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L’Acuto fuga ideale dalla città foto

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Una giornata di alpinismo lento familiare in un affascinante anello sentieristico. 

LA SPEZIA – Sicuramente ogni tanto fuggire dalla città fa bene. Così, il Mangia Trekking, valutando il considerevole consenso dichiarato da alcuni suoi associati ed amici, per l’attività svolta periodicamente nel luogo, avanza una nuova proposta per trascorrere delle bellissime giornate durante la stagione estiva ed autunnale a diretto contatto con la natura, con la macchina fotografica sempre in funzione.

Si tratta di una passeggiata familiare domenicale, giornaliera; un trekking alla portata di tutti, indirizzato agli amanti del turismo verde, lungo un percorso storico, un anello sentieristico in una delle località Appenniniche più belle dell’intera cordigliera. In un territorio ricco di cultura della montagna e tradizioni sul confine tra la Lunigiana e la provincia di Reggio Emilia,. L’associazione propone un’attività di alpinismo lento che inizia al passo del Lagastrello, a quota mt.1198, in prossimità di una maestà raffigurante una madonna in marmo del 1863, e prosegue tra boschi di faggio, attraversando il piccolissimo rio Garzoli, una radura e distese di mirtilli, fino a giungere alla sella del Monte Acuto (mt 1736) un luogo molto panoramico, un tempo confine tra il Ducato di Parma ed il Gran Ducato di Toscana.

La discesa al lago Acuto (mt.1581) conduce poi, in un luogo straordinariamente piacevole per una tappa di riposo, dove si possono trascorrere ore in assoluta serenità. Un luogo ove imperano silenzio e pace. Ove il vicino Rifugio può sempre allietare la sosta con una cucina di buonissima qualità a base di tipiche specialità della montagna. E l’accogliente Rifugio costruito in prossimità di una sponda del lago Acuto, proprio sotto la vetta dell’omonimo monte, può anche ospitare per la notte o per alcuni giorni. Esso rappresenta la vera sentinella del territorio, un servizio sociale vivo ed attivo che da tredici anni l’infaticabile Adriano, gestore del Rifugio, svolge lassù ad un’ora e trenta dall’auto più vicina.

Così dopo essersi ossigenati, nel pomeriggio, proseguendo il sentiero e completando l’anello si può ritornare alla quotidianità del traffico e dell’elettronica. Oppure proseguire verso altre mete montane dell’Appennino Tosco Emiliano. Nasce così un altro suggerimento dell’associazione Mangia Trekking indirizzato a tutti gli appassionati di quel Trekking in quota fatto di sport e natura, ma anche di cultura , tradizione ed enogastronomia. Dove l’associazione auspica sempre anche una buona attenzione al giusto equipaggiamento, alle condimeteo ed alle fondamentali norme di sicurezza.

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