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Domenica 4 settembre si conclude la XIII edizione del Festival della Mente

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SARZANA – La giornata conclusiva del Festival della Mente si apre alle 10 al Campus I.I.S. Parentucelli-Arzelà con l’incontro “La scuola è un’idea di mondo”: gli scrittori e insegnanti Marco Balzano e Christian Raimo racconteranno lo spazio della classe, vista come un laboratorio permanente, dove educare gli studenti al pensiero critico e al confronto.

Per la sezione approfonditaMente, nella giornata di domenica sono in programma tre incontri:

“Asperger Talk Show”, alle 10 al cinema Moderno, sarà un confronto tra il medico Paolo Cornaglia Ferraris, lo scrittore e poeta Giorgio Gazzolo, il compositore Nicola Gomirato, il neurologo Gianvito Martino, lo psichiatra Luca Pani e il filosofo Enrico Valtellina sui molteplici modi in cui funziona la mente, là dove i confini tra diversità e sindrome si fanno indefiniti.

Dovunque nel mondo proliferano graffiti e murales. C’è chi li vuole cancellare e chi li vuole proteggere. La guerra dei graffiti si rivela come la versione artistica di un antico scontro sul tema: chi possiede la città? Di questo discuteranno il sociologo Alessandro Dal Lago, l’illustratrice Serena Giordano e il madonnaro Ex Voto durante “Graffiti, tag e murali: l’arte spazia sui muri”, alle 15 al cinema Moderno.

Sempre al cinema Moderno alle 16,30, sarà proiettato, prima dell’uscita nelle sale l’8 settembre, il film Il fiume ha sempre ragione, un ritratto poetico di due figure mitiche che appartengono al microcosmo dell’attività editoriale e tipografica di pregio. Alla proiezione seguirà l’incontro con il regista Silvio Soldini, gli editore Alberto Casiraghy e Josef Weiss, protagonisti del film.

Il matematico Piergiorgio Odifreddi, nell’incontro delle 10,15 in piazza Matteotti “Diamo spazio alla stupidità”, ragionerà su come la scarsa intelligenza imperi in tutti i campi dello scibile umano, dalla politica alla religione, dalla filosofia alla letteratura e all’arte, dalla vita sociale a quella quotidiana.

Il destino dell’Italia e dell’Europa è sicuramente quello di convivere con sostenute immigrazioni. Il demografo Gianpiero Dalla Zuanna proporrà una lettura del fenomeno con numeri e dati aggiornati durante “C’è spazio per tutti? Il futuro delle migrazioni europee”, alle 12,15 al Campus I.I.S. Parentucelli-Arzelà.

Sempre alle 12,15 al cinema Italia, la storica dell’arte Anna Ottani Cavina, nell’incontro “Quando i pittori uscirono dall’atelier per dipingere nella natura”, racconterà di come alla fine del Settecento gli artisti abbandonarono i loro atelier per immergersi nella natura. Pittori inglesi, francesi, tedeschi, danesi interpretarono e ricrearono il paesaggio italiano, contribuendo a costruire quel luogo dell’immaginazione e della memoria che da allora chiamiamo Italia.

Alle 15 al Campus I.I.S. Parentucelli-Arzelà, il romanziere Bruno Arpaia e lo scrittore Alessandro Zaccuri dialogheranno su “La memoria dello spazio. Le macerie del clima e la pattumiera di casa”: il primo immaginerà un futuro nel quale l’Europa è stata consegnata al deserto, il secondo esplorerà gli usi narrativi e artistici della spazzatura.

Lo scrittore Marco Belpoliti, nell’incontro “La poetica dello spazio. Parole e disegni sul luogo in cui viviamo”, alle 15,30 al cinema Italia, racconterà, attraverso disegni e parole, l’idea di casa come guscio, guidando il pubblico alla scoperta degli spazi che abbiamo tutti i giorni sotto gli occhi.

Nella conferenza intitolata “Neuroni specchio: anatomia di una scoperta rivoluzionaria”, alle 17,30 in piazza Matteotti, il neuroscienziato Giacomo Rizzolatti, accompagnato dal giornalista Antonio Gnoli ripercorrerà la straordinaria scoperta dei neuroni specchio, che ha affascinato scienziati, psicologi e filosofi e che ha rivoluzionato l’idea che abbiamo della mente umana.

Alle 18,30 al Campus I.I.S. Parentucelli-Arzelà, nell’incontro “I confini dell’anima e quelli del mondo”, la scrittrice e conduttrice radiofonica Gabriella Caramore farà una riflessione sui nuovi confini: quelli della geografia globale, dove popoli in fuga si espandono dal sud al nord, e quelli dell’anima e delle linee fragili di demarcazione tra bene e male.

Il drammaturgo e regista Marco Martinelli terrà alle 21 all’Auditorium I.I.S. Parentucelli-Arzelà una lezione-spettacolo dal titolo “La felicità di essere coro”: attraverso il canto e la danza con un gruppo di ragazzi del territorio spezzino, dimostrerà come può essere fecondo l’incontro tra teatro e società, tra scena e vita.

Lo spettacolo “La voce della strada. Parole, suoni e immagini raccolti lungo la via Appia”, in scena alle 21,15 in piazza d’Armi Fortezza Firmafede, è un racconto di viaggio, in cui lo scrittore Paolo Rumiz e il regista Alessandro Scillitani rievocheranno con parole e montaggi visuali e sonori l’avventura vissuta lungo la più antica via d’Europa, la via Appia.

Serata conclusiva per le due trilogie del Festival della Mente: alle 19,15 al Canale Lunense, terzo e ultimo appuntamento curato dallo scrittore Matteo Nucci, dal titolo “Lo spazio del sogno: Penelope e Achille”. Attraverso la voce dell’attrice Valentina Carnelutti, i due personaggi mitologici si animeranno per raccontare il sottile legame che unisce il sonno, hypnos, alla morte, thanatos.

Alle 23,15 in piazza Matteotti, Alessandro Barbero terrà la lectio conclusiva “Lo spazio della guerra. La terza guerra d’indipendenza”. Lo storico rievocherà l’ultima guerra d’indipendenza combattuta nel 1866 dall’allora neonato Regno d’Italia contro l’Austria.

Annullato l’evento n. 27 con Attilio Brilli

Per motivi personali Attilio Brilli non potrà essere al festival, pertanto l’evento n. 27 “Il viaggio fra spazi reali e spazi immaginari” è annullato.

Chi desidera il rimborso del biglietti può chiederlo alla biglietteria del festival: I.A.T. Piazza San Giorgio (Info biglietteria).

Info su www.festivaldellamente.it

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