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Caso allerte meteo. Il sindaco Cavarra risponde alla Regione

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“Tirate fuori i soldi per la messa in sicurezza del territorio e date l’allarme quando serve”. 

SARZANA – “Il consigliere regionale Costa dice che prima di tutto deve venire la vita delle persone… e ci mancherebbe altro che non fosse così! I sindaci sono quotidianamente impegnati in prima linea per questo, pronti ad assumersi la responsabilità che scatta nel caso di allerta meteo. Ma lo sono altrettanto, e non è questo aspetto secondario, nel chiedere alla Regione i finanziamenti indispensabili per la messa in sicurezza del territorio, finanziamenti che dall’insediamento della Giunta Totti non sono più arrivati”.

In un colpo solo il sindaco di Sarzana Alessio Cavarra, che nei giorni scorsi aveva invitato la Regione a riflettere sugli effetti della tante allerte meteo diramate, respinge al mittente le critiche dell’assessore regionale Giacomo Raul Giampedrone e del presidente della commissione ambiente e territorio della Regione Andrea Costa. Continua Cavarra: “Da tempo- dice- tutti i sindaci chiedono che la Regione reperisca e metta a disposizione le risorse per la pulizia dei canali, dell’alveo di torrenti e fiumi e per tutti gli altri indispensabili interventi per la messa in sicurezza del nostro fragile territorio. Ad oggi non è arrivato un becco di quattrino. Sulla questione allerte mi pare si voglia sviare il problema. Non ho mai detto di non volermi assumere la resposabilità che il mio ruolo ricomprende, ma è bene ribadire che la diramazione delle allerte dovrebbe avvenire con maggiore attenzione. Non è possibile che l’arrivo di qualche nuvola e la caduta di pochissima pioggia mettano in moto un meccanismo che ricade sui tempi della città, sui cittadini e sulle famiglie. Tutti sappiamo che ad ogni allerta meteo scatta la chiusura di strade attualmente in pericolo (causa assenza di risorse messe a disposizione dalla Regione) e la chiusura delle scuole con inevitabili ricadute in termini di organizzazione per le famiglie e per la popolazione in generale. Dobbiamo stare attenti a mettere in moto un meccanismo che, essendo scattato in modo ingiustificato e più volte anche nei mesi estivi, oltre a creare disagi vari e ricadute economiche sul territorio, come accade nella nota favola Al Lupo! Al lupo! potrebbe addirittura perdere di efficacia”.

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