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Una collettiva di quaranta fotografi al castello di San Terenzo

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SAN TERENZO – Finalmente il castello di San Terenzo ha ripreso a vivere di vita propria. Sta ospitando una mostra fotografica del tutto originale: 40 fotografi, 20 Lituani e 20 italiani, espongono foto in formato ridotto dedicate all’ambiente. Ognuno di loro ne propone nove come si trattasse di un quadretto. Il progetto è a cura dell’Officina delle idee, un’associazione culturale presieduta da Giacomo Gatti. Al termine della mostra, domenica 25 settembre, verrà assegnato un premio al fotografo più votato dai visitatori.

Il progetto, come ha spiegato Giacomo Gatti, nasce da un’idea di Francesco, collaboratore dell’associazione che sta sostenendo uno stage a Vilnius in Lituania. Anche là è in corso una mostra. “I fotografi interagiscono tra persone, luoghi ed eventi – spiga Gatti – dando la prevalenza agli eventi più trasversali per la globalizzazione. Gli artisti attraverso le foto vivono il territorio e ne fanno un tutt’uno grazie alla loro attenzione per i particolari” La mostra è stata inaugurata dal sindaco Leonardo Paoletti sempre sensibile alle tematiche culturali.

“Con questa esposizione faremo rivivere il castello come un tempo quando era una fucina culturale – ha affermato – Attraverso le foto si può percepire una sensibilità particolare che uniforma i diversi modi di vedere e sentire”. Al piano terra sono esposte le foto dei venti autori italiani mentre nella saletta della torretta le foto degli autori Lituani. Tramonti, scorci dei nostri luoghi, tanto mare, spiagge, calette, giochi sull’arenile danno uno scorcio di vita rendendo unici posti abituati ad essere visti ma non assaporati come accade con gli scatti degli artisti. Ne risultano immagini parlanti che lasciano il segno nell’occhio e nella mente del visitatore.

Alla mostra partecipa anche un personaggio d’eccezione, l’ex sindaco Giorgio Pagano, fotografo per diletto, che propone suggestive immagini del Lagora, un canale ottocentesco trasformato in verdeggiante torrente dallo scatto di Pagano. La mostra sarà visitabile fino al 25 settembre dalle 17 alle 21.

Simona Pardini

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