attivazione di 16 filiali evolute (Agenzie Per Te)

o realizzati importanti investimenti di evoluzione digitale (es. vendita prodotti online, CRM Multicanale)

o avviato il pilota per il nuovo modello di lavoro “smart” e per le iniziative di

welfare e flessibilità

Questi, in sintesi, i principali indicatori di chiusura semestrale della banca al 30 giugno 2016:

Dati economici

 Utile Netto a 12 milioni

 Risultato ante imposte a 19 milioni

 Proventi Operativi Netti a 73 milioni

 Oneri Operativi a 44 milioni

 Risultato Gestione Operativa a 29 milioni

 Costo del credito a 11 milioni

Stato patrimoniale

 Patrimonio Netto a 204 milioni

 Finanziamenti a Clientela pari a 2.527 milioni

 Raccolta diretta da Clientela pari a 3.053 milioni

 Raccolta indiretta da Clientela pari a 2.972 milioni

 Raccolta gestita a 2.366 milioni

 Massa Amministrata pari a 6.025 milioni

Ratio

 Cost/Income ratio a 59,4%*

 ROE al 11,4%

 ROTE al 11,4%

 Common Equity Tier1 a 10,5%

 Total Capital a 10,9%

La struttura operativa

 Numero dei dipendenti: 700

 Numero dei punti vendita: 96

*escludendo il costo per il Fondo di Risoluzione Unico (Single Resolution Fund)

CONTO ECONOMICO: PRINCIPALI ANDAMENTI

I proventi operativi di Carispezia nel 1° semestre 2016 sono pari a 73 milioni di euro, contro i 78 milioni di giugno 2015 evidenziando un trend di progressivo miglioramento nei due trimestri (+12% T2/T1).

Gli interessi netti, si riducono attestandosi a 39 milioni (verso i 42 milioni di giugno 2015) a causa dei minori tassi sugli impieghi solo in parte bilanciati dal contenimento del costo del funding e dallo sviluppo delle masse intermediate.

Le commissioni nette ammontano a 31 milioni in lieve flessione rispetto a giugno 2015 per un flusso più contenuto di ricavi dall’attività di gestione e intermediazione del risparmio gestito oltre che dal comparto tradizionale.

Gli oneri operativi pari a 43 milioni (al netto del contributo al Fondo di Risoluzione Unico pari a 0,7 milioni di euro) risultano sostanzialmente stabili su base annua grazie ad un’attenta gestione della spesa.

Il risultato della gestione operativa registra un risultato di 29 milioni di euro, e l’indice di

efficienza (cost/income al 59%) si conferma su livelli soddisfacenti.

Le rettifiche di valore nette su crediti sono pari a 11 milioni di euro sostanzialmente in linea al dato di giugno 2015. Il rapporto tra le rettifiche di valore nette per deterioramento dei crediti e gli impieghi netti verso la clientela, calcolato su base annuale, evidenzia un netto miglioramento rispetto ai dati di dicembre 2015, attestandosi a 84 bps (-17 bp).

STATO PATRIMONIALE: PRINCIPALI ANDAMENTI

Le masse intermediate totali risultanti dalla somma di impieghi netti, raccolta diretta e indiretta, al 30 giugno 2016, si attestano a 8,6 miliardi di euro, in crescita del +3% rispetto a giugno 2015.

I crediti verso la clientela evidenziano un andamento positivo raggiungendo i 2,5 miliardi (+5% a/a); in particolare si conferma positiva la produzione del comparto mutui-casa. Pur in presenza di un contesto macroeconomico ancora difficile, l’esposizione netta dei crediti deteriorati si riduce di oltre 5 milioni rispetto a fine anno e di 15 milioni rispetto a giugno

2015 con un ridimensionamento della loro incidenza sul totale dei crediti netti (5,6% vs 6% di dicembre 2015 e 6,5% di giugno 2015). In continuo miglioramento i livelli di copertura dei crediti deteriorati che passano dal 41,1% del giugno 2015 al 44,7% di dicembre 2015 al

46,8% di giugno 2016, confermando livelli adeguati in tutte le componenti (coperture sofferenze 65%, coperture inadempienze probabili 28%, coperture scaduti 7%).

La raccolta diretta, pari a oltre 3 miliardi di euro, è in crescita del +3% a/a. La raccolta indiretta si attesta a circa 3 miliardi di euro (+2% a/a) e la componente gestita, nonostante la forte volatilità dei mercati finanziari in questa prima parte del 2016, cresce dell’8% rispetto a giugno 2015.

Carispezia conferma la sua solida posizione patrimoniale: l’indicatore Common Equity Tier 1 si posiziona al 10,5% e il Total Capital Ratio al 10,9%.

I risultati ottenuti da Carispezia in questi primi sei mesi – dichiara Andrea Corradino, Presidente Carispezia Crédit Agricole confermano la nostra solidità e la nostra capacità di investire per la crescita e l’innovazione. Come Banca regionale e di prossimità, parte di un grande Gruppo internazionale come Crédit Agricole, confermiamo il nostro sostegno al territorio e i legami con le più importanti eccellenze delle comunità in cui operiamo, sia in ambito sportivo che economico, culturale e sociale”.

Carispezia conferma la capacità di fare utile ed il proprio dinamismo commerciale. Dichiara Carlo Piana, Direttore Generale Carispezia Crédit AgricoleLa centralità del Cliente è tra gli assi portanti del nostro piano industriale e trova positivo riscontro negli indicatori di soddisfazione della nostra clientela. Lattività commerciale è in costante miglioramento, trimestre su trimestre. Sono in aumento i nuovi clienti anche grazie agli investimenti crescenti a livello di Gruppo verso il digitale e la multicanalità”.

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