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Operazione “rete”. Due arresti. Preso un insospettabile con più di 2 kg di marjiuana foto

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LA SPEZIA – Questa notte i carabinieri del N.O.RM. della compagnia della Spezia hanno effettuato all’ingresso di questo capoluogo cittadino un servizio diretto al contrasto alla detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. Mentre alcune pattuglie verificavano il transito dei veicoli per individuare quelli sospetti, che dall’autostrada si dirigevano verso il centro città, altri equipaggi erano pronti ad intervenire e sottoporre a controllo gli automobilisti segnalati. Un dispositivo complesso ma efficace. Infatti, alle ore 02.00 circa, nella “rete” è caduto un giovane insospettabile, notato al volante di una Mini Cooper, che guidava con fare sospetto: procedeva ad andatura lenta, rallentando a tutti gli incroci ed apparendo non vigile.

F.P. 23enne, spezzino, così è stato fermato dai militari operanti, assoggettato a controllo di polizia, e a seguito della perquisizione veicolare, e stato trovato in possesso, trasportati nel portabagagli, di 2,155 kg di marijuana, suddivisi in due buste sigillate di plastica. La perquisizione domiciliare consentiva di rinvenire ulteriori 20 grammi della stessa sostanza stupefacente.

Il Pascale veniva altresì denunciato ex art. 187 co. 8 del CDS perchè si rifiutava di sottoporsi agli accertamenti per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

Stupefacente e veicolo sequestrati. Arrestato tradotto presso il carcere della spezia.

Nel medesimo contesto è stato rintracciato e arrestato Cheikh Ndiaye, 40enne, senegalese, perchè destinatario di ordine di carcerazione. Il senegalese già sottoposto alla misura dell’obbligo di dimora negli ultimi tempi aveva ripetutamente violato la prescrizione di rimanere all’interno del suo domicilio in orario notturno. Il Ndiaye, seguito perquisizione personale, veniva trovato in possesso di 1,7 grammi di “hashish” e pertanto segnalato alla prefettura in qualità di assuntore.

Nella serata di ieri, in La Spezia, i carabinieri della stazione della Spezia principale rintracciavano e procedevano all’arresto di E.B. 50enne.

Predetta è risultata destinataria di provvedimento di applicazione della misura degli arresti domiciliari, in sostituzione della misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla parte offesa, per le ripetute violazioni accertate. Misura cautelare del non avvicinamento scaturita dalla denuncia della benedetto per atti persecutori.

La donna, all’inizio del mese di agosto scorso, nei confronti dell’uomo con cui conviveva a seguito dell’interruzione del rapporto, si rendeva responsabile di minacce e vessazioni psicologiche nei confronti della vittima e del danneggiamento dell’autovettura di sua proprietà.

Immediata i carabinieri chiedevano ed ottenevano l’adozione di misure cautelari a tutela della vittima, ed in particolare veniva imposto alla benedetto il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla parte offesa.

Arrestata tradotta presso il proprio domicilio.

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