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Al parco Shelley l’ouverture di Prove di dialogo

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LERICI – L’ouverture del convegno “Prove di dialogo” organizzato dall’Associazione Mediterraneo presieduta da Giorgio Pagano al parco Shelley di San Terenzo ha portato una ventata di ottimismo sui rapporti tra Oriente ed Occidente.

La sociologa romana Laura D’Alessandro nel presentare il suo saggio breve “Mediterraneo: crocevia di storie e cultura” si è resa accattivante col racconto su come il Mediterraneo sia un bacino di speranza per la convivenza pacifica. Nell’introduzione Giorgio Pagano ha rimarcato come la chiusura tra le varie culture sia generata dalla paura. Ha citato l’himmam di Firenze secondo il quale il dialogo è l’unica via possibile verso la pace.

Questo progetto, rivolto soprattutto ai giovani nelle scuole, si pone l’obiettivo di divulgare la cultura dell’accoglienza e dell’integrazione quale strumento di pace tra i popoli. Accoglienza ed integrazione, due parole diverse secondo l’assessore alla cooperazione Manuela Mussi che comunque danno l’idea di come si possano superare le barriere tra Oriente ed Occidente attraverso il dialogo. Cultura quale strumento che alla radice può sconfiggere terrorismo e ondate migratorie.

La D’Alessandro concepisce il Mediterraneo come un’identità, un personaggio citando Ferdinand Brodel, non una civiltà ma più civiltà. “Volevo con questo saggio sconfiggere l’idea negativa di Mediterraneo come luogo della paura e della morte” afferma la sociologa. Un pamphlet ideale, utopistico? Forse sì, ma come si dice… la speranza è l’ultima a morire.

Simona Pardini

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