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SPEZIA – PRO VERCELLI 2 – 1 | Con le unghie e con i denti: arriva la prima gioia stagionale

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Uno due Nenè – Più e per gli aquilotti sembra fatta. Allo scadere, però, arriva la rete di La Mantia, che regala attimi di panico ai ragazzi di Di Carlo. Scacciata la paura, arrivano i tanti attesi tre punti. 

LA SPEZIA – LE FORMAZIONI: NOVITA’ SIGNORELLI TRA LE AQUILE, MUSTACCHIO – MORRA – VAJUSHI TRIDENTE D’ATTACCO DELLA PRO

Spezia e Pro Vercelli ci riprovano per la quarta volta: l’obiettivo è conquistare la prima gioia stagionale e voltare pagina dopo un inizio non semplice. Speculare l’undici in campo di Di Carlo e Longo, con il 4-3-3 comune denominatore di liguri e piemontesi. Tra le Aquile ecco Chichizola in porta, Galli, Terzi, Valentini e Migliore in difesa, Signorelli, Errasti e Sciaudone a centrocampo, Baez –  Nenè – Piccolo trio d’attacco. Negli ospiti spazio a Provedel tra i pali, Germano, Bani, Legati e Mammarella sulla retroguardia, Ardizzone, Budel e Altobelli in mediana, Mustacchio, Morra e Vajushi completano il reparto offensivo.

AQUILE A SPRAZZI, IL RISULTATO NON SI SBLOCCA

Un minuto di pseudo silenzio in ricordo dell’ex Presidente Carlo Azeglio Ciampi e il match ha inizio. Primo quarto d’ora equilibrato tra le due formazioni, poi è lo Spezia ad affacciarsi con più continuità dalle parti di Provedel: ci prova dapprima Piccolo sulla destra con un tiro cross respinto in corner, quindi è Nenè a staccare di testa, non trovando per poco l’angolino alto. La Pro Vercelli si chiude a riccio, salvo poi ripartire con le verticalizzazioni dei suoi esterni. Perfetto il lancio di Mammarella al 20′ per Mustacchio, bravo, a sua volta, nello scodellare di prima la sfera all’accorrente Morra, che di destro conclude verso Chichizola, trovando però la smorzatura decisiva di Valentini. Alla mezz’ora Di Carlo è costretto alla prima sostituzione, rilevando l’infortunato Errasti per Vignali. Ed è proprio il neo entrato a rendersi subito pericoloso con una progressione sulla destra, non finalizzata però nè da Sciaudone, nè da Nenè, murati dai difensori ospiti. Nel finale, bella giocata di Piccolo su Mammarella , ma la successiva conclusione da posizione defilata non sorprende Provedel, che sancisce così lo zero a zero del primo tempo.

NENE’ DAL DISCHETTO, RADDOPPIO PIU, LA MANTIA ACCORCIA: FINALE DA BRIVIDI, MA ARRIVANO I PRIMI TRE PUNTI

I secondi 45′ si aprono con le conclusioni dalla distanza di Signorelli e Sciaudone, entrambe senza l’esito sperato. Imprecise entrambe le compagini, troppo schiacciate nelle rispettive metà campo e incapaci dunque di proporsi con regolarità dalle parti degli estremi difensori. La partita non si sblocca e così, ad aiutare le Aquile, ci pensa il classico episodio tanto desiderato: al 25′ Sciaudone, entrato in area, viene infatti steso da Mammarella, inducendo pertanto il Signor Di Martino a concedere il tiro dagli undici metri. Dal dischetto, perfetta l’esecuzione di Nenè, che spiazza Provedel, portando in vantaggio i bianchi. Colpita al cuore, la Pro Vercelli cerca la riscossa con l’ingresso in campo del trio La Mantia, Emmanuello, Ebagua  – fuori Budel, Ardizzone e Morra – andando vicina al pari proprio con il neo entrato La Mantia, ma super Chichizola e il palo aiutano lo Spezia. Gol sbagliato, gol subito: una delle più perfide leggi del calcio non perdona e allora gli aquilotti trovano il raddoppio con una bellissima azione avviata da Piccolo, proseguita da Sciaudone e finalizzata da Piu, entrato da pochi minuti in campo al posto di Baez. Prima rete in maglia bianca  per l’esterno, presentatosi nel migliore dei modi al pubblico amico. Di Carlo lancia anche Datkovic per Piccolo nel finale, quando il risultato sembra ormai acquisito. Sembra, perchè proprio allo scadere La Mantia accorcia le distanze, regalando al Picco due minuti da brividi: allo scoccare degli ultimi tre minuti di recupero, infatti, i piemontesi sfiorano l’incredibile pari con un vero e proprio flipper in area bianca. Il pallone però non ne vuole sapere di entrare e così lo Spezia può tirare un sospiro di sollievo e gioire per la prima vittoria stagionale.

Andrea Licari

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