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Anche il creato ci chiede misericordia

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LA SPEZIA – Il giorno primo settembre è ormai diventata la Giornata mondiale di preghiera per la cura del Creato, inglobando così la precedente iniziativa, che compie undici anni, di una Giornata per la custodia del creato, iniziativa che la Conferenza episcopale italiana aveva disposto, raccogliendo un’istanza ecumenica. Già da molti anni, infatti, i patriarcati ortodossi e poi il Consiglio ecumenico delle Chiese dedicavano il 1° settembre, primo giorno dell’anno liturgico ortodosso, a ribadire le responsabilità che tutti portiamo di fronte al Creatore su come ci poniamo all’interno della sua opera, quindi con particolare riferimento ai temi ambientali. Oggi la Chiesa italiana propone un mese intero da dedicare a questa riflessione. Papa Francesco, nel suo messaggio, ci invita a sua volta, quest’anno, in linea con il tema del Giubileo della misericordia, ad usare “misericordia verso la nostra casa comune”, e i vescovi italiani a riconoscere che la “misericordia di Dio è per ogni essere vivente”. In provincia della Spezia, le Chiese cristiane presenti si sono date un appuntamento di riflessione comune, quest’anno allargato anche alla partecipazione delle comunità della diocesi e provincia di Massa Carrara. L’incontro si svolgerà infatti domenica prossima 11 settembre al santuario del Mirteto di Ortonovo alto, che è posto proprio sul confine territoriale delle due diocesi e in posizione dominante sulla piana del fiume Magra e l’inizio della Toscana. Oltre ai due vescovi diocesani, Luigi Ernesto Palletti e Giovanni Santucci, e ad alcuni pastori e rappresentanti delle comunità cristiane del territorio, parteciperà e condurrà la riflessione il religioso battista Herbert Anders, attualmente pastore a Roma, da molti anni inserito nei gruppi di ricerca e di studio del mondo riformato che si occupano dei temi e problemi di carattere ambientale. Alle 15.30 il pastore Anders offrirà una riflessione sul tema “Quando la merce è davvero un bene ?”. Dopo tale momento di approfondimento, seguirà una preghiera ecumenica per esprimere di fronte a Dio il bisogno di perdono, la richiesta di aiuto e l’assunzione di responsabilità che riflettere sulla creazione porta con sé. L’incontro si concluderà con un piccolo rinfresco nei locali del santuario per assaggiare alcuni prodotti tipici locali, che rendono sperimentabile quanto possa essere importante e fruttuoso un corretto incontro tra l’uomo e il suo ambiente naturale. L’invito ad intervenire domenica prossima al Mirteto è esteso a tutte le comunità presenti sul territorio ed alle singole persone.

Congresso eucaristico

Come è noto, si svolgerà a Genova dal 15 al 18 settembre il ventiseiesimo Congresso eucaristico nazionale, che vedrà la partecipazione di delegati provenienti da tutte le diocesi italiane. Anche la diocesi della Spezia – Sarzana – Brugnato parteciperà all’evento con una propria delegazione, guidata dal vescovo Luigi Ernesto Palletti. A livello locale il vescovo presiederà giovedì 15 settembre alle 21 la messa di apertura nella cattedrale di Cristo Re. Il giorno successivo, sempre alle 21, nella cripta sottostante, si terrà un’ ora di adorazione. Il Congresso si chiuderà con una solenne concelebrazione eucaristica che si terrà a Genova, in piazzale Kennedy, alle 10.30 di domenica 18 settembre, presieduta dall’arcivescovo cardinale Angelo Bagnasco, legato pontificio. A tale celebrazione potranno intervenire, oltre ai delegati, anche fedeli provenienti dalle diverse diocesi. Per partecipare rivolgersi all’ufficio diocesano Pellegrinaggi, dalle 10 alle 12 di lunedì, giovedì e sabato in via Don Minzoni 64, alla Spezia.

LE CELEBRAZIONI MARIANE DI SETTEMBRE

Tra le tante devozioni mariane, quelle di inizio settembre sono da sempre, nella diocesi della Spezia – Sarzana – Brugnato, tra le più significative. In molti santuari e chiese parrocchiali si celebra la Natività di Maria, e con essa anche altre devozioni, come la “Madonna delle Grazie” o la “Madonna della Pietà”.

Santuario del Mirteto

Ad Ortonovo alto, celebra la sua festa il santuario della Madonna del Mirteto, frequentato da sempre dalle popolazioni della Val di Magra e da quelle della zona di Carrara. Quest’anno si ricordano anche i 450 anni del santuario stesso. Mercoledì sera, nella vigilia della festa, sarà presente il vescovo. Palletti, alle 20.30, guiderà la processione dal paese al santuario, dove celebrerà la Messa. Numerose le celebrazioni nel giorno seguente.

Santuario delle Grazie

L’8 settembre è la festa del santuario della Madonna delle Grazie nella borgata marinara omonima del comune di Porto Venere. Stasera, 4 settembre, un “prologo” importante è dato, alle 20.30, con la processione che ricorda l’anniversario dell’incoronazione. Giovedì 8 settembre ci saranno al santuario Messe quasi ad ogni ora e, alle 11, la Messa solenne presieduta dal vescovo. Numerose anche le iniziative collaterali: l’intero borgo è in festa.

Santuario di Roverano

In Val di Vara le celebrazioni più importanti sono al santuario di Roverano. Mercoledì, 7 settembre, vi si celebra la festa dell’Apparizione, con la processione delle 17 e il ricordo del miracolo della “fioritura degli ulivi”. Il giorno dopo si tiene la festa della Natività di Maria, con alle 17 la Messa solenne del vescovo, e domenica prossima la festa del Nome di Maria.

San Terenzo al mare

Per San Terenzo al mare l’8 settembre è la festa patronale della “Madonna dell’Arena”. Il vescovo Palletti sarà in parrocchia mercoledì: alle 18, presiede la Messa e conferisce le Cresime.

Altre celebrazioni importanti si tengono l’8 settembre a Sarzana (”Madonna della Pietà”, nella chiesa delle Clarisse, già dei Cappuccini), a Ceparana (”Madonna delle Grazie”), a Pieve di Zignago (”Madonna del Dragnone”, nel santuario onomino sulla cima di un colle), a Corniglia (”Madonna delle Grazie”, nel santuario di San Bernardino).

Sulle antiche vie”

«Perché i segni della fede e della storia abbiano il giusto posto nella memoria collettiva”»: suona così, come riportato nel manifesto di invito, il senso dell’iniziativa “Sulle antiche vie religiose” che si svolge oggi 4 settembre nel territorio collinare del comune di Riccò del Golfo, alle spalle di Spezia. La organizza, con il comune stesso, l’associazione di escursionismo “lento” “Mangia trekking”, da un’idea di Anna Silvia Costa e con la collaborazione culturale di Alberto Zattera e di Gian Luca Costa. I partecipanti, partendo da San Benedetto, attraversano a piedi un territorio molto ricco di valori ambientali e di segni della storia, che è molto spesso storia religiosa. Vengono visitate chiese, cappelle e opere d’arte. L’arrivo è previsto alle 17.30 nel capoluogo di Riccò del Golfo. L’ente parco “Montemarcello – Magra – Vara” ha dato il suo patrocinio.

Messe del vescovo

Oltre alle celebrazioni legate alla festa mariana dell’8 settembre, di cui parliamo a parte, il vescovo diocesano Luigi Ernesto Palletti – che da oggi a mercoledì sarà a Lourdes con il pellegrinaggio regionale dell’Unitalsi – sabato prossimo 10 settembre alle 10 celebra Messa e conferisce la Cresima alle persone adulte nella cripta della Cattedrale di Cristo Re, alla Spezia. Sempre sabato, alle 21, sarà a Buto di Varese Ligure per celebrare la Messa nella festa del nome di Maria. Domenica prossima 11 settembre, infine, alle 11 celebra Messa e conferisce la Cresima a Bolano, nella festa patronale della Madonna del Buon Consiglio.

Pastorale giovanile

L’Ufficio di Pastorale Giovanile, dà inizio venerdì prossimo, presso l’ex Convento dei Passionisti di Brugnato, alle attività per il nuovo anno pastorale. Il ritrovo è alle 19.30 con la cena comunitaria. Seguirà, alle 21, la Veglia presieduta dal vescovo Palletti con reload Gmg and stories, insieme ai giovani che si sono recati a Cracovia. Offriranno la loro testimonianza anche i giovani neocatecumenali e i ragazzi del Gruppo Vincenziano spezzino, composto da neocresimati delle parrocchie di Santa Rita, Santa Maria Assunta e del Sacro Cuore di Gesù. Tutti i giovani e i ragazzi della diocesi sono attesi per riprendere insieme, dopo le vacanze, questa esperienza bellissima di Chiesa.

LA GRANDE MUSICA D’ORGANO

Sono ripresi venerdì gli appuntamenti con la grande musica d’organo che si svolgono nel quadro della rassegna “Il suono del tempo”, organizzata dall’associazione “César Franck” con il contributo della Fondazione Carispezia. Venerdì sera l’organista Enrico Viccardi (nella foto) ha eseguito un applaudito concerto nella chiesa di Santo Stefano protomartire a Santo Stefano Magra (organo di inizio Novecento del bresciano Gaetano Cavalli). Ieri sera, invece, il duo Roman Perucki e Maria Perucka, polacchi di Danzica, ha eseguito un altrettanto applaudito concerto per organo e violino nella chiesa di Santa Caterina d’Alessandria a Bonassola. Particolare significativo, sono stati utilizzati entrambi gli organi presenti in Santa Caterina: l’organo positivo anonimo di scuola ligure del Settecento e l’organo costruito dai pavesi fratelli Lingiardi nel 1854, entrambi restaurati dal genovese Giorgio Questa negli anni Settanta. Ecco ora i prossimi tre appuntamenti di settembre. Domani 5 settembre, alle 21.15, alle Grazie di Porto Venere, nel santuario mariano dove si prepara la grande festa dell’8 settembre, Giuliana Maccaroni e Martino Pòrcile organo eseguono musiche di Pietro e Giovanni Morandi, di Giuseppe Gherardeschi e di Gioacchino Rossini. Domenica 18 settembre alle 18, nella chiesa di San Bartolomeo di Maissana capoluogo (festa del Ringraziamento) concerto per organo e violino, con Guido Ferrari all’organo e Jeffrey Ralph Fabisiak al violino. Saranno eseguite musiche di Domenico Frescobaldi, Friedrich Hurlebusch, Arcangelo Corelli, Georg Telemann, Domenico Zipoli, Joahn Sebastian Bach, Antonio Vivaldi, Georg Händel. Infine, domenica 25 settenbre alle 21.15 a Pontremoli, nell’oratorio di Nostra Donna, concerto per organo e trombe barocche con Gabriele Giacomelli all’organo, Luca Marzana e Manolo Nardi alla tromba. Tutti i concerti sono a ingresso libero.

SAN VENERIO PATRONO DEL GOLFO

Si avvicina anche quest’anno la festa di San Venerio, patrono del Golfo della Spezia. Sabato prossimo 10 settembre, alle 18, nella pieve dedicata al santo, che è una delle più antiche chiese del territorio, il vescovo Luigi Ernesto Palletti celebrerà la Messa per l’inizio del triduo di preparazione. Lunedì 12 settembre, alle 17.30, monsignor Palletti presiederà poi la Messa solenne nella cattedrale di Cristo Re, alla quale seguiranno la processione sul lungomare con la reliquia e con la statua del santo, opera dello scultore Teofilo Raggio, ed il trasferimento via mare a Porto Venere. Il giorno seguente, memoria liturgica di Venerio, alle 10.30 sarà celebrata una Messa sull’isola del Tino, sede dell’antico cenobio dei monaci di Venerio, cui seguirà alle 12 la benedizione delle imbarcazioni, impartita dal vescovo con la reliquia. Collaborano l’associazione Pro Insula Tyro, la parrocchia di Porto Venere e la Marina militare. Vale la pena di ricordare, in questa occasione, come la proclamazione di san Venerio a patrono “delle Chiese del Golfo della Spezia”, decisa nel 1959 da Papa Giovanni XXIII, non solo dette il via allo schema tuttora vigente, e sopra descritto, delle celebrazioni annuali di settembre, ma, di fatto, “riunificò”, proprio nel nome del santo, quelle chiese del Golfo che da oltre ottocento anni erano per così dire “separate” in diocesi diverse. Può sembrare curioso, dal momento che il Golfo spezzino rappresenta per sua natura, anche geografica e ambientale, un comprensorio unico, così sempre vissuto dalle popolazioni. Ma la storia, spesso, segue percorsi diversi. Così sin dal 1161 (bolla “Superna et ineffabilis” di Papa Alessandro III) la parrocchia di Porto Venere, comprendente le isole della Palmaria, del Tino e del Tinetto – ma non invece le vicine parrocchie delle Grazie e del Fezzano, che furono sempre lunensi – venne smembrata dalla diocesi di Luni ed aggregata a quella di Genova. Il motivo era chiaramente di natura “geopolitica”, per la posizione strategica che Porto Venere e le sue isole avevano sempre avuto, sin dall’antichità più remota, a riguardo della navigazione nel Tirreno settentrionale e nel mar Ligure, posizione strategica che alla Repubblica marinara genovese stava, come ben si può comprendere, molto a cuore. Del resto, ancora prima del 1161, e precisamente nell’anno 1056, Papa Leone IX aveva dichiarato l’abbazia del Tino esente dalla giurisdizione del vescovo di Luni e, di fatto, direttamente sottomessa alla Santa Sede. Era anche un modo per sottrarla alle continue contese tra Pisa e Genova, sinché, come detto, alla fine prevalse Genova. Nel 1892 il Levante ligure passò dall’arcidiocesi di Genova alla nuova diocesi di Chiavari ed anche Porto Venere seguì tale sorte, ormai però anacronistica. L’associazione “Pro Insula Tyro” e il vescovo Giuseppe Stella solo nel 1959 ottennero, con una complessa permuta di giurisdizioni ecclesiastiche, che l’unità ecclesiale del Golfo fosse ristabilita. Il “merito”, per così dire, fu proprio di … san Venerio, ed ancora gli viene riconosciuto.

INSEGNARE RELIGIONE CON L’ARTE

Corso di aggiornamento “a tutto campo”, ed all’insegna dell’attualità, quello che inizia sabato mattina e che è dedicato agli insegnanti di Religione cattolica delle scuole spezzine di ogni ordine e grado. Il corso sarà aperto sabato prossimo alle 8.30, alla Spezia, nel salone di Tele Liguria Sud con la presentazione da parte del direttore dell’ufficio Scuola ed educazione della diocesi canonico don Giuseppe Savoca. Seguirà un intervento del vescovo Luigi Ernesto Palletti. La mattinata sarà poi dedicata a due temi di notevole attualità e complessità: l’affettività negli adolescenti (relatore don Gianluigi Figone, docente di Psicologia) e la “teoria del gender” (docente Mario Salisci, insegnante egli stesso). Dopo la pausa domenicale, il corso riprenderà lunedì 12 settembre, al mattino. Verrà affrontato il tema della misericordia, legato all’anno giubilare, e “declinato” attraverso la “lettura” delle opere d’arte, tema già affrontato nel giugno scorso dalle insegnanti delle scuole paritarie. In pratica – dopo un’introduzione biblica di don Franco Pagano – Vicky Porfidio, responsabile dei servizi educativi del Museo diocesano, analizzerà il tema sulla base di alcune celebri opere d’arte. L’attenzione dei docenti verrà portata ad approfondire non solo cosa viene rappresentato ma anche e soprattutto il “come” avviene la rappresentazione. Quindi, non solo il “soggetto”, ma le tecniche, la teoria del colore, la disposizione e la simbologia, valutando opere di periodi storici diversi. A sua volta, martedì 13 settembre, al mattino, l’insegnante Carmela Benvenuto riprenderà le indicazioni precedenti con alcuni “Orientamenti per l’azione”. Una delle caratteristiche del corso di quest’anno, oltre ai consueti “laboratori”, è dunque anche il coinvolgimento diretto di alcuni insegnanti di Religione come docenti essi stessi del corso, nei confronti dei loro colleghi.

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